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GRATE – Uno sguardo nel mondo della clausura

GRATE – Uno sguardo nel mondo della clausura

Grate

“Grate” – di Gianni BiondilloTeatro Oscar, è un progetto che nasce negli ultimi mesi del 2019 con l’idea di raccontare Milano, le sue contraddizioni e il suo sistema di mutuo soccorso, ma poco dopo ha inizio la nuova pandemia del XXI secolo ed una reclusione, lockdown, che segna in modo indelebile tutto il mondo.
Da questa esperienza nasce questo testo che ci porta ad avvicinare ed interrogare un mondo affascinante e misterioso quello di chi la clausura la sceglie volontariamente.

La trama di “Grate”

Maria Chiara, giovane suora di clausura del convento delle Clarisse di Milano.

Ad un certo punto della sua vita, dopo molte esperienze di volontariato, ha capito quale fosse la sua vocazione: la clausura, isolarsi dal mondo per essere più vicino al mondo.

Ha deciso di raccontarci com’è la sua vita, la sua giornata, anche per cercare di fare piazza pulita di pregiudizi e luoghi comuni che quasi tutti abbiamo nei confronti di una scelta così particolare e radicale.
Raccontare della sua vocazione vuol dire parlare della sua vita in convento, delle sue consorelle, di due in particolare.

Grate
Chiara Stoppa, qui in un momento in cui è Chiara Daniela, la fondatrice.

Suor Chiara Daniela che giunge a Milano negli anni della II guerra mondiale e che fonda il monastero. testimone di un fatto che soprattutto nella zona nord-ovest di Milano è tristemente famoso, quello dei “piccoli martiri di Gorla” (una bomba cadde sul tetto di una scuola e morirono 184 bambini).
La seconda consorella è Maria Ide, figlia di operai socialisti , testimone da bambina dei funerali delle vittime di piazza Fontana e che vivrà da li in poi la sua adolescenza durante gli “anni di piombo”.

Così, dai racconti di queste 3 clarisse, si ricostruisce la storia della città, fino a questa nuova clausura a cui tutti sono obbligati.
Da queste storie emerge che proprio da questo luogo, apparentemente isolato, immobile, ma non impermeabile, si può osservare il mondo in modo nuovo.

Il cast di “Grate”

Chiara Stoppa
Chiara Stoppa è suor Maria Chiara

Chiara Stoppa: è nei vari momenti ognuna delle tre suore.
È Maria Chiara la giovane suora dell’oggi, che giunge alla scelta della clausura dopo una lunga esperienza tra i poveri e i bisognosi. Ragazza allegra, che ama Jovanotti, gioiosa.

È anche Maria Ide, donna nata negli anni sessanta, che ha assistito al succedersi di stragi ed omicidi, al cupo clima dei famosi anni di piombo. Eppure ha mantenuto la fiducia nell’uomo.

Grate
Chiara Stoppa nei panni della suora Maria Ide, la suora degli anni di piombo.

Ed è anche Chiara Daniela, ormai suora ultra novantenne, giunta a Milano negli anni della II guerra mondiale e fondatrice del monastero, ha assistito alla tragedia della scuola di Gorla. Lei è la sorella che esprime la serenità, la pace ed anche la gioia della consapevolezza di una vita ben spesa e della presenza di tutte le sue sorelle al suo capezzale.

Un grembiule, un velo diverso, l’assunzione di una postura più stanca, o di un dinamismo e scioltezza più giovanili, la voce più allegra, o più secca, o più incerta.
Con queste semplici, ma molto efficaci cose, Chiara Stoppa segna i passaggi da una suora all’altra.

Con la partecipazione di Roberta Faiolo

Regia Francesco Frongia
Scene e attrezzeria Marina Conti
Luci e suono Roberta Faiolo
Costumi Katarina Vukcevic
Produzione ATIR
con il sostegno di NEXT ed. 2020 Progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo


La nostra recensione


Abbiamo sorriso e nello stesso tempo ci siamo commossi.

Abbiamo sorriso soprattutto con Maria Chiara, la suora dell’oggi, giovane allegra che vuole farci andare oltre all’immagine della “grata”, la prima e forse l’unica immagine che viene subito alla mente parlando di clausura. Vuole cercare di accompagnarci a vedere il mondo dal suo lato per scoprire che non è diverso dal nostro di qua della grata.

Ci siamo commossi con Maria Ide, la suora degli anni di piombo, e ancor di più con Chiara Daniela che contempla la morte di tanti piccoli innocenti e si pone delle domande.

E poi ecco che di fronte ad un evento che costringe tutti alla clausura, ecco che Maria Chiara diviene la sentinella che scruta le tenebre della notte, che esce per le strade di Milano, che giunge nei pressi del duomo, della Madonnina, per invocarne la cura, l’attenzione, la guarigione di questa città di questo mondo.

Anche la scenografia è suggestiva, con la presenza in scena di oggetti comuni, due fili su cui stendere e raccogliere il bucato, la cesta, l’asse da stiro, il ferro, la scopa.
Una suora, o qualsiasi donna, tiene pulito l’ambiente, lava i panni e se ne prende cura, fa la lista della spesa (compra addirittura gli assorbenti!).

La vita da un lato e dall’altro della grata è uguale, eppure cambia la prospettiva.

Teatro Oscar

“Grate”

dal 17/11/2022 al 20/11/2022

INFORMAZIONI

deSidera Teatro Oscar   
Via Lattanzio 58/A, Milano   
www.oscar-desidera.it    
info@oscar-desidera.it  – 334 8541004   

BIGLIETTERIA   
biglietteria@oscar-desidera.it
Biglietteria on line: www.vivaticket.it
Biglietteria del teatro: apre da 1 ora prima l’inizio dello spettacolo e ogni giovedì dalle 17.00 alle 19.00

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