In lettura
RACCONTI DISUMANI – Figure “bestiali” per raccontare gabbie e paure umane.
Scuro Chiaro

RACCONTI DISUMANI – Figure “bestiali” per raccontare gabbie e paure umane.

Racconti disumani

“Racconti disumani da Franz Kafka , in scena al Teatro Parenti fino al 12 Marzo è uno spettacolo di Alessandro Gassman, si tratta di una elaborazione di due racconti di Franz Kafka: Una relazione per un’Accademia è il primo e La tana il secondo.

In Una relazione per un Accademia abbiamo un animale che abbandona il proprio essere animalesco per imitare e divenire simile agli umani ed entrare nel loro mondo, mentre nel racconto La tana abbiamo un umano che si allontana dal mondo e si costruisce e si rifugia in una tana scavata nella terra.

Piccola curiosità sul primo racconto, Una relazione per un’Accademia, è stato prodotto anche un cortometraggio italiano del 2017 intitolato Il signor Rotpeter.

La trama di “Racconti disumani”

Nella prima parte di questo spettacolo abbiamo un uomo(?) dalle caratteristiche molto scimmiesche, invitato a tenere, presso un’Accademia, una relazione che descriva come è avvenuto il suo passaggio dall’essere scimmia ad integrarsi ed entrare nel consesso degli umani.

Racconti disumani
Rotpeter, la scimmia che si è umanizzata per avere una via di fuga.

Così quest’uomo-scimmia ci narra con ironia, con toni divertiti e con il giusto distacco “scientifico” come ferito e catturato nella Costa d’Avorio, rinchiuso in una gabbia, abbia lentamente intrapreso questa sua sorta di metamorfosi.
Ha accettato di entrare nel mondo degli umani, non in uno zoo, dove sarebbe passato da una gabbia ad un altra gabbia, ma nel mondo del Varietà.
In cerca non tanto della libertà, ma di una via di uscita e la via d’uscita sarà appunto adeguarsi alla società circostante, imitare il più possibile gli umani,

Era così facile imitare la gente.

per essere accettato, per poter uscire dalla gabbia.

Nella seconda parte, il secondo racconto, la situazione si capovolge, abbiamo un uomo che si è mutato in una sorta di talpa, si è costruito un casa, meglio una tana il più possibile nascosta, costituita da un intricato labirinto di cunicoli con slarghi e luoghi dove accumulare provviste di ogni tipo per poter vivere isolato dal mondo.
Una sorta di rifugio antiatomico. Un luogo uno spazio sicuro.

Quest’uomo-talpa è ossessionato dal timore degli altri, di ciò che può accadere, di possibili attacchi, di nemici invisibili.
Combattuto tra il desiderio di abbandonare questa tana sicura, ma troppo legato e terrorizzato da ciò che può accadere alla tana stessa in sua assenza.
Insegue la solitudine, pur temendo la solitudine.

Il cast di “Racconti disumani”

Giorgio Pasotti
Giorgio Pasotti nei panni di un uomo-ratto.

Giorgio Pasotti: siamo abituati a vedere ed apprezzare questo attore più in film e fiction televisive, dove generalmente interpreta parti più leggere.
Rivela qui una notevole bravura nell’interpretazione di queste due figure fluide, non completamente umana la prima, non completamente animalesca la seconda.

Con versatile capacità fisiche e vocali eccolo essere questo umano dai tratti rozzi, animaleschi, da scimmia appunto, che con un apparente distacco racconta la sua “metamorfosi” ricordando la rabbia, la rassegnazione iniziale e quindi l’accettazione dell’unica via di fuga e contemporaneamente irride e accusa gli umani e le loro abitudini.
Per passare poi, con rapidità nei panni (o nella pelliccia) di un altro essere che ci racconta con apparente razionalità e praticità la sua organizzazione, il suo bisogno di controllo, le sue paure potremmo dire fobiche.

Adattamento di Emanuele Maria Basso
Regia Alessandro Gassmann
Aiuto regia Gaia Benassi
Musiche Pivio e Aldo De Scalzi
Scene Alessandro Gassmann
Costumi Mariano Tufano
Light designer Marco Palmieri
Videografie Marco Schiavoni
Sound designer Massimiliano Tettoni
Trucco Serena De Pascali

Produzione TSA Teatro Stabile d’Abruzzo / Stefano Francioni Produzioni

Trailer di “Racconti disumani”

Dove vedere “Racconti disumani”

Racconti disumani al Teatro Parenti Sala grande

Forse ti potrebbe piacere anche…
Ausmerzen, vite indegne di essere vissute

dal 7/03/2023 al 12/03/2023

Sito web: www.teatrofrancoparenti.it

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it


La nostra recensione


Due racconti molto intensi e che, in forma quasi di fiaba, toccano problemi, ansie e paure che oggi si ripresentano in modo quasi drammatico.
Intendo soprattutto il secondo racconto dove si crea una sorta di dipendenza alla propria “tana”, alla nostra confort zone.
La paura dell’ambiente esterno, delle persone, la difficoltà a fidarsi dell’altro, il bisogno di avere tutto sotto controllo.
Sono tutti stati d’animo che oggi vediamo fortemente acutizzati.

Alessandro Gassman e Giorgio Pasotti
Alessandro Gassman e Giorgio Pasotti, rispettivamente regista ed interprete.

Anche il primo racconto mette a nudo tragiche realtà odierne.
Qui abbiamo un animale che, per ottenere una specie di libertà, deve perdere la propria natura e imitare l’uomo e questo però lo allontana dal suo vero essere. Se al posto della scimmia sostituiamo un rappresentante di una qualsiasi categoria “diversa” comprendiamo come tutto ciò parla di noi ogni volta che dobbiamo reprimere la nostra libertà, intesa come la nostra vera essenza, per adeguarci al sistema, alle convenzioni e attese che ci circondano.

Qual è la tua reazione?
Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0
0 Commenti

Rispondi

La tua mail non sarà resa pubblica.

© 2020 Dejavu. All Rights Reserved.

Torna a inizio pagina