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ZORRO. UN EREMITA SUL MARCIAPIEDE – Un uomo senza maschera.
Scuro Chiaro

ZORRO. UN EREMITA SUL MARCIAPIEDE – Un uomo senza maschera.

Zorro Un eremita sul marciapiede al teatro Parenti.

“Zorro. Un eremita sul marciapiede” di Margaret Mazzantini al Teatro Parenti è un testo scritto proprio per Sergio Castellitto circa vent’anni fa.
Sergio Castellitto ha deciso il suo ritorno sul palco proprio con questo monologo che racconta la storia in discesa di un uomo qualunque.

La trama de “Zorro. Un eremita sul marciapiede”

Zorro. Un eremita sul marciapiede
Zorro: un vagabondo, un eremita, un filosofo.

Chi è Zorro?
Un uomo, non un uomo mascherato, un uomo che vive per strada, sulle panchine, nei pressi del tunnel della metropolitana.
Zorro non è neanche il suo nome, era il nome del suo cane.
Il suo nome non lo sappiamo, sappiamo che in famiglia, la madre e la sorella, lo chiamavano Pizzangrillo, che è una specie di diavoletto buono, scatenato, combinaguai, ma giocoso e divertente.

Quest’uomo racconta la sua vita, da quando era un bambino, un ragazzino, fino alla vita adulta, al matrimonio e al fatto improvviso ed imprevisto che ha cambiato la sua vita e lo ha portato oggi a perdere tutto e vivere da solo e sulla strada.
Racconta la vita osservandola da fuori, dai margini con precisione ed affetto.

Il cast di “Zorro. Un eremita sul marciapiede”

Sergio castellitto
Sergio Castellitto è Zorro, un uomo normale finito a vivere sulla strada.

Sergio Castellitto (Zorro): dopo molto cinema e televisione, torna al teatro con questo monologo che fu scritto espressamente per lui.
Infatti ci si cala perfettamente, con il sorriso sulle labbra, con uno sguardo sul mondo un po’ distaccato, realista, ma non indifferente, quasi affettuoso.
Non rivendica nulla, non colpevolizza nessuno.
Racconta i fatti così come sono accaduti, le scelte che lentamente l’hanno portato a quel punto.
Anzi sa scoprire vantaggi che ha conquistato nella sua condizione.
Ha perso tutto, beni materiali, amici, la compagna, ma ha guadagnato “il tempo” quanto ne vuole e la possibilità di usarlo come e quanto li piace.

Regia Sergio Castellitto
Aiuto regia Francesca Primavera
Organizzazione generale Marcello Micci
Responsabile di produzione Rosa Burgio
spettacolo realizzato con il sostegno di Banca Intesa Sanpaolo
un particolare e affettuoso ringraziamento a Stefano Lucchini

Dove vedere “Zorro. Un eremita sul marciapiede”

Zorro. Un eremita sul marciapiede al Teatro Parenti Sala grande

dal 25/01/2023 al 29/01/2023

Sito web: www.teatrofrancoparenti.it

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it


La nostra recensione


È la storia semplice, di un uomo semplice. Potrebbe rappresentare ognuno di noi.

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Zorro! Chi si nasconde dietro questo nome? Eremita o uomo solo?

È così per ognuno di noi, può essere dietro l’angolo il fatto improvviso ed imprevisto che può cambiare la nostra vita.
Al momento non lo sai che quel fatto lì cambierà totalmente la tua vita e così poi ti chiedi, come si chiede Zorro:

” quando è successo che il piano di cristallo si è inclinato?”

Si potrebbe pensare che sia un racconto tragico, fatto di tristezza e disperazione.
In realtà anche se vi sono alcune pennellate di tristezza, malinconia e una tragicità appena accennata, il monologo è ricco anche di colpi d’ironia, di toni ironici e quasi allegri, con osservazioni acute e riflessive.

Ci regala l’immagine di un uomo dal cuore buono, dallo sguardo in fondo positivo, che, anche in questa situazione d’indigenza, ha saputo scovare vantaggi: il guadagno del tempo, la possibilità di scegliere con chi parlare e chi invece tenere lontano.
Sa trovare un lato buono anche nella solitudine che è costretto a vivere, vedendo in essa la possibilità di guardare il mondo e guardarsi dentro.

Verrebbe quasi da pensare un suggerimento per l’uomo di oggi. L’uomo che è uscito da una pandemia, che ha perso molte cose, sia in persone ed affetti, sia in beni materiali; un uomo che è stato costretto alla solitudine o comunque a ridurre all’osso i rapporti con gli altri; un uomo che solo in rari casi ha saputo rivedere la propria vita e individuare novità positive come sa fare Zorro.

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