Teatro e Musical
Ci sono storie che sono come canzoni, storie dolcissime e disperate che scorrono tra le pieghe di altre storie e segnano lo scorrere dei giorni.
Nei romanzi di Maurizio de Giovanni ci sono storie così. Storie che spuntano tra le pagine di un’altra storia per regalare una sospensione struggente. Storie che i lettori hanno imparato ad amare e che aspettano di sbucare tra i meandri di un’indagine, tra gli incubi del commissario
Ricciardi.
Sono storie che hanno il colore, i ritmi, la poesia di Napoli e della vita che brulica tra vicoli e palazzi della città; storie bellissime che chiedono di essere raccontate. E che solo chi le ha scritte può narrare con gli accenti, le pause, i ritmi del cuore. Ci sono storie splendide che chiedono di essere cantate. E solo la musica nella quale si sciolgono le parole può farle vibrare davvero.
con Daniele Aureli
primo spettatore Massimiliano Burini
dramaturg Giusi De Santis
assistenza al lavoro Amedeo Carlo Capitanelli, Matteo Svolacchia
cura del suono Nicola “Fumo” Frattegiani
luci Christian Sorci
drammaturgia e regia Daniele Aureli
organizzazione Elena Marinelli
grafica locandina Francesco Capoch Capocci
produzione Occhisulmondo
Dal 15 al 27 ottobre, al Piccolo Teatro Strehler, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, una delle opere più potenti del Novecento, nella riscrittura per il teatro di Letizia Russo e con la regia di Andrea Baracco. In scena, Michele Riondino nei panni di Woland. Federica Rosellini è Margherita e Francesco Bonomo il Maestro.
Da giovedì 17 ottobre 2019 al Teatro Carcano di Milano in “prima” nazionale LA CAMERA AZZURRA: dalla penna inesauribile di Georges Simenon una storia permeata di eros e di noir che per la prima voltaapproda a teatro. Sul palco Fabio Troiano, Irene Ferri, Giulia Maulucci, Mattia Fabris diretti da Serena Sinigaglia.
Giovedì 10 ottobre, debutta, in prima assoluta, al Teatro Studio Melato, Ritorno a Reims, prima regia di Thomas Ostermeier per il Piccolo Teatro. Come nella scorsa Stagione con Declan Donnellan, anche questa, 2019/2020, si apre nel nome di un importante regista internazionale, al lavoro con una compagnia interamente italiana. A partire dal saggio del filosofo francese Didier Eribon, Ostermeier realizza un progetto teatrale transnazionale per raccontare i mutamenti della politica e della società nell’Europa occidentale.
Lo spettacolo, una nuova produzione del Piccolo Teatro, dopo Milano, dove replica per più di un mese (fino al 16 novembre), sarà a Romaeuropa Festival, che ne è coproduttore, dal 20 al 23 novembre. In scena Sonia Bergamasco, Tommy Kuti, Rosario Lisma.
Lo spettacolo, scaturito dall’originale universo poetico di Thierrée, è
prodotto da La Compagnie du Hanneton /Junebug in collaborazione
con ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna.
In uno spettacolo enigmatico, capace di stregare e avvincere il pubblico, punteggiato di simboli, ma al tempo stesso semplice da decodificare emotivamente, James Thierrée intreccia i saperi dei quali si è nutrita la sua formazione artistica. Teatro, circo, danza e arti visive contribuiscono alla creazione di un unicum teatrale, una performance che unisce straordinaria qualità tecnica e un impatto visivo fortemente suggestivo alla tenerezza e all’empatia che il personaggio stesso suscita nello spettatore.
La Stagione 2019/20 del Teatro della Cooperativa, in sintonia con la sua identità, è una proposta artistica e culturale che si racconta come un viaggio all’interno della contemporaneità. Una particolare attenzione è rivolta alla dimensione dell’impegno civile e della memoria storica, così da stimolare il desiderio di conoscere e ricordare.
E’ stato un duro colpo per noi e un duro colpo per la comunità che si era costruita attorno al teatro. Il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo hanno dichiarato pubblicamente la volontà di trasformare l’intero stabile di via Boifava 17 in un esempio virtuoso di “teatro di confine”. Si cercano fondi, si costruiscono ipotesi e progetti.
A 50 anni esatti dal debutto, va in scena, al Piccolo Teatro Grassi (dall’8 al 20 ottobre), Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame. Lo spettacolo, che ha segnato la storia teatrale del Novecento, viene ora presentato in un nuovo allestimento creato in occasione dell’anniversario dalla Compagnia teatrale Fo Rame e dalla Corvino Produzioni. In scena Mario Pirovano, “cresciuto” alla scuola dei due grandi attori, che da oltre 25 anni porta in Italia e all’estero i loro spettacoli.
Dopo il grande successo della passata edizione torna Hors: dal 2 al 5 ottobre 2019 il Teatro Litta e La Cavallerizza, diventeranno la casa del teatro indipendente milanese e non solo. Questa edizione sarà dedicata ad indagare la relazione padri/figli, volendo porre il focus non solo sull’aspetto sociale del tema ma anche sulle possibilità di conflitto nel passaggio generazionale in ambito artistico e culturale.
I Saltafoss, compagnia teatrale amatoriale, nasce nel 2003 e dal 2007 ad oggi ha portato in scena Pinocchio Il grande musical, Aggiungi un posto a tavola e Se il tempo fosse un gambero. Happy Days è il nuovo titolo con il quale sabato 28 settembre hanno riempito il Teatro della Luna. La regia è di Adriano Tallarini e le coreografie di Martina Massa.
Fra il 1953 e il ’54 Elsa Schiaparelli, fra le più grandi stiliste di tutti i tempi, decide di concludere il proprio itinerario artistico e professionale, pubblicando un’autobiografia che già nel titolo ne riassume l’intensità: Schocking life. Nata a Roma, in una famiglia colta e ricca di talenti, protagonista di quella rivoluzione del costume che avrebbe ispirato molte generazioni future, amica e collaboratrice di Dalì, Cocteau, Aragon, Ray, Clair, Duchamps, Sartre, ha vestito Katharine Hepburn, Lauren Bacall, Greta Garbo, Marlene Dietrich, Mae West. Più vicina all’arte che all’artigianato la Schiaparelli chiese alle donne di osare, di essere creative e uniche. Le invitò a conoscere se stesse, allontanandosi dai condizionamenti esterni, ad avere coraggio.
Dopo essere stato presentato a Genova sotto forma di reading nell’ottobre 2018, IL GRIGIO di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini nell’adattamento di Giorgio Gallione prodotto dal Teatro Nazionale di Genova si presenta ora nella sua forma di spettacolo compiuto, protagonista Elio, storico leader delle Storie Tese, sempre più frequentatore di palcoscenici anche teatrali.
Riparte alla grande la stagione teatrale del Teatro Martinitt con Una bugia tira l’altra, un testo che è un adattamento di una commedia (Se devi dire una bugia dilla grossa) di Ray Cooney, rappresentata in tutto il mondo e vincitrice del Premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra.
Commedia degli errori o meglio delle menzogne e dei fraintendimenti.
La situazione è molto comune: un uomo in vista, un onorevole che anziché svolgere il proprio dovere e presenziare ad una seduta alla camera, ne approfitta per un incontro galante con un segretaria di collega di un partito della parte avversa.
La cena di cui si parla è Il cenacolo di Leonardo Da Vinci, dipinto tra il 1495 e i 1498 su una parete del refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Lo spettacolo, che ha per protagonisti il colore di Leonardo e la voce della Bergamasco, si muove dalle atmosfere in bianco e nero della storia, della guerra e dei documenti ufficiali, ai colori accesi e vividi del Cenacolo e delle emozioni più vere di Fernanda Wittgens.
Con i Benvenuti al Piccolo, lo spettacolo che, da oltre quindici anni, accompagna i giovani spettatori ‘dietro le quinte’ del teatro, prende il via la stagione dedicata ai bambini e ai ragazzi, alle famiglie, alle scuole, realizzata grazie alla partnership con UBI Banca. Come sempre, sono previsti due cicli, uno nella prima parte della stagione, a ottobre, l’altro nella seconda parte, a marzo: durante la settimana, al mattino, sono programmate le visite per le scuole, mentre i weekend (sabato pomeriggio e domenica mattina) sono aperti alle famiglie.












