Recensioni Spettacoli e Opere Teatrali

i miti del rock

I Miti del Rock – Joe Ontario sings Elvis – La nostra recensione!

We4Show decide di intraprendere un viaggio nella storia della musica rock presentando al pubblico milanese due serate all’insegna di due veri e propri miti: Elvis Presley e Jimi Hendrix. Entrambi sono stati, ognuno a proprio modo, una rivoluzione nella musica Rock e nella musica in generale.

dei after

The Dei after – La nostra recensione!

Uno spettacolo sull’uomo, sul maschio, per la precisione sul maschio in crisi, su un uomo “a pezzi”, da ricostruire.
Non è solo questo però, c’è una particolarità gli attori fanno parte del Kollettivo Drag King.

della madre

Della madre – La nostra recensione!

Mario Perrotta continua il suo lavoro sulla famiglia, affiancato questa volta dallo psicanalista Massimo Recalcati che da tempo si dedica alle relazioni familiari. Dopo In nome del padre, questa volta ad essere indagata è la figura della madre attraverso la sottile ed ironica analisi di differenze, distanze e incredibili somiglianze tra due madri di generazioni diverse

Il Festival della Magia – V Edizione – La nostra recensione

Si è aperto anche quest’ anno il Festival della Magia al Teatro Manzoni di Milano, arrivato ormai alla V Edizione, con Maestro di Cerimonie il mitico Raul Cremona.

Trattoria Menotti

Trattoria Menotti – La nostra recensione!

Entrare in sala e avere un momento di incertezza e spiazzamento!
Nella sala non ci sono le solite file di poltroncine, o meglio ci sono, ma solo nella seconda parte della sala, mentre nella parte sotto il palco ci sono tavoli apparecchiati e le maschere ti accompagnano ai tavoli come in un ristorante!

storia d'amore in ascensore

Storia d’amore in ascensore – La nostra recensione

“Galeotto fu il libro…” in realtà qui dovremmo dire “galeotto fu l’ascensore”.
Galeotto sia in senso figurato che reale.
Come illustra già il titolo, la storia prende origine e si sviluppa in un ascensore. Ascensore galeotto, perché ripetutamente si blocca imprigionando i due protagonisti.

antonio provasio

MI SONO ROTTO… I RICORDI – La nostra recensione

Antonio Provasio forse non a tutti dice qualche cosa, ma se vi dico la Teresa dei Legnanesi, ecco che avete capito di chi stiamo parlando.
Qui però Antonio Provasio indossa, forse per la prima volta sul palco, gli abiti da uomo.
Antonio immagina di essere nel suo camerino poco prima di ricevere un premio prestigioso (niente po’ po’ di meno che l’Ambrogino d‘oro) ed intanto racconta di uno spettacolo che vorrebbe portare in scena che parli dei tempi della sua giovinezza, ricordando la Milano dei cortili; ricordando come erano i giochi ed i rapporti con i coetanei, piuttosto che con gli adulti.

infinito tra parentesi

INFINITO TRA PARENTESI – La nostra recensione

Equazioni di fisica quantistica come poesie! Questo in qualche modo l’argomento di questo spettacolo. L’autore del libro da cui si ispira così come del testo teatrale è Marco Malvaldi. Si, Malvaldi, l’autore dei gialli del Bar Lume, ma non solo di libri Giallo/Storici, come “Odore di chiuso”, “Misura d’uomo” o “Buchi nella sabbia”

nipote di wittgenstein

Il nipote di Wittgenstein – Storia di un amicizia: la nostra recensione!

Lo spettacolo, tratto dal romanzo semi-autobiografico “Il nipote di Wittgenstein. Un’amicizia” (1967) di Thomas Bernhard, è un atto unico della durata di un’ora e venti che vede due attori sul palco di cui solo uno però parla.

ho perso il filo

Ho perso il filo: la nostra recensione

Angela Finocchiaro si presenta in vesti nuove per volere, così ci dice ad inizio spettacolo, dei suoi figli: veste i panni di Teseo, il mitico eroe che tenta di sconfiggere il Minotauro affrontando il leggendario labirinto di Cnosso.

tropicana

TROPICANA – la recensione

Una canzone, un tormentone estivo.
Sono sicura che come avete letto il titolo il motivo vi sta già risuonando nella testa.
Un giocoso brano, su un orecchiabile calypso, frivolo e vacanziero che parla di spiagge, balli e bibite!
Se pensate così, non l’avete ascoltata davvero!

legnanesi

I Legnanesi tornano a Milano e non si fanno mancare nulla: teatro, televisione, musica e libri!

Era l’8 dicembre 1949 quando, nell’oratorio di Legnarello, prese il via questa favola “con i piedi per terra”, fatta di lavoro di giorno e di evasione sul palcoscenico la sera e nei weekend, interpreti della tradizione teatrale italiana. Alla vigilia di questa data indimenticabile, a conclusione di un anno in cui è stato celebrato lo straordinario traguardo di 70 anni di teatro, Regione Lombardia ha realizzato un libro fotografico, grazie alla disponibilità anche degli archivi privati delle famiglie Musazzi e Barlocco.

fake

FAKE – la nostra recensione

Fake news, shitpost, post-verità.
Parole, fenomeni che oggi ricorrono sempre più frequentemente, quotidianamente nelle nostre realtà.
Anche con il teatro?

ALESSANDRO FULLIN

FULLIN LEGGE FULLIN – La nostra recensione

Uno spettacolo assolutamente divertente ma mai dissacrante o volgare. Un’autoironia incredibile quella di Fullin che ci regala uno spettacolo davvero “chic” come il suo chihuahua Alana.

falstaff e il suo servo

Branciaroli e De Francovich al Piccolo Teatro in Falstaff e il suo servo: la nostra recensione

Falstaff e il suo servo, una creazione originale di Antonio Calenda e Nicola Fano che si ispira a quattro opere di Shakespeare (Le allegre comari di Windsor, Enrico V e le due parti di Enrico IV), è in scena fino al 6 dicembre nella splendida cornice del Piccolo Teatro Strehler.

il gatto

IL GATTO – la nostra recensione

Opera tratta da un romanzo di Georges Simenon; storia di una coppia di non più giovani coniugi. Una coppia in guerra, Marguerite ed Émile non si parlano se non tramite brevi, feroci e rancorosi bigliettini. L’origine forse, ma più probabilmente un pretesto, di tale odio silenzioso il giorno in cui Émile ritrova il suo amato gatto morto avvelenato.

barbablu

Barbablù – la nostra recensione

Se sentendo il titolo Barbablù, pensate alle fiabe e ad uno spettacolo per bambini, avete sbagliato indirizzo! Barbablù è una favola antica, ma profondamente attuale, che tragicamente richiama fatti odierni di cronaca nera.E’ un monologo che racconta la storia del cattivo per eccellenza. E’ lui stesso, Barbablù che si racconta, racconta i suoi sette amori vissuti, sette donne, sette vite, sette fiori (perché ognuna di loro porta il nome di un fiore) del prato della vita che egli distrugge, uccide, fino all’ultima, l’unica per cui vale la pena fermarsi.

beata gioventù

Beata Gioventù – La nostra recensione

Il dialogo, la comunicazione tra genitori e figli nell’età dell’adolescenza è da sempre uno scoglio difficile da superare senza scontrarsi. Non c’è un manuale d’istruzione su come crescere i figli, c’è quell’amore

Babbo Natale

BABBO NATALE E’ UNO STRONZO – La nostra recensione

“Babbo Natale è Uno Stronzo” ha debuttato al Teatro Nuovo di Milano il 21 Novembre 2019. Un titolo che potrebbe lasciarci perplessi, sopratutto perché potrebbe turbare le certezze dei nostri bimbi.

MOZART

LA MIA STORIA CON MOZART – La nostra recensione

La storia, scritta da Eric Emmanuel Schmitt, di un ragazzo che non riesce a trovare la propria anima e che infine si salva e impara ad amare la vita tramite la musica di Mozart.

la sagra famiglia

LA SAGRA FAMIGLIA – la nostra recensione

Lo spunto per questo spettacolo, nasce, come ha confidato Paolo Cevoli stesso, da una domanda postagli da un’amica:“Mia figlia piangeva perché non sapeva fare i compiti. Per farla smettere di piangere li ho fatti io. Ho fatto bene oppure no?”
Da qui e attraverso racconti autobiografici della propria infanzia, Cevoli parte per esplorare il rapporto tra genitori e figli, ma anche i rapporti di coppia.

Donchisci@tte

DONCHISCI@TTE: la recensione

Se si parla di Don Chisciotte, tutti noi abbiamo una serie di immagini che ci vengono alla mente: un povero pazzo, illuso, innamorato della cavalleria che confonde immagini quotidiane con mostri ed avversari immaginari. Ecco questo Donchisci@tte, lo dice già quella @ al posto della O non è il Don Chisciotte dell’immaginario comune, non è neanche una semplice trasposizione nella realtà attuale moderna, ma è una riscrittura.

due figlie tre valigie

Due figlie, tre valigie: equivoci e risate al Teatro San Babila

Due figlie, tre valigie, con la regia di Marco Vaccari (anche attore e direttore del Teatro San Babila), è tratta dalla pièce teatrale di Claude Magnier che Marco Vaccari ha messo in scena con laCompagnia Teatro San Babila in maniera alternativa rispetto alle versioni cinematografiche del 1967 e del 1991.
Se i due film sono infatti definiti dalla naturalezza tipica del cinema, Marco Vaccari ha voluto caratterizzare con esagerazione i diversi personaggi rendendoli quasi delle maschere. Inoltre è stato aggiunto un prologo comico che introduce lo spettatore alla trama.

il fu mattia pascal

Giochi di luci ed ombre al Teatro Litta: una rappresentazione originale de Il fu Mattia Pascal

Si apre il sipario: in scena un solo cilindro di tende bianche dove vengono proiettate delle ombre. Il teatro delle ombre è un’antica forma di spettacolo popolare, realizzato proiettando figure articolate su uno schermo opaco, semitrasparente, illuminato posteriormente per creare l’illusione di immagini in movimento. Queste ombre raccontano in breve la prima vita di Mattia Pascal e le sue costrizioni.Improvvisamente si squarcia il tendone ed esce Mattia un po’ frastornato: è proprio in quel momento che incomincia la sua seconda vita. Mattia pensa in un primo momento di voler tornare in paese, ma poi si accorge di essere libero e di poter condurre un’altra vita. Inizia a girare il mondo e cerca poi una “fissa dimora”.

RACCONTASOGNI

Emozioni dopo lo spettacolo!

….quando si sono spente le luci in sala, il buio e il silenzio sono diventati protagonisti assoluti del nostro spettacolo. Avevo il cuore a mille perché finalmente tutto diventava realtà.

anfitrione

Anfitrione: divertimento assicurato al Teatro Manzoni!

Anfitrione, la commedia di Plauto del 206 a.C., ha subìto numerosissime rivisitazioni e riletture nell’arco dei secoli e al Teatro Manzoni fino al 17 novembre ne è in scena un chiaro esempio di Sergio Pierattini con la regia di Filippo Dini.

Senza filtro – Uno spettacolo per Alda Merini, LA RECENSIONE

Senza filtro: lo spettacolo in onore della grande Alda Merini torna in scena a La…

Rumori fuori scena

Rumori fuori scena: un must per chi ama ridere a teatro!

Rumori fuori scena, la commedia metateatrale ormai divenuta un classico del teatro contemporaneo, è in scena fino al 10 novembre nella magica cornice del Piccolo Teatro Strehler a Milano. La regia è di Valerio Binasco, la produzione è firmata Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e la splendida scenografia è di Margherita Palli.

La donna leopardo

La donna leopardo: le ultime pagine di Moravia al Piccolo Teatro Grassi!

Paolo Sassanelli, Valentina Banci, Olivia Magnani e Daniele Natali sono rispettivamente: i due uomini un giornalista e il suo editore e le due donne le loro mogli. Le due coppie partono per un viaggio nel Gabon: un viaggio di lavoro ma anche una vacanza a cavallo di capodanno, un atteso periodo di svago dalla frenesia di Roma.

to be or not to bop

To Be or not to Bop: la recensione

To be or not to bop è il titolo dell’autobiografia di Dizzy Gillespie, grande trombettista, band leader e compositore originario di Cheraw(North Caroline).
Secondo il racconto dello stesso autore il titolo nasce da un fatto accaduto a Gillespie nel 1989 a Londra, mentre passeggiava per Hyde Park incontra una ragazza che aveva allestito un banchetto che vendeva piccoli busti di Shakespear con la scritta To be or no to be, Dizzy le suggerisce di correggere la dicitura con “To be or not to bop” – “Se non sei te stesso non puoi essere bop”, è più o meno la traduzione di questo gioco di parole, alludendo al linguaggio innovativo del jazz detto “Be Bop, ideato da Gillespie insieme a Charlie Parker, Bud Powel e Kenny Clarke