Teatro e Musical
C’era una volta Gretel, Regina di un regno lontano, guarita miracolosamente da un fiore magico: un raperonzolo capace di donare benessere e giovinezza a chiunque. Gretel ebbe una bimba, Rapunzel, i cui lunghi capelli dorati avevano assorbito tutto il potere del fiore. Gothel, sorella di Gretel, che da sempre aveva bramato l’eterna giovinezza, rapì la bimba e la rinchiuse in una torre, per averla tutta per sé. La piccola Rapunzel divenne grande e con lei crebbe anche il desiderio di libertà. Riuscirà l’Amore di Phil a riportare la fanciulla tra le braccia dei genitori?
Dopo i sold out delle due passate stagioni, “La Merda” torna al Teatro Leonardo per il terzo anno consecutivo. “La Merda” si manifesta come la rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.
I protagonisti di “Ghost il musical”? Il fantasma di un uomo assassinato, la donna che amava in vita e continua ad amare da spirito, una strampalata medium che può restituirgli la voce e un assassino in attesa di essere scoperto e portato all’Inferno. Un thriller romantico, dove la suspance creata dai continui colpi di scena si alterna alla dimensione interiore del ricordo, una storia che indaga il senso dell’amore quando vive oltre il tempo. Anzi, quando è l’altrove irraggiungibile a renderlo autentico.
In prima nazionale, dal 6 al 16 febbraio, al Teatro Studio Melato, Eneide, generazioni racconta al pubblico giovane, ma non solo, il mito dell’eroe in fuga dalla sua patria verso un nuovo destino.
Lo spettacolo, nuova produzione del Piccolo Teatro, si ispira al capolavoro virgiliano, da cui si dipartono innesti e contaminazioni con la contemporaneità.
Visioni concentriche .Prosegue la rassegna ideata per meditare e dibattere su temi di attualità e quest’anno evoluta in un vero e proprio progetto di approfondimento dell’io e del quotidiano. Lo psicologo e psicoterapeuta Gaetano Cotena il 5 febbraio suggerisce come attivare modalità relazionali e comunicative rassicuranti. Date successive: 4 marzo e 22 aprile.
Domenica 9 febbraio e 29 marzo Teatribù presenta al Teatro della Cooperativa un evento speciale di improvvisazione teatrale, Il parassita.
Il parassita usa il suo ospite. Il parassita vive meno del suo ospite. Il parassita si relaziona con un solo ospite per volta e se ne nutre. Lo sfrutta. Ne fa casa e cibo. Ne fa ricovero e dispensa. Il parassita ha necessità del suo ospite e al contempo lo spolpa.
Piccolo Teatro Studio Melato dal 4 al 15 febbraio
Laura Pasetti e Charioteer Theatre
Romeo & Juliet (are dead)
Shakespeare in lingua originale
Laura Pasetti e la sua compagnia, Charioteer Theatre, tornano al Piccolo, al quale li lega una collaborazione ultradecennale. Al Teatro Studio Melato, dal 4 al 15 febbraio, va in scena Romeo & Juliet (are dead), coprodotto con il Piccolo, nuovo capitolo del lavoro della regista dedicato alla messa in scena di Shakespeare in lingua originale, per un pubblico adolescente.
Hai 15 anni e le cose non vanno molto bene: genitori inutili, vivi in una cittadina di provincia piena di balordi, nessuna prospettiva… e poi all’improvviso… cambia tutto: ti innamori, la vita diventa un’avventura incredibile e tutto corre ad una velocità incontrollabile come il tuo cuore e poi?
E poi, sul più bello, succede che muori…
Romeo e Giulietta non sono affatto contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro e non si danno pace. Mercuzio propone ai due innamorati di ripercorrere le tappe fondamentali della loro settimana insieme: forse così troveranno le risposte che cercano rispetto al proprio destino. Nel corso dello spettacolo, i tre personaggi rappresentano le scene più importanti della tragedia nell’inglese di Shakespeare e poi le commentano in inglese moderno. Mercuzio funge da narratore bilingue, utilizzando l’italiano in alcuni frammenti dell’azione, per facilitare gli spettatori nella comprensione: è un vero e proprio “mediatore”, interagisce con il pubblico, introduce le scene recitate dai due attori inglesi e accenna l’interpretazione degli altri personaggi. Accanto ai contenuti culturali e letterari proposti dell’originale shakespeariano, la rilettura di Laura Pasetti offre l’opportunità di approfondire, con un linguaggio efficace, tematiche vicine al mondo degli adolescenti di oggi, come quelle della crescita e dell’identità, il rapporto con i genitori, la complessità dei sentimenti, le ragioni dell’odio.
«In Romeo & Juliet», dichiara Laura Pasetti, «la crescita, il passaggio dall’infanzia alla pubertà è segnato da un’iniziazione fatale. L’amore è l’unico sentimento innato che abbiamo, sembra dirci Shakespeare, e anche se non ce lo insegnano, viene fuori. È prorompente, violento, inarrestabile. Invece l’odio no. Quello si impara. E si disimpara se si vuole…».
Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza)
dal 4 al 15 febbraio 2020
Romeo & Juliet (are dead)
da William Shakespeare
drammaturgia e regia Laura Pasetti
con William Davies, Zoe Greenfield, Harry Kearton
coproduzione Charioteer Theatre e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Età consigliata: dai 12 anni
Orari:
Per le scuole:
martedì 4 febbraio, ore 10.30
mercoledì 5, giovedì 6, venerdì 7 febbraio, ore 9.30 e 11.15
domenica 9 febbraio riposo
lunedì 10 febbraio, ore 10.30
martedì 11 e giovedì 13 febbraio, ore 9.30 e 11.15
mercoledì 12 e venerdì 14 febbraio, ore 10.30
Gruppi e pubblico organizzato
Per informazioni su biglietti e abbonamenti per il pubblico organizzato, pomeridiane per le scuole e recite mattutine rivolgersi all’Ufficio promozione pubblico e proposte culturali
tel. 02 72 333 216 – promozione.pubblico@piccoloteatromilano.it
Per le famiglie:
sabato 8 e 15 febbraio, ore 19.30
domenica 9 febbraio riposo
Durata: un’ora e 15 minuti senza intervallo
Prezzi: posto unico 10 euro
Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org
News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv
I me ciamava per nome: 44.787 è un testo teatrale di Renato Sarti (anche regista dello spettacolo) del 1995 proposto per il Cinquantenario della Liberazione. Il testo raccoglie dati, cifre e testimonianze di cosa è stata la guerra per la zona triestina, nella quale si trova la Risiera di San Sabba: centro nazista di deportazione e di uccisione di coloro i quali non erano ritenuti degni di vivere.
Dopo il successo dei precedenti tour, con un comico dilemma shakespeariano lo showman GIOVANNI VERNIA sarà in scena con “VERNIA O NON VERNIA”, il nuovo ed esilarante spettacolo teatrale scritto dallo stesso Giovanni Vernia insieme a Paolo Uzzi, con la collaborazione di Pablo Solari. La regia è di Giampiero Solari e Paola Galassi ed è prodotto da Ballandi Factory.
Milena Miconi, Nadia Rinaldi e… l’uomo perfetto. Un trio imperdibile all’inseguimento di un mito, che rischia però di essere sfatato. La ricerca esasperata del compagno ideale, a ogni mezzo e con ogni mezzo. Ma sarà davvero ideale? Non è tutto oro ciò che luccica…
In scena dal 30 gennaio al 16 febbraio.
Una simpatica ed originale fusione tra l’opera di Goldoni, Gli Innamorati e il genere cinematografico del Musicarello.
Genere che si è sviluppato negli anni sessanta per supportare ed incrementare le vendite dei dischi di cantanti allora in voga.
Si tratta di un divertente miscuglio tra il linguaggio aulico strettamente teatrale e il linguaggio più immediato ed altrettanto potente della canzone.
Fino al 2 febbraio al Teatro Studio Melato è in scena L’isola di Arlecchino, uno spettacolo con la regia di Stefano De Luca ispirato ad una storia vera. Nel 2005 il cargo Cp Valour che portava tutti gli oggetti di scena, i costumi e le scenografie di Arlecchino, servitore di due padroni (reduce dalla tourneè negli USA) naufragò sulle rive delle isole Azzorre. Un tragico finale per una così importante parte di storia non solo del Piccolo Teatro ma del Teatro in generale.
È il Teatro Menotti di Milano ad ospitare la prima personale di Marco Baliani. Dal 28 gennaio al 9 febbraio 2020, l’attore, autore e regista presenterà alcuni degli spettacoli più significativi della sua carriera nell’ambito di una rassegna che coniuga il repertorio di narrazione che lo ha reso celebre agli spettacoli di post-narrazione che danno nuova forma al modo di raccontare di Baliani.
“La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte.”
Così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica.
Forgiata nella tecnica dal padre Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima concertista di fama mondiale: la più grande pianista dell’ottocento ma anche una donna coraggiosa, intellettuale, madre affettuosa di otto figli, innamorata.
Uno spettacolo che non ti lascia il tempo di respirare!
Le continue direi ancor meglio incessanti risate ti travolgono dal primo minuto con l’uscita sul palco dello strepitoso Baz che auto applaudendosi e complimentandosi con se stesso ti travolge.
Battute a non finire, tempi comici a dir poco perfetti e una mimica facciale che “ti spettina”.













