Teatro e Musical
Fino al 12 gennaio sarà in scena al Teatro Nuovo Kinky Boots: lo spettacolo con le musiche di Cindy Lauper che ha grandissima fama a Londra e Broadway, e basato sulla storia vera di Steve Patenam, debuttó a Londra nel 2015 e fece uno strepitoso successo vincendo tutti i maggiori premi Best Musical. È portato a Milano grazie alla regia di Claudio Insegno. L’adattamento è stato curato da Emiliano Palmieri.
Dopo il successo internazionale dello scorso anno e la messa in scena in contemporanea in diverse capitali europee – Londra, Parigi, Budapest, Varsavia, Atene e Roma – torna in teatro “Che Disastro di Commedia“ al Teatro San Babila dal 17 al 22 dicembre.
Il racconto prende forma tra una scenografia che implode a poco a poco su sé stessa e attori strampalati che, goffamente, tentano di parare i colpi degli svariati tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro ed il copione con estro e inventiva, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente.
Tra paradossi e colpi di scena gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e ricompaiono altrove.
L’appuntamento con Lo spettacolo di Natale è una tradizione che si ripete oramai da qualche anno ed è un’occasione per vivere l’atmosfera e la magia del Natale.
Siamo a pochi giorni dal Natale e a Corvantunturi non procede per niente bene.
Le lucine sul mappamondo di Babbo Natale, che rappresentano tutti coloro che credono nello spirito natalizio, sono sempre meno. Niente però è perduto e a qualcuno molto vicino a Santa Claus viene un’idea che porterà ad un cambiamento… Riusciranno i nostri amici elfi a salvare il Natale aiutati dal pubblico che dovrà fortemente crederci?
“La Parrucca” e “Paese di Mare” sono due atti unici di Natalia Ginzburg che sembrano l’uno la prosecuzione dell’altro. In “Paese di mare” una coppia girovaga e problematica prende possesso di uno squallido appartamento in affitto. Massimo è un uomo perennemente insoddisfatto, passa da un lavoro all’altro ma vorrebbe fare l’artista. Betta è una donna ingenua, irrisolta, che si deprime e si annoia facilmente, restando tuttavia genuina come solo i personaggi della Ginzburg sanno essere. A Betta la nuova casa non piace, come non le piace quel piccolo paese di mare. Ma Massimo, nella speranza di trovare un lavoro, la convince a restare. I piani non andranno però come previsto e la coppia dovrà ripartire proprio nel momento in cui Betta si sarà affezionata sia al luogo che alla casa.
Dopo il grande successo della scorsa stagione, riapre Trattoria Menotti, con nuove storie e un menù lombardo tutto da gustare.
Un teatro svuotato da poltrone, quinte, sipari e palcoscenico, dove il pubblico se lo vorrà potrà bere, mangiare, partecipare, ma anche solo guardare ed ascoltare per un viaggio emozionale ricco di suggestioni e sorprese. Non è gradito l’abito scuro!
Tratto dall’omonimo film cult “Le Avventure di Priscilla La Regina del Deserto” – vincitore di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes – Priscilla è una travolgente avventura “on the road” di tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa soprannominato Priscilla, partono per un viaggio attraverso il deserto australiano alla ricerca di amore e amicizia, finendo per trovare molto di più di quanto avessero mai immaginato!
Equazioni di fisica quantistica come poesie! Questo in qualche modo l’argomento di questo spettacolo. L’autore del libro da cui si ispira così come del testo teatrale è Marco Malvaldi. Si, Malvaldi, l’autore dei gialli del Bar Lume, ma non solo di libri Giallo/Storici, come “Odore di chiuso”, “Misura d’uomo” o “Buchi nella sabbia”
Dopo il grande successo di critica e di pubblico della scorsa stagione torna in Italia a inizio 2020, MURDER BALLAD – Omicidio in Rock, il musical statunitense ideato e scritto da Julia Jordan, con i testi e le musiche di Juliana Nash: uno degli spettacoli più originali degli ultimi vent’anni di produzione Off-Broadway.
Antonio Provasio, capocomico, autore e regista della nota Compagnia teatrale I Legnanesi, riconosciuta tra le principali compagnie d’Italia perché unica nel portare ancora oggi in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde, è considerato come volto e maschera fra le più apprezzate del quadro teatrale Italiano. Da qualche anno decide di intraprendere, parallelamente alla sua affermata carriera, un cammino artistico personale che lo vede protagonista di uno spettacolo celebrativo del “tempo che fu”. Fedele a un’interpretazione spontanea, genuina e irresistibilmente comunicativa ci stupirà con uno spettacolo esilarante, spassoso e al tempo stesso nostalgico e commovente.
Non sapete cosa regalare ai vostri cari? Che ne dite di una bella serata o di un pomeriggio a teatro? Avrete così l’occasione di passare del tempo insieme e di ritagliarvi un momento vostro nella frenesia degli impegni quotidiani e potrete godere di uno spettacolo che vi lascerà certamente a bocca aperta: ecco i 10 spettacoli in scena a Milano che vi consigliamo!
È firmato da Renato Sarti Il rumore del silenzio, la nuova produzione del Teatro della Cooperativa che debutterà il 9 dicembre al Teatro Elfo Puccini di Milano. A cinquant’anni dalla bomba di Piazza Fontana una necessaria riflessione, che, attraverso le voci dei familiari delle vittime e di Licia Pinelli, cerca di ricostruire e restituire il senso profondo e umano di quanto accaduto. Lo spettacolo, che sarà in scena al Teatro della Cooperativa dal 10 al 15 dicembre, prima di partire in tournée, fa parte del ciclo di iniziative promosse dalle amministrazioni comunali di Milano e Brescia in occasione del cinquantennale della strage di Piazza Fontana e del quarantacinquesimo anniversario di quella di Piazza della Loggia (MI50/BS45).
Il Getsèmani (parola Aramaica che significa frantoio) è un piccolo oliveto poco fuori la città vecchia di Gerusalemme sul Monte degli Ulivi, nel quale Gesù Cristo, secondo i Vangeli, si ritirò dopo
l’Ultima Cena prima di essere tradito da Giuda e arrestato.
Il Getsèmani a cui mi voglio riferire non è quello storico/geografico. Questo per evitare ogni velleità di rappresentazione. Mi sembra più interessante estendere il significato simbolico di un luogo così conosciuto. L’intenzione è quella “praticarlo” su un piano che ha a che vedere con una condizione umana, la condizione in cui vogliamo metterci.
Era l’8 dicembre 1949 quando, nell’oratorio di Legnarello, prese il via questa favola “con i piedi per terra”, fatta di lavoro di giorno e di evasione sul palcoscenico la sera e nei weekend, interpreti della tradizione teatrale italiana. Alla vigilia di questa data indimenticabile, a conclusione di un anno in cui è stato celebrato lo straordinario traguardo di 70 anni di teatro, Regione Lombardia ha realizzato un libro fotografico, grazie alla disponibilità anche degli archivi privati delle famiglie Musazzi e Barlocco.
Questo spettacolo è andato in scena per la prima volta quattordici anni fa. Quest’anno ritorna in scena prodotto da Michele Gentile con un nuovo cast: Ale e Franz sono Giulietta e Romeo; invece Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni, interpretano tutti quanti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Buccino sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.
Presso il Teatro San Babila di Milano, all’interno della rassegna ConFini Comici si incontrano e idealmente si scontrano, a distanza di una sera, quattro coppie di comici, personaggi anche molto diversi da loro per formazione, età e provenienza, ma tutti accomunati dalle grandi doti di comicità. Dopo il successo del primo match con Leonardo Manera e Sergio Sgrilli, serissimi del parlar d’amore siamo pronti al secondo appuntamento. Il 3 e 4 dicembre si guarda all’Europa, ma con occhi italiani. Il 3 dicembre In scena Luca Cupani, direttamente dalla scena londinese, ma con passato nella scuderia di Zelig, racconta le vite che avrebbe potuto vivere e, il giorno seguente, Alberto Patrucco su musiche di Brassens, racconta del tempo che scorre e di quello che cambia.
Cosa può accadere se quattro autori della scena contemporanea teatrale, provano a raccontare la città di Milano? Se lo chiede Animanera, e risponde: “M8 – Prossima fermata Milano”. Milano, manipolata e ricostruita da quattro voci diverse, restituita nella sua molteplicità d’aspetti. Quattro storie, quattro sguardi diversi, dove la città si trasforma in un’idea.
M8 traccia una linea immaginaria della Metropolitana Milanese con quattro stazioni poetiche, quattro pièces di drammaturgia contemporanea.
La società s’inventa una logica assurda e complicata, per liquidare quelli che si comportano in un modo diverso dagli altri. Ma se, supponiamo, e io so benissimo come stanno le cose, so che morirò giovane, sono nel pieno possesso delle mie facoltà eccetera eccetera, e decido di usarla lo stesso, l’eroina? Non me lo lasciano fare. Non mi lasciano perché lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti.
Opera tratta da un romanzo di Georges Simenon; storia di una coppia di non più giovani coniugi. Una coppia in guerra, Marguerite ed Émile non si parlano se non tramite brevi, feroci e rancorosi bigliettini. L’origine forse, ma più probabilmente un pretesto, di tale odio silenzioso il giorno in cui Émile ritrova il suo amato gatto morto avvelenato.











