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Pandora – Frammenti di vita in un bagno pubblico. La nostra recensione

Pandora – Frammenti di vita in un bagno pubblico. La nostra recensione

Pandora del Teatro dei Gordi al Teatro Parenti

Pandora al Teatro Parenti dal 9 al 13 giugno.

Il Teatro dei Gordi, con il loro ideatore/regista Riccardo Pippa, tornano al Teatro Parenti con Pandora, che aveva debuttato in concorso alla Biennale del Teatro di Venezia 2020.

I Gordi continuano un loro percorso, dopo Sulla morte senza esagerare, dove si esplorava la linea di confine della vita/morte e dopo Visite”, di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa, che esplorava le trame tra presente e passato, giungiamo a Pandora che offre schizzi di umanità nei suoi momenti di fragilità.

La caratteristica di questo gruppo è di cercare di offrire trame e riflessioni attraverso l’essenzialità del corpo e dei gesti, con quasi totale assenza di un testo verbale.

La trama di “Pandora”

Un bagno pubblico: 3 orinatoi, 2 bagni e 3 lavandini, un asciugamani elettrico, un gran cestino dei rifiuti (sarà questo il vaso di Pandora?) e la scritta “Leave me as you found me”.

Un bagno pubblico un po’ particolare perché unisex.
Un bagno pubblico ubicato dove? Una stazione di servizio? Un locale pubblico? Un ristorante? Sarà la colonna sonora di sottofondo e ovviamente i costumi degli attori a creare l’immagine del luogo.

I personaggi più diversi che si alternano in questo luogo, spesso soli, a volte interagiscono.

Pandora
Un momento esilarante di Pandora.

Vedremo passare il fobico dell’igene, che non tocca nulla con le mani, la sportiva, uomini rozzi che si guardan bene da lavarsi, giocolieri sui trampoli, donne che usano i lavandini per farsi i bidet, sposi, ballerini che devono scaricare la loro ansia da prestazione, travestiti, omosessuali…

Insomma una varietà quasi infinita di umanità che in questo luogo di estrema intimità e allo stesso tempo pubblico, mette a nudo le sue ansie, paure, fobie, bisogni (e non sto parlando solo di quelli corporali!)
Il luogo bagno e il gran cestino dei rifiuti divengono il luogo dove ognuno nasconde o abbandona una piccola parte di se.

Il cast di Pandora

Ideatore e regista: Riccardo Pippa, non è nuovo a questo schema teatrale fatto di assenza di parole ed espresso attraverso soprattutto i corpi ed i gesti. Infatti nei due precedenti lavori gli attori indossavano quasi per tutto il tempo delle grosse maschere di cartapesta, rendendo quindi quasi inutile l’espressività del volto. Ispirati probabilmente dai lavori della Familie Flöz, come Hotel Paradiso.

La compagnia dei Gordi al completo con Riccardo Pippa
Teatro dei Gordi: tutti al completo regista attori costumisti, ideatrice delle maschere.

Di e con Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza.
Vanno citati tutti insieme perché non c’è un protagonista, tutti portano la loro parte di creatività e di interpretazione.
Tutti molto abili nel passaggio veloce da un personaggio, da una caratterizzazione all’altra, dall’essere timidi, aggressivi, sbruffoni o incerti… insomma tutte le gamme e sfumature dei singoli personaggi che si alternano sulla scena.

Il trailer di “Pandora”


La nostra recensione


Pro

Comico con vene di malinconia. Piccoli schizzi di umanità.

Il potere espressivo del corpo, del gesto.

"Leave me as you found me" Forse non è solo parte della scenografia! Forse non è solo un invito alla buona educazione! Un'esortazione? Una rassegnata constatazione? L'espressione di una misantropia?

Contro
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