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Pour un oui ou pour un non – Anche le parole non dette feriscono. La nostra recensione

Pour un oui ou pour un non – Anche le parole non dette feriscono. La nostra recensione

Pour un oui ou pour un non

Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Sarraute – Piccolo Teatro Grassi.

“Pour un oui ou pour un non” letteralmente “Per un si o per un no”, ma meglio sarebbe dire, per un nonnulla, per una sfumatura, un’inezia che può modificare in modo diametralmente opposto l’interpretazione di frasi o pensieri.

Richiama un po’ il tema di uno spettacolo di cui abbiamo parlato “Cosi è (o mi pare)”, su quale sia la verità.

La trama di “Pour un oui ou pour un non”

Due vecchi amici si ritrovano dopo un prolungato ed apparentemente immotivato allontanamento.
L’uno vuole comprendere cosa sia accaduto che ha portato l’altro ad allontanarsi, a non dare più segno di se.
Nasce così un dialogo, prima incerto e spezzettato, punteggiato da ritrosie ed incertezze, quindi più libero e sincero.

Pour un oui ou pour un non
Orsini e Branciaroli, i due amici in un momento di “Pour un oui ou pour un non”.

Si comprende allora che non ci sono stati episodi eclatanti di scontro, di sgarbi o tradimenti.
Si tratta piuttosto di intonazioni e silenzi tra frasi scambiate, che hanno dato luogo a sensazioni di umiliazione, ferite dell’orgoglio che hanno determinato un senso di offesa e di distanza.

Così l’uno accusa l’altro di “degnazione”, di averlo trattato con una certa condiscendenza dall’alto della sua presunta superiorità.
L’altro rinfaccia invece che da parte del presunto offeso ci fosse un sentimento di gelosia che lo ha indotto ad attribuire alle pause o silenzi dei sentimenti non reali.

Sarà possibile recuperare questa amicizia dopo questo chiarimento? O è irrimediabilmente distrutta?

Il cast di “Pour un oui ou pour un non”

Umberto Orsini
Umberto Orsini è uno dei due amici in “Pour un oui on pour un non”.

Umberto Orsini: è colui che si è allontanato, colui che si è sentito trattato con sufficienza, con degnazione. Un uomo forse insicuro, che si sente un po’ inadeguato.
Un uomo che si pone degli obiettivi alti per dimostrare di essere all’altezza, di avere qualità alla pari dell’amico.
Un uomo suscettibile, che rimugina, risente e ricostruisce sottintesi a brevi frasi e momenti dando a queste sue ricostruzioni tutto un carico ed un contenuto che lo motiva a prendere le distanze.

Franco Branciaroli
Franco Branciaroli è l’altro amico in “Pour un oui ou pour un non”

Franco Branciaroli: è l’amico che si presenta per chiedere ragione dell’allontanamento, della freddezza di colui che per anni è stato un amico fraterno.
Incredulo e sorpreso di fronte all’interpretazione che gli viene fatta di frasi di cui lui ha addirittura perso la memoria perché, in effetti, alquanto insignificanti.
Infine si sente provocato ad epsrimere anch’egli quelle che sono le mancanze o i difetti dell’amico.

Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi.
Una produzione Compagnia Orsini e Teatro de Gli Incamminati.
in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano.

Piccolo Teatro Grassi

“Pour un oui ou pour un non”

dal 11/01/2022 al 30/01/2022

Sito web: https://www.piccoloteatro.org

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA

Biglietteria Teatro Grassi
Via Rovello 2 | M1 Cordusio

Aperta solo nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della recita in programma.


La nostra recensione


Pro

Orsini e Branciaroli sono due veri leoni del palcoscenico, perfetti, misurati ed appassionati nello stesso tempo.

Un'opera sull'importanza delle parole e, nello stesso tempo, sottolinea come ancor più siano importanti i toni, le intonazioni e le parole "non dette".

Una bella scenografia caratterizzata da mobili bianchi, luminosi, una finestra aperta su un mondo esterno che non vediamo, libri dovunque simboli della protagonista della storia "la parola" in contrasto con l'abbigliamento dei protagonisti entrambi con abiti scuri, neri.

Contro
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