Teatro e Musical
Spettacolo originale e particolare nato per caso da un’amicizia scoccata tramite conoscenze ed amicizie comuni tra il pianista Ramin Bahrani (di origini iraniane, emigrato in Italia a causa delle vicende politiche del suo paese, diplomatosi qui a Milano, vive ora a Stoccarda, grande appassionato della musica di Bach) e Gioele Dix, attore e comico ben noto.
Ha girato l’Italia in lungo e in largo mietendo applausi e risate a crepapelle ininterrottamente per 3 lunghi anni. Il 30 e 31 marzo approda all’Eco Teatro di Milano una straripante commedia sul sentimento più antico, ma anche più complicato, del mondo, rivisitato e corretto secondo la verve incontenibile di Marco Cavallaro, talento non più emergente ma consolidato del teatro brillante italiano. Risate garantite.
Il testo e le dinamiche tra i personaggi sono quelle del testo classico di Čechov, ambientato però in un imprecisato paese del centro/sud Italia devastato dal terremoto, dove nei dialoghi in alcuni momenti vengono inseriti riferimenti precisi alle realtà attuali (riferimenti a ecoscandali italiani come le terre del fuoco, come la Tav, l’Ilva…).
Un giovane (trentacinquenne?!) Massimo (Nicolas Vaporidis), si fa ricoverare per farsi ricostruire un legamento del ginocchio, per poter tornare a giocare a pallone.
In stanza con lui Luigi (Antonio Catania) un lungodegente allettato che ormai conosce tutto di tutti, che cerca in tutti i modi di presentare i “contro” di un’operazione, quasi a convincerlo che è meglio rinunciare e farsi dimettere.

























