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Trattoria Menotti – La nostra recensione!

Trattoria Menotti – La nostra recensione!

Trattoria Menotti
Trattoria Menotti

Trattoria Menotti – Metti un teatro a cena

Dal 12 al 30 dicembre 2019
Il pubblico potrà cenare gustando i piatti della tradizione lombarda durante lo spettacolo, anche a Capodanno con la replica speciale delle ore 21:30
  • PRESENTAZIONE
  • LO SPETTACOLO
  • IL CAST
  • CONCLUSIONI
PRESENTAZIONE

Entrare in sala e avere un momento di incertezza e spiazzamento!
Nella sala non ci sono le solite file di poltroncine, o meglio ci sono, ma solo nella seconda parte della sala, mentre nella parte sotto il palco ci sono tavoli apparecchiati e le maschere ti accompagnano ai tavoli come in un ristorante!

Questa è l’idea originale di Emilio Russo che ha ideato e diretto questo spettacolo, un teatro che non mette distanza tra attori e pubblico, un teatro conviviale.

LO SPETTACOLO

L’idea è proprio questa, siamo in una trattoria degli anni ’60, una trattoria della zona dei Navigli, un gruppo che suona (i Musica da ripostiglio) con il suo cantante, Sinatra e la front girl Manon.

Tra i brani musicali del gruppo si inseriscono scene ed aneddoti dei tipici personaggi della Milano di quegli anni: il Dante il barbone, il Mambretti quello con più cultura, giornalista sportivo, ma con aspirazioni ad essere scrittore, poeta; Bijou giovane soubrette del passato che oggi si arrangia vendendo fiori e dando una mano alla trattoria, non perdendo l’occasione quando è possibile di cantare e di ballare; infine la Norma, una signora non più giovane, sensuale, vestita con pizzi, e boa di piume, in realtà svolge il mestiere più antico del mondo.

Parte tutto dallo spunto del rischio di chiusura del Teatro Menotti, per lasciare lo spazio alla possibile costruzione di un garage, per cui ogni replica potrebbe essere l’ultima.

Gli attori alternano canzoni della vecchi Milano come “La forza dell’amore” o “Per un basin” a canzoni più struggenti come “La povera Rosetta”
Questa in particolare è stata un’interpretazione corale, piena di patos, forse anche perché ricordava da vicino fatti recenti delle nostre cronache (vedi il caso Cucchi)

Tra le canzoni si inseriscono gli interventi dei personaggi, habitué della trattoria con i loro racconti, aneddoti che ci fanno sorridere, che ci ricordano i modi di vivere di quegli anni.

CAST
MARCO BALBI – Dante
Trattoria Menotti
Marco Balbi

Marco Balbi/ Dante il classico senza dimora dei Navigli, semplice che dice pane al pane e vino al vino.

ENRICO BALLARDINI – Sinatra
Trattoria Menotti

Enrico Ballardini/Sinatra il cantante, presentatore, attore. Innamorato della cantante Manon, cerca di tenere alto il livello dello spettacolo, cerca di trasmettere l’Arte!

PAOLO BESSEGATO – Luciano Mambretti
Trattoria Menotti
Paolo Bessegato

Paolo Bessegato/ Luciano Mambretti lo scrittore, si vergogna un po’ di fare il giornalista sportivo delle gare minori della provincia. Lui, nel cuore, si sente uno scrittore, anzi forse un poeta.

GIANNA COLETTI – Norma
Trattoria Menotti
Gianna Coletti; Foto di Sergio Bertani

Gianna Coletti/Norma, sensuale e..un po’..si insomma ci siamo capiti, facile! Non più giovanissima, il suo mestiere è tradizione di famiglia, è la classica prostituta con il cuore grande, sensibile.

CLAUDIA DONADONI – Bijou
Trattoria Menotti

Claudia Donadoni/Bijou una ex soubrette che si aggira tra i tavoli con un cesto di fiori (finti), le piace ballare e così coglie l’occasione per coinvolgere qualcuno del pubblico nel ballo.

HELENA HELLWIG – Manon
Trattoria Menotti
Helan Hellwig

Helena Hellwig/Manon la cantante, interprete dalla voce veramente notevole e potente.

La musica dal vivo è affidata al gruppo Musica da Ripostiglio, una formazione con batteria, chitarra, contrabbasso, banjo (in alternanza a una seconda chitarra): Luca Giacomelli, Emanuele Pellegrini, Luca Pirozzi, Raffaele Toninelli

CONCLUSIONE

Esperienza, nuova ed originale.

Trovarsi in mezzo agli attori che si esprimono e recitano come se stessero parlando proprio con te, si siedono magari anche al tuo tavolo.

Trovarsi proiettati in una Milano ormai quasi scomparsa, tra quelle storie anche un po’ della malavita, ma una malavita quasi dolce, con un suo codice d’onore e di ”onestà” che oggi non vediamo più.

Sentirsi spettatori, ma nello stesso tempo parte dello spettacolo.

Fare un viaggio di circa due ore in una Milano del primo boom economico.

Sorriso ed emozione, allegria e nostalgia, si esce così da questa serata speciale!

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