Teatro e Musical
Cos’è una famiglia? Quali sono le vere radici di essa?
Amore Altrove ci porta alla scoperta di un microcosmo, una famiglia unita da equilibri fragili e imperfetti e da un unico e insostituibile ingrediente… l’Amore.
Anita e Carlo, quasi ex marito e moglie, hanno due figli, Sara e Tommaso, rispettivamente fidanzati con Mattia e Luca. A completare il quadro familiare ci sono Lucrezia, madre insopportabile di Anita e Biagio, amico e futuro socio di Carlo.
Tanti sono i temi trattati in modo tanto ironico quanto riflessivo. Lo spaccio di droghe, l’amore che va oltre pregiudizi sociali, la bellezza della letteratura, l’omosessualità e molto altro.
Al Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2), dal 2 al 6 ottobre, va in scena La parola giusta con Lella Costa e la regia di Gabriele Vacis, su drammaturgia di Marco Archetti. Lo spettacolo, una coproduzione Piccolo Teatro di Milano e Centro Teatrale Bresciano, è parte di “La stagione inquieta della Repubblica”, progetto di memoria sul quinquennio 1969-1974. Nel 2019, infatti, ricorrono il 45° anniversario della strage di Piazza della Loggia e il 50° anniversario di Piazza Fontana. Il ricordo dei due eventi si fa occasione per una lettura del passato recente che ripercorre la fitta e intricata catena di eventi, circostanze politiche, sociali e culturali nella quale maturò la strategia dell’eversione e della lotta armata.
Torna in scena, per il Cinquecentenario leonardesco, la lettura scenica con Sonia Bergamasco e la regia di Marco Rampoldi. Tratto dagli scritti originali di Fernanda Wittgens, testimonia l’infaticabile impegno della studiosa nella salvaguardia dei monumenti milanesi dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale.
La stagione di prosa propone, con uno sguardo contemporaneo, un percorso attraverso le voci del Novecento. Tra gli altri, Mauro Avogadro mette in scena i racconti di Dino Buzzati; Maria Amelia Monti interpreta Natalia Ginzburg; Elena Arvigo dà voce al carteggio tra Luigi Pirandello e Marta Abba; Lucia Poli omaggia Alberto Savinio; Andrea Renzi si immerge tra le pagine di Raffaele La Capria; Marina Massironi rilegge il romanzo ‘Sorelle’ di Lidia Ravera e Marco Parodi riallestisce lo storico recital di Laura Betti che debuttò proprio al Gerolamo nel 1960. A scrittori, artisti e intellettuali si affiancano grandi personaggi letterari, da ‘Anna Karenina’ nell’adattamento di Valter Malosti, con Irene Ivaldi, alle fragili figure femminili di Katherine Mansfield interpretate da Anna Della Rosa e Federica Castellini.
Torna dal 13 al 22 settembre l’appuntamento con Tramedautore – Festival Internazionale delle Drammaturgie, giunto alla sua diciannovesima edizione, ideato e organizzato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, per indagare la contemporaneità e le sue criticità attraverso diversi sguardi e linguaggi, verbali e non verbali.
Con una speciale dedica ai 50 anni dall’allunaggio, sottolineata da una precisa scelta grafica che si ispira alla conquista dello spazio, luogo/non-luogo in cui tutto è possibile, il progetto artistico territoriale diffuso, organizzato dall’Associazione Culturale Milano Off, è giunto alla sua terza edizione, confermando la prestigiosa collaborazione con Avignon Le Off ed entrando di diritto nella World Fringe Community.
Il Memoriale della Shoah di Milano, per il quinto anno consecutivo, nella ricorrenza del 76° anniversario dell’8 settembre 1943 e dell’inizio della Resistenza armata contro il nazifascismo, ospita un evento straordinario a ricordo del tragico destino di quanti partirono dai sotterranei della Stazione Centrale di Milano, per mai più fare ritorno. Nato da un’idea di Stefania Consenti (dal libro Luoghi della Memoria di Milano della stessa autrice) e messo in scena da CastagnaRavelli, con la regia di Paolo Castagna, lo spettacolo, itinerante, conduce il pubblico negli ambienti della Stazione Centrale, dove centinaia di persone, caricate su vagoni merci e stipate in spazi ristretti, furono avviate a un destino di morte, nei campi di concentramento e sterminio.
I protagonisti della settima edizione: Marco Albino Ferrari, Franco Michieli, Pablo Trincia, Roberto Maroni, Roberto Morgese, Davide Giacalone, Mario Botta, Alice Basso e Annarita Briganti, Eraldo Pecci, Bruno Gambarotta, Benedetta Alciato e i parenti delle vittime del ponte Morandi, Billy Costacurta e Marco Cattaneo, Benito Mazzi ed Enrico Rizzi, Gino Cervi e Marina Coppi, Simona Sparaco, Arianna Porcelli Safonov.
Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne». Si ispira alla filosofia espressa in questo celebre motto da Gioachino Rossini la sua commedia in due atti più esotica e farsesca, L’Italiana in Algeri, con cui il Teatro Comunale di Bologna prosegue per la sesta volta il progetto “Opera Next”
Al via al Teatro degli Arcimboldi Milano Opera & Ballet, nuovo Festival dedicato all’opera lirica ideato e diretto artisticamente dal M° Carlo Pesta. “Un progetto internazionale che, partito da Locano, quest’anno è stato esteso a Ginevra, Asti, Arenzano e, grazie alla collaborazione con il Teatro degli Arcimboldi, a Milano”, spiega il Direttore Artistico.
Quando avevo 20 anni sono entrata a lavorare in teatro.
In realtà non avevo una reale consapevolezza di cosa volesse dire e di cosa io potessi fare.
Erano anni molto diversi da quelli che stiamo vivendo. Ero appena uscita dalla scuola superiore di comunicazione di Milano e quello che mi interessava era il mondo delle relazioni e il linguaggio applicato alla comunicazione nel suo complesso.
Non ero e non sono un’artista ma quello che mi affascinava e mi affascina ancora oggi degli artisti è la loro passione, la loro dedizione e la loro forza nel voler a tutti i costi mantenere viva una riflessione costante sul reale.
Il teatro è una pratica che si traduce in un tempo e questo tempo è parte integrante della vita di noi esseri umani. Il tempo dedicato al teatro, lavorando sempre nell’ambito della comunicazione e delle relazioni con il pubblico, con le aziende e con le istituzioni, ha significato per me una scelta di vita.
Parte il 21 settembre l’ottantaduesima stagione del Teatro Nuovo.
Ad inaugurare il cartellone sarà il classico appuntamento dedicato alla splendida Mia Martini
Buon Compleanno Mimì.
Il 4 e 5 ottobre Caveman L’uomo delle Caverne, con Band dal vivo e Maurizio Colombi in
scena e con oltre 100.000 spettatori solo a Milano, la commedia che ogni coppia dovrebbe vedere.
La serata del 13 giugno al Teatro Parenti è andato in scena per la prima volta a Milano “Senza Parlare” un lavoro che nasce dalla raccolta di testimonianze di genitori con figli con disabilità che per patologie diverse non permette loro di parlare, pur avendo conoscenza del linguaggio e capacità intellettive per esprimere non solo bisogni primari, ma anche pensieri più elaborati.
















