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“SE CI SEI BATTI UN COLPO”: quando la risata è anche riflessione. Intervista a Fabio Mascagni
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“SE CI SEI BATTI UN COLPO”: quando la risata è anche riflessione. Intervista a Fabio Mascagni

"Se ci sei batti un colpo" con Fabio Mascagni

Se ci sei batti un colpo” di Letizia Russo va in scena dal 31 marzo al 02 aprile 2023 all’ MTM La Cavallerizza e vede come unico protagonista Fabio Mascagni.
Parallelamente sarà in scena al Teatro Leonardo “l Fanciullino” di cui vi abbiamo parlato nella nostra intervista con Alessandro Sampaoli.

Un solo attore, tredici personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore, un tema caro a chiunque abbia mai avuto il dubbio se davvero valga o no la pena vivere. 

Il vero perché dello spettacolo.

Ma la domanda del personaggio e la sua straordinaria esistenza di senza cuore sono anche una lente per osservare, con ironia politicamente scorretta e poesia, tutto ciò che fa della vita il regno della meraviglia e della noia, della normalità e della follia, del desiderio e dell’incomprensione: dalle relazioni famigliari a quelle sentimentali, dall’amicizia al lavoro, dalla visione spirituale a quella scientifica, dalle domande dei bambini ai dubbi degli adulti. A cosa serve vivere, se non hai il cuore?

Quattro chiacchiere con Fabio Mascagni.

Sei pronto, carico per raccontarci questo tuo viaggio nel mondo del cuore, anche se non sei un cardiochirurgo! Come mai decidi di andare in questi “meandri emotivi” che a volte sono di gioia a volte di oscurità?
L’autrice Letizia Russo ha pensato di scrivere questo testo per me, un vestito su misura che è nato dalle nostre chiacchierate.
Tutto nasce dalla domanda: “Ma se noi alle persone togliamo l’aspetto emotivo, ematico, cosa resta?” . Ne è venuta fuori un’osservazione quasi antropologica di quelli che sono i comportamenti umani e si nota che alcuni sono davvero assurdi se decontestualizzati e diventano anche politicamente scorretti.

Raccontaci qualcosa del tuo “protagonista senza cuore”.
Il mio personaggio si sente libero, non avendo il cuore si sente libero di osservare e dire quello che pensa senza filtri.
Decide così di scrivere le emozioni che vede negli altri per sapere come ci si deve comportare in determinate situazioni e questo diventa anche un modo per raccontare alcune nostre ipocrisie sociali.

Fabio Mascagni
Fabio Mascagni protagonista di “Se ci sei batti un colpo”

Tu nello spettacolo incarni ben tredici personaggi diversi. Raccontaci di due/tre di questi in cui ti trovi di più.
Sicuramente Zeus perché il personaggio ad un certo punto decide di uccidersi perché vivere senza il cuore lo annoia.
Vuole però fare le cose per bene e va nell’aldilà a parlare con tutte le divinità che però gli dicono che se si ammazza verrà punito, si dovrà reincarnare, finirà all’inferno…
Ad un certo punto però incontra Zeus, che essendo una divinità precedente alle nostre religioni monoteiste, gli dice di ammazzarsi e anzi di farlo dato che può, mentre lui non può essendo immortale ed ormai anche poco considerato.
Mi piace molto e mi fa molta simpatia per il suo essere cinico.
C’è poi la Dottoressa Herzloss, pediatra che lo incontra da bambino, e che gli dice che se si ammazza non accadrà nulla dato che siamo materia e semplicemente diverrà pastura per vermi.

Si ride molto con questo spettacolo. La comicità è anche riflessione e risata e se ti arriva vuol che ti ha colpito qualcosa in qualche mondo…
Si certo. Pensiamo alla nostra vita che è tragicomica , a volte accadono delle cose nella realtà che se accadessero in teatro magari il pubblico le vivrebbe come un’esagerazione.
Ma la nostra vita è così s alterna tra momenti tragici ad altri davvero comici.
Il mio personaggio ha la casa immersa di appunti, in scena ha tanti quaderni dove ha preso nota tutta la vita di diverse situazioni e emozioni del vissuto e noi questo facciamo nella realtà ovvero cerchiamo di “adeguarci” in base a quello che l’ambiente ci richiede e dobbiamo farlo non abbiamo altre scelte.
Siamo all’interno di un sistema anche di affetti in cui cerchiamo costantemente di essere accettati.

Tu facendo l’attore ogni volta fai un percorso di elaborazione dei tuoi personaggi e in questo caso ne hai ben tredici in una sola sera. Cosa ti ha evidenziato e forse cambiato nella tua vita questo viaggio teatrale?
Io faccio questo spettacolo da tanti anni perché essendo stato scritto per me, lo riprendo ogni anno e sono quasi dieci anni che lo porto in scena.
La cosa che ho notato è che è cambiato il tipo di emozione, ovvero sono sempre in tensione prima di andare in scena ma mentre prima lo ero più per la performance pensando all’essere bravo, ora riscopro l’aspetto della comunità.
Penso al fatto che la gente si diverta, stia bene in quest’ora e se anche la mia performance non è perfetta… che importa? Cambia la vita alle persone? Stò facendo un’operazione a cuore aperto? No!!!
Così con questa serenità, con questo rito collettivo, sto molto con il pubblico e questo mi fa star meglio e sono certo che il tutto arrivi di più e in modo diverso agli spettatori.
Uscire dal nostro ego è sicuramente una “terapia” utile per tutti noi.

Il cast artistico e tecnico di “Se ci sei batti un colpo”

Autrice del testo: Letizia Russo 

Interprete: Fabio Mascagni 

Regia: Laura Curino

Luci: Corrado Mura  

Fotografie: Cristina Poccardi  

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Se ci sei batti un colpo

Produzione: E20INSCENA

Il trailer di “Se ci sei batti un colpo”

Info e biglietti

La Cavallerizza: da venerdì a domenica ore 19.30.

Intero 15,00€, ridotto DVA 7,50€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10,00€, tagliando Esselunga di colore VERDE, diritto di prevendita 1,80€

Durata dello spettacolo: 70 minuti

Info e prenotazioni: biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45
Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

Abbonamenti: MTM La cura e l’artificio, MTM La cura e l’artificio Over 65, MTM Carta Regalo x2, MTM Carta Regalo x4
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

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