Teatro e Musical
L’ultima moda – l’insostenibile realtà della fashion – Le vittime della moda.
Nuova produzione del Teatro Bruno Munari.
Con un testo di Davide Del grosso che ne è anche il regista oltre che uno dei due interpreti.
Protagonisti Marco di sedi anni vive a Milano e Mahima, anni 14 di Dacca Bangladesh.
Marco convinto di essere libero di fare le sue scelte, di poter decidere come essere, non si accorge di essere condizionato dai messaggi promozionali.
Mahima lavra 8 ore al giorno, deve cucire 8 tasche all’ora per una paga misera. Non sa neanche cosa vuol dire essere libera di scegliere o di immaginare un futuro diverso.
Scorrettissimo me per un futuro, immenso repertorio. Al Teatro Gerolamo
Uno spettacolo di e con Paolo Rossi accompagnato dai musicisti I virtuosi del carso.
Apparente delirio organizzato, carrellata di vita quotidiana vissuta, ricordi e satira politica e comunque su tutto e su tutti.
Un Paolo Rossi scatenato e incontenibile.
Lo zen e l’arte della manutenzione dei social – Sapersi muovere nel mondo dei social.
Proseguono i Follow the Monday con Beppe Severgnini in coppia con Carlo Fava che alternando canzoni e commenti cercano di gettare uno sguardo nel mondo dei social e cercano di dare qualche indicazioni per muoversi al loro interno.
Così fan tutte – Mozart tra le strade di Napoli.
Si tratta di un lavoro liberamente tratto dall’opera di Mozart.
Una rilettura sia del testo che viene trasportato in dialetto napoletano, sia della musica che viene riarrangiata attingendo alla “posteggia napoletana”, stile antico e locale, e anche nell’evoluzione del finale.
Mummenschanz – 50 years – dialoghi di immagini.
I mummenschanz conosciuti anche come Les musiciens du silence sono nati a Parigi nel 1972. Fondati da Andres Bossard, Bernie Schürch e Floriana Frassetto.
Oggi è rimasta Floriana Frassetto a condurre questa unica forma di spettacolo ed in occasione dei loro 50 anni son in giro per l’Italia con questo tour che tocca anche Milano.
Racconti disumani – Figure “bestiali” per raccontare gabbie e paure umane.
E’ uno spettacolo di Alessandro Gassman tratto da due racconti di Franz Kafka: Una relazione per un Accademia e La Tana.
Giorgio Pasotti è l’ottimo interprete di questi due monologhi.
Due racconti per parlare della perdita della propria umanità, della paura del mondo e degli uomini.
Qui città di M – Città di quelli che resistono per raggiungere un sogno.
Qui città di M scritta più di vent’anni fa da Piero Colaprico, appositamente per Arianna Scommegna.
Torna in scena al teatro Gerolamo nella stagione dedicata dal teatro ad omaggiare testi ed autori che fanno riferimento a Milano.
Maria Maddalena – La ferita di una mancanza.
Monologo tratto da Fuochi D Marguerite Yourcenar narra di amore, amore innocente, amore passionale, amore tradito.
Parla di abbandono, di tradimento di solitudine, di dolore.
Parla di un bisogno, di un vuoto, di una assenza che viene spasmodicamente ricercata.
Don Chisciotte – Sognatore o folle? Forse entrambi.
Questo Don Chisciotte liberamente ispirato al romanzo di Cervantes programmato nel marzo del 2020 e ovviamente annullato, era stato in scena nel gennaio dell’anno scorso (2022), ma purtroppo non si erano potute rappresentare tutte le date previste per una positività dell’attore.
Torna quindi ora per completare le ultime rappresentazioni.
Viaggio onirico, sfumato di una lucida follia, Don Chisciotte con il suo fidato Sancho Panza torna ad affrontare avversari fantastici
Amanti -La ricerca dell’amore e della felicità. Al teatro Manzoni dal 14 al 26 febbraio.
Una nuova commedia scritta e diretta da Ivan Cotroneo.
Claudia e Giulio, entrambi pazienti della psicologa Gilda Cioffi, si conoscono per caso nell’androne del palazzo della psicologa e divengono presto amanti.
Da qui un susseguirsi di incontri tra i due nella camera da letto e con la psicologa da soli o con i rispettivi coniugi.
Menzogne, verità e mezze verità.
Sarà amore o forse no?
La leggenda del santo bevitore è un gradito ritorno al teatro Parenti.
Andrée Ruth Shammah dopo averlo diretto 16 anni fa con Piero Mazzarella come protagonista, lo ripropone in occasione dei 50 anni del teatro Parenti con la presenza di Carlo Cecchi nei panni di Andreas Karnak, ma anche di voce narrante che è Joseph Roth stesso.
Il venditore di sigari di Amos Kamil torna anche quest’anno, come ormai da più di 10 anni, sul palco del Teatro Litta..
Siamo nella Berlino dell’immediato dopoguerra in una tabaccheria precedentemente gestita da un ebreo che dalla deportazione non ha più fatto ritorno.
Un cliente abituale insistente, pignolo, con una certa arroganza ed aggressività rinfaccia al venditore della tabaccheria le colpe di cui si è macchiato il popolo tedesco contro gli ebrei.
Il venditore è remissivo, umile, accondiscendente, ma ribatte ed infine si ribella rivelando le sue origini e le sue scelte diverse.
Alla fine chi sono i vinti e chi i vincitori?
Zorro. Un eremita sul marciapiede – un uomo senza maschera.
Zorro. Un eremita sul marciapiede è un romanzo breve, un monologo scritto da Margaret Mazzantini per Sergio Castellitto più di vent’anni fa.
Proprio con questo monologo Castellitto ha deciso di fare il suo ritorno sul palco, dopo molto cinema e televisione.
E’ il monologo di un uomo semplice, un uomo qualunque che racconta la sua storia, di come le sue scelte lo abbiano portato a vivere sulla strada. Non è un racconto di tristezza e disperazione, è fatto anche di molti tratti ironici, allegri persino acuti e riflessivi.
Tel chi Filippo – Il mondo della scuola a 360°.
Filippo Caccamo, giovanissimo insegnante, attore, comico che raccoglie più di mezzo milione di followers sulle piattaforme dei media con le sue prese in giro del mondo della scuola.
Partito a novembre con questo suo nuovo tour che terminerà a fine maggio.
Amato dagli studenti, ma anche da tutti i suoi colleghi.
Il barone rampante – la vita vissuta dall’alto.
Tratto dal romanzo di Italo Calvino e adattato da Riccardo Frati, questa nuova produzione del Piccolo Teatro va in scena in prima assoluta.
Riccardo Frati ha deciso di rimanere il più possibile fedele al testo.
Ritroveremo quindi tutti i momenti salienti che, per coloro che hanno letto il libro, abbiamo nella memoria.
E Cosimo balzerà lieve pere tutto il tempo tra le “fronde” degli alberi senza mai toccare terra.













