In lettura
Corpi al vento – Le donne di Creta legate da un filo d’amore. La nostra recensione

Corpi al vento – Le donne di Creta legate da un filo d’amore. La nostra recensione

Corpi al vento

Corpi al vento al Teatro Litta.

Si tratta di storie antiche, di miti che appartengono ormai alla storia dell’umanità, per lo meno nella nostra cultura occidentale.
Ripercorrendo però la vicende di queste donne della storia greca, vi è un filo, non a caso una delle figure è quella di Arianna, che le lega.
Quel filo è l’amore!
E quel filo lega ed accomuna fina ad oggi la storia delle donne.
Abbiamo intervistato le due autrici, nonché protagoniste, Antonella Ruggero e Ilaria Gelmi che ci hanno raccontato un po’ come è nato questo spettacolo e ora te lo raccontiamo dal nostro punto di vista di spettatore…

La trama di “Corpi al vento”

Sono due donne, inizialmente solo due, che si raccontano: Arianna, quella del filo, e Fedra, sua sorella.
Due sorelle che vivono su un’isola e vedono arrivare e partire navi cariche di merci e persone di altri mondi. Due sorelle che fantasticano di uscire dalla loro piccola isola e scoprire il mondo.

Poi arriva Teseo e sappiamo come andrà a finire tra lui ed Arianna!
Teseo ripartirà dopo aver ucciso il Minotauro, con l’aiuto di Arianna che ama Teseo, ma verrà abbandonata.
Sarà poi Fedra, giunta di nascosto ad Atene a sposare Teseo, ma sarà lasciata sempre sola perché Teseo deve affrontare nuove avventure. Teseo incontrerà un’altra donna Antiope, regina delle amazzoni, che si innamorerà di lui e verrà uccisa.
Fedra aspetta nella reggia, ma per lei scoppia la passione, una passione impossibile per il figliastro Ippolito.
L’angoscia di non voler ripercorrere i passi di sua madre Pasifae che tradì Minosse con il Toro dando alla luce il Minotauro.

Tutto questo è raccontato dalle due interpreti che inizialmente impersonano le due sorelle, ma poi nel proseguo della narrazione si interscambiano, si intrecciano, impersonano le altre donne del racconto.

E’ un continuo passarsi la parola, indagare sui sentimenti e sulla ragione del loro agire.
Così la storia antica, i miti, si incarnano di nuovo nelle vite di donne odierne.
Perché le donne sempre sono mosse dall’amore, e di fronte ad esso sono forti, ma allo stesso tempo fragili e spesso ne divengono vittime.

Il cast di Corpi al vento

Antonella Ruggiero attrice di origini pugliesi, è prima di tutto Arianna, la donna che per aiutare e salvare l’uomo di cui si è innamorata, accetterà di aiutarlo ad uccidere quello che è suo fratello (Minotauro) e accetterà di abbandonare tutto, casa e famiglia.

Ilaria Gelmi le cui origini sono parmigiane, interpreta, principalmente Fedra, la sorella più piccola di Arianna. Fedra è una donna che sa aspettare, che sa porsi dei limiti, dei divieti, ma infine di fronte alla passione…

Entrambe poliedriche, abili nel passare da un interpretazione molto classica, adatta appunto alla tragedia greca, ad una invece più moderna, ironica. Dando così la percezione di come queste donne siano universali.
Affascinante e originale la scelta di recitare e quasi creare una scenografia con il corpo.
La scenografia di fatto è assente, ed è invece presente una figura nel cast “la cura delle narrazioni fisiche” (Elisa Cuppini) che non avevo mai incontrato.
Solo vedendo lo spettacolo lo si capisce: infatti le due attrici si muovono descrivendo luoghi e persone. Si muovono in sincrono oppure in contrasto. Descrivono onde del mare, nascite e morti.

Il trailer di “Corpi al vento”

Biglietti e informazioni per “Corpi al vento – Arianna, Fedra, Pasifae: le donne di Creta

Posto unico € 12,00 – Diritto di prevendita € 1,80
biglietteria@mtmteatro.it
Tel. 02-86454545

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

Card TeaTreRò – 35,00€
Una card libera su 3 spettacoli a scelta – valida su tutte le sale di MTM


La nostra recensione


Pro

Storie di donne. L'amore è la forza che le muove.

Una recitazione che coinvolge tutto, non solo la parola, ma tutto il corpo.

Nonostante siano tutte figure tragiche le autrici hanno saputo narrare con uno stile moderno e a tratti anche ironico.

Contro
Torna a inizio pagina