Entrare in sala e avere un momento di incertezza e spiazzamento!
Nella sala non ci sono le solite file di poltroncine, o meglio ci sono, ma solo nella seconda parte della sala, mentre nella parte sotto il palco ci sono tavoli apparecchiati e le maschere ti accompagnano ai tavoli come in un ristorante!
Antonio Provasio forse non a tutti dice qualche cosa, ma se vi dico la Teresa dei Legnanesi, ecco che avete capito di chi stiamo parlando.
Qui però Antonio Provasio indossa, forse per la prima volta sul palco, gli abiti da uomo.
Antonio immagina di essere nel suo camerino poco prima di ricevere un premio prestigioso (niente po’ po’ di meno che l’Ambrogino d‘oro) ed intanto racconta di uno spettacolo che vorrebbe portare in scena che parli dei tempi della sua giovinezza, ricordando la Milano dei cortili; ricordando come erano i giochi ed i rapporti con i coetanei, piuttosto che con gli adulti.
Equazioni di fisica quantistica come poesie! Questo in qualche modo l’argomento di questo spettacolo. L’autore del libro da cui si ispira così come del testo teatrale è Marco Malvaldi. Si, Malvaldi, l’autore dei gialli del Bar Lume, ma non solo di libri Giallo/Storici, come “Odore di chiuso”, “Misura d’uomo” o “Buchi nella sabbia”
Unica data italiana di un tour che ha preso inizio il 19 ottobre in Slovenia e che porterà Luka Šulić in tutto il nord-est Europa (Germania, Croazia, Serbia, Austria, Svizzera, Russia), con un progetto suo personale. Luka Šulić giovane artista di soli 32 anni, è tra i più amati musicisti sulla scena internazionale, sia per la tecnica, che per il virtuosismo, che per la passione che mette e trasmette nelle sue interpretazioni.
La stagione d’opera e balletto 2019-2020 della Scala è come sempre ricca e variegata. Sicuramente molto attese le serate che riprendono il Bolero di Ravel con la coreografia di Béjart, in particolare le serate che prevedono la presenza di Roberto Bolle nell’esecuzione di questo balletto. La serata prevede in realtà un tris di balletti.
Opera tratta da un romanzo di Georges Simenon; storia di una coppia di non più giovani coniugi. Una coppia in guerra, Marguerite ed Émile non si parlano se non tramite brevi, feroci e rancorosi bigliettini. L’origine forse, ma più probabilmente un pretesto, di tale odio silenzioso il giorno in cui Émile ritrova il suo amato gatto morto avvelenato.
Se sentendo il titolo Barbablù, pensate alle fiabe e ad uno spettacolo per bambini, avete sbagliato indirizzo! Barbablù è una favola antica, ma profondamente attuale, che tragicamente richiama fatti odierni di cronaca nera.E’ un monologo che racconta la storia del cattivo per eccellenza. E’ lui stesso, Barbablù che si racconta, racconta i suoi sette amori vissuti, sette donne, sette vite, sette fiori (perché ognuna di loro porta il nome di un fiore) del prato della vita che egli distrugge, uccide, fino all’ultima, l’unica per cui vale la pena fermarsi.
E’ tornato!
Per nuove tre date all’Assago Forum di Milano, nuovamente Marco con il suo Atlantico Tour! Dopo i quattro concerti a maggio, dopo un tour che ha toccato numerose tappe, dopo alcune date estive di un “FUORI ATLANTICO” tour in location di grande valore naturale o artistico, Marco Mengoni riprende il suo tour e ripropone altre 3 date a Milano.
Se si parla di Don Chisciotte, tutti noi abbiamo una serie di immagini che ci vengono alla mente: un povero pazzo, illuso, innamorato della cavalleria che confonde immagini quotidiane con mostri ed avversari immaginari. Ecco questo Donchisci@tte, lo dice già quella @ al posto della O non è il Don Chisciotte dell’immaginario comune, non è neanche una semplice trasposizione nella realtà attuale moderna, ma è una riscrittura.
Gli spogliarellisti nostrani son tornati! Sì, il famoso musical scritto da Terence McNally e musicato da David Yazbeck, tratto da un altrettanto famoso film del 1997, con l’adattamento italiano di Massimo Romeo Piparo, che racconta la storia di un originale riscatto sociale, è nuovamente in scena. Come è noto, al centro della commedia è la vicenda di un gruppo di disoccupati che per risolvere i loro problemi economici e non solo, decidono di diventare spogliarellisti, una nuova e nostrana versione di California Dream Men.
To be or not to bop è il titolo dell’autobiografia di Dizzy Gillespie, grande trombettista, band leader e compositore originario di Cheraw(North Caroline).
Secondo il racconto dello stesso autore il titolo nasce da un fatto accaduto a Gillespie nel 1989 a Londra, mentre passeggiava per Hyde Park incontra una ragazza che aveva allestito un banchetto che vendeva piccoli busti di Shakespear con la scritta To be or no to be, Dizzy le suggerisce di correggere la dicitura con “To be or not to bop” – “Se non sei te stesso non puoi essere bop”, è più o meno la traduzione di questo gioco di parole, alludendo al linguaggio innovativo del jazz detto “Be Bop, ideato da Gillespie insieme a Charlie Parker, Bud Powel e Kenny Clarke
Testo di Gianni Clementi, autore che giunge solo negli anni 80 a scrivere per lo spettacolo.
Predilige la tragedia, ma ha scritto numerose commedie teatrali di successo in scena nei teatri italiani e stranieri. Le signorine sono Addolorata e Rosaria due sorelle, zitelle, con una lieve malformazione fisica, napoletane. Sono proprietarie di una merceria che attraversa qualche problema economico a causa della concorrenza di commercianti più moderni e a buon mercato.
Si presenta così Gordon Matthew Thomas Sumner, al secolo STING con un ora di ritardo sull’orario previsto d’inizio. Si perché il concerto, unica data italiana prevista per My Song Tour, è accompagnato da disagi e code incredibili per l’ingresso, motivo per cui l’inizio viene posticipato di un ora. Infatti da lo scorso 1° luglio è entrata in vigore la legge numero 145 che prevede il biglietto nominale per tutti i concerti con affluenza superiore alle 5000 persone, questo ovviamente ha comportato una serie di problematiche e di tempistiche più lunghe per l’accesso all’evento.
Tratto da una commedia di Éric Assous, autore, sceneggiatore e regista, autore di 80 pièces radiofoniche e di numerose opere teatrali, oltre che di sceneggiature per cinema e televisione. La vita va a gonfie vele per Séverine, direttrice di una grande casa editrice parigina, fino al giorno in cui ricompare improvvisamente elemosinando un impiego Jean-Pierre, il suo ex marito, che l’aveva abbandonata vent’anni prima per una giovane modella.
Riparte alla grande la stagione teatrale del Teatro Martinitt con Una bugia tira l’altra, un testo che è un adattamento di una commedia (Se devi dire una bugia dilla grossa) di Ray Cooney, rappresentata in tutto il mondo e vincitrice del Premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra.
Commedia degli errori o meglio delle menzogne e dei fraintendimenti.
La situazione è molto comune: un uomo in vista, un onorevole che anziché svolgere il proprio dovere e presenziare ad una seduta alla camera, ne approfitta per un incontro galante con un segretaria di collega di un partito della parte avversa.
LUCIFER è una serie televisiva, giunta alla sua IV stagione, andata in onda per la prima volta nel Gennaio 2016 negli Stati Uniti sulla rete Fox, in Italia nel ottobre dello stesso anno su Premium Action.
Serie liberamente basata sul fumetto Lucifer della Vertigo, a sua volta spin-off del fumetto Sandman.
La serata del 13 giugno al Teatro Parenti è andato in scena per la prima volta a Milano “Senza Parlare” un lavoro che nasce dalla raccolta di testimonianze di genitori con figli con disabilità che per patologie diverse non permette loro di parlare, pur avendo conoscenza del linguaggio e capacità intellettive per esprimere non solo bisogni primari, ma anche pensieri più elaborati.












