Teatro e Musical
Si apre il sipario: in scena un solo cilindro di tende bianche dove vengono proiettate delle ombre. Il teatro delle ombre è un’antica forma di spettacolo popolare, realizzato proiettando figure articolate su uno schermo opaco, semitrasparente, illuminato posteriormente per creare l’illusione di immagini in movimento. Queste ombre raccontano in breve la prima vita di Mattia Pascal e le sue costrizioni.Improvvisamente si squarcia il tendone ed esce Mattia un po’ frastornato: è proprio in quel momento che incomincia la sua seconda vita. Mattia pensa in un primo momento di voler tornare in paese, ma poi si accorge di essere libero e di poter condurre un’altra vita. Inizia a girare il mondo e cerca poi una “fissa dimora”.
Lunedì 25 novembre si svolgerà la cerimonia di premiazione della 33° edizione del Premio Teatrale Eleonora Duse, presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano.
Il Premio, organizzato da UBI Banca e Fondazione Banca Popolare di Vigevano, con il patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, è l’unico riconoscimento italiano dedicato a un’attrice di teatro che si sia distinta particolarmente nel corso della stagione di prosa in uno o più spettacoli in Italia o all’estero.
Dopo il grande successo della stagione scorsa, torna al Teatro Leonardo di Milano, Beata gioventù
Un padre e una figlia in un alternarsi frenetico di incontri e scontri, specchio di un amore che va oltre il disordine di una mente giovanile e di una stanza in cui le bottiglie di plastica fanno “design”.
Scuola, fidanzato, amicizie, ma anche la separazione dei genitori lontana e comunque pungente.
Due mondi in apparente competizione si trovano nel racconto della “beata gioventù” del padre.
La commedia che ha fatto ridere milioni di francesi, in tutti i teatri della Francia, ritorna, finalmente in Italia. Si tratta di “Le Perè Noel Est Une Ordure” scritta nel 1979 dalla famosa compagnia “Le Splendid”, ovvero J.Balasko, M.A.Chazel, C.Clavier, G.Jugnot, T.Lhermitte, B.Moynot. La commedia, nonostante gli scetticismi degli autori, ebbe fin da subito un clamoroso successo.
Gli spogliarellisti nostrani son tornati! Sì, il famoso musical scritto da Terence McNally e musicato da David Yazbeck, tratto da un altrettanto famoso film del 1997, con l’adattamento italiano di Massimo Romeo Piparo, che racconta la storia di un originale riscatto sociale, è nuovamente in scena. Come è noto, al centro della commedia è la vicenda di un gruppo di disoccupati che per risolvere i loro problemi economici e non solo, decidono di diventare spogliarellisti, una nuova e nostrana versione di California Dream Men.
Dai creatori di Peter Pan – Il Musical, produzione originale italiana firmata Show Bees, campione d’incassi, con più di un milione di biglietti venduti in 12 anni (dal 2006 al 2018), arrivato in tournée fino al Royal Opera House in Oman e vincitore del Premio Gassman e Biglietto d’Oro Agis 2016/2017 e 2017/2018, nasce Pinocchio Reloaded – Musical di un burattino senza fili.
È in arrivo la nuovissima produzione firmata Stage Entertainment Italia: SINGIN’ IN THE RAIN – CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA Il Musical. Lo spettacolo si terrà nella prima parte di stagione al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano, con repliche a partire dal 15 novembre 2019, e resterà in scena fino all’11 gennaio 2020.
Donchisci@tte. Una scrittura originale che prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes, scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità. Una rappresentazione in cui i mulini a vento vengono sostituiti da moderni mostri contro cui in qualche modo si deve sempre e comunque combattere. Un’analisi inedita dei nostri tempi che passa tra le quinte e il palcoscenico per arrivare in platea e che nel Teatro, luogo e arte, trova un mezzo di comunicazione sicuramente appropriato.
Evento conclusivo del programma di celebrazioni del Decennale della morte di ALDA MERINI, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Arcidiocesi e promosso dall’Associazione Alda Merini, il 18 novembre 2019 (ore 20.30), nella cornice della Chiesa di San Marco a Milano, rivive il suo POEMA DELLA CROCE in un nuovo rivoluzionario allestimento, curato da Beppe Menegatti. Protagonisti dell’opera sacra saranno l’étoile internazionale CARLA FRACCI e GIOVANNI NUTI, compositore e interprete, accompagnati da un’orchestra di 15 elementi e 5 cantori diretti dal maestro Daniele Ferretti, con la partecipazione di Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta e alcuni danzatori della loro compagnia Jas Art Ballet. I proventi della serata (biglietti 80€, 50€, 30€ – TicketOne) saranno interamente devoluti per progetti di ricerca e assistenza di AIM – Istituto Besta e di Lega Italiana Sclerosi Multipla.
di Claire Dowie – versione italiana Stefano Casi – uno spettacolo di Andrea Adriatico – con Olga Durano, Patrizia Bernardi, Alexandra Florentina Florea – scene e costumi Giovanni Santecchia – cura organizzativa Saverio Peschechera – con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
La nuova produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano vede in scena il poliedrico artista-cantastorie siciliano Mario Incudine nei panni del cattivo per eccellenza, Barbablù. Il testo scritto dalla giovane autrice, anche lei siciliana, Costanza Di Quattro, si avvale di una ricca colonna sonora firmata dallo stesso Incudine ed eseguita dal vivo da Antonio Vasta. La regia è di Moni Ovadia.
Nella nostra storia si parla di amore e odio tra sorelle, le quali, divise da piccole, si ritrovano adulte a dover affrontare difficoltà apparentemente insormontabili. Storie di Re e Regine, Principi e Principesse, giovani valorosi e pupazzi di neve s’intrecciano in un regno situato su un fiordo della penisola scandinava, tra colpi di scena e lieto fine.
Dal 12 al 17 novembre andrà in scena al Teatro della Cooperativa Così parlò Monna Lisa, scritto e diretto da Antonio Piccolo, uno dei più interessanti drammaturghi under 35 del nostro panorama teatrale italiano. Lo spettacolo è presentato da Golden Show srl Impresa Sociale Trieste in collaborazione con Teatro In Fabula, è interpretato da Stefania Ventura, Melissa Di Genova e dallo stesso Antonio Piccolo. Dopo Milano lo spettacolo sarà, tra i vari appuntamenti, a Trieste, a Roma, a Napoli e a Latina.
Dal 12 al 24 novembre, al Piccolo Teatro Grassi, va in scena L’abisso, scritto, diretto e interpretato da Davide Enia: un racconto urgente, profondo, attuale per affrontare l’indicibile tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. Nel 2019, lo spettacolo ha ottenuto importanti riconoscimenti: vincitore del Premio Hystrio Twister 2019 come “miglior spettacolo della Stagione” e del premio Le Maschere del Teatro Italiano 2019 a Davide Enia come “miglior interprete di monologo”.
Al Teatro Antonio Belloni uno spettacolo narrato con pianoforte, di rara suggestione.
Scienza, Arte, Musica, Letteratura al servizio della Luna e della Notte.
Si inizierà con Leonardo da Vinci e le sue intuizioni in merito al nostro satellite, poi la rivoluzione di Galileo che condizionerà tra le mille altre cose la pittura del seicento. Vedrete i quadri più significativi dedicati alla luna, con Caspar David Friedrich sino a Vincent van Gogh.
Il 5 novembre ad inaugurare la Stagione di Prosa sarà la Compagnia del Teatro San Babila con Due figlie, tre valigie per la regia di Marco Vaccari. Il testo, scritto per il teatro da Claude Magnier, ha ispirato due versioni cinematografiche: una francese, con un irresistibile Luis De Funès e la più recente con Sylvester Stallone.
educe da una tournée di successo arriva dall’8 al 10 novembre al Teatro della Cooperativa in prima milanese Riva Luigi, ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto, spettacolo scritto e interpretato da Alessandro Lay.
I gol di Riva Luigi sono stati 252. Non solo: è anche il capocannoniere principe della Nazionale, con 35 reti segnate su 42 partite giocate.
Convivenza e condivisione. Un gruppetto di ex mariti abita sotto lo stesso tetto, trovandosi a spartire le incombenze domestiche ma anche i fallimenti coniugali. Tra spazzoloni e sfoghi, un ritratto scanzonato di una realtà sociale sempre più diffusa, interpretato con brio da un cast brillante. In scena dal 7 al 24 novembre.
Rumori fuori scena, la commedia metateatrale ormai divenuta un classico del teatro contemporaneo, è in scena fino al 10 novembre nella magica cornice del Piccolo Teatro Strehler a Milano. La regia è di Valerio Binasco, la produzione è firmata Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e la splendida scenografia è di Margherita Palli.
Paolo Sassanelli, Valentina Banci, Olivia Magnani e Daniele Natali sono rispettivamente: i due uomini un giornalista e il suo editore e le due donne le loro mogli. Le due coppie partono per un viaggio nel Gabon: un viaggio di lavoro ma anche una vacanza a cavallo di capodanno, un atteso periodo di svago dalla frenesia di Roma.
To be or not to bop è il titolo dell’autobiografia di Dizzy Gillespie, grande trombettista, band leader e compositore originario di Cheraw(North Caroline).
Secondo il racconto dello stesso autore il titolo nasce da un fatto accaduto a Gillespie nel 1989 a Londra, mentre passeggiava per Hyde Park incontra una ragazza che aveva allestito un banchetto che vendeva piccoli busti di Shakespear con la scritta To be or no to be, Dizzy le suggerisce di correggere la dicitura con “To be or not to bop” – “Se non sei te stesso non puoi essere bop”, è più o meno la traduzione di questo gioco di parole, alludendo al linguaggio innovativo del jazz detto “Be Bop, ideato da Gillespie insieme a Charlie Parker, Bud Powel e Kenny Clarke





