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Sanremo 2021 – Malika Ayane: “Ogni istante è quello che stiamo vivendo e se non gli diamo valore è tempo sprecato.”

Sanremo 2021 – Malika Ayane: “Ogni istante è quello che stiamo vivendo e se non gli diamo valore è tempo sprecato.”

Malika Ayane- Sanremo -2021

Solare, positiva e davvero molto propositiva Malika si racconta con grande spontaneità e senza alcuna barriera.

Molto felice di come sta andando il suo brano a questo Festival e di come lei stessa stia vivendo questie giornate.

“Ti piaci così”, un elogio all’autostima come si evince dal testo è nella Top Ten dei pezzi più passati in radio.

Malika Ayane e il suo Sanremo 2021

Questo palco fa sentire liberi e leggeri.

Malika Ayane

Una performance da diva. Ti rappresenta molto il brano?
Sarebbe assurdo non lo fosse dato che l’ho scritto io. Sono in un momento che mi sto divertendo e sono felice di proporlo qui dove sono iniziate tante fasi della mia vita.

Come valuti le tue performance in queste serate in un Festival dove molte volte la resa vocale non è stata delle migliori in generale? Sembra che la “voce” sia passata in secondo piano sei d’accordo?
Quando sento dire: “Cantare bene non è fondamentale per fare il cantante” mi metto a ridere. Forse per la mia esperienza ho speso molto nelle prove solo per sistemare parametri tecnici. La priorità che mi sono data è sentire bene per cantare bene. Non ho trovato poi chissà quali disagi.

Hai mai pensato di partecipare a Eurovision Song Contest? E se fosse quest’anno sarebbe questo il brano e se si in inglese o in italiano?
Adorerei partecipare ma, come Toto Cotugno storicamente non vinco Sanremo!
Vorrei osare se fosse un collage di più lingue diverse. Questa canzone ad esempio è iniziata in un finto inglese. Sarebbe divertente fare un “mischione” di tutte le lingue che parlo malissimo.

“Ti piaci così” è il titolo del tuo brano sanremese. Tu come lavori sulla tua interiorità, sull’accettazione di te e dei tuoi difetti? Che percorso hai fatto?
Un lavoro lungo anni. Pratico molto yoga e ho fatto un percorso di terapia molto importante. “Il corpo è l’anima2 mi ha detto la mia terapeuta. Dedicarsi al dentro rende tutto più bello il fuori.

Il tuo brano descrive un desiderio di raccontarsi. Da dove nasce questa voglia?
Tutto arriva da un percorso. Ho imparato a focalizzarmi meglio sulle cose. Essere bravi non vuol dire solo essere accademici, puntuali ed è necessario lasciare più spazio al divertimento. Ti dici che non hai troppo tempo a disposizione: io sono ossessionata dal presente. Ogni istante è quello che stiamo vivendo e se non gli diamo valore è tempo sprecato.

Come è cambiata la tua energia rispetto alla tua ultima presenza al Festival?
Sono cresciuta, meno preoccupata del giudizio degli altri. Avevo ansia solo di essere brava e c’era il terrore di chi si sente non legittimato a fare questo lavoro.

La tua opinione sulla performance dello Stato Sociale legata alla tematica dei Teatri chiusi?
Bello aver usato loro spazio sanremese per una comunicazione giusta. Nel disagio generale ognuno ha gridato il suo disagio, ma nessuno si è salvato dagli effetti della pandemia, non solo i lavoratori dello spettacolo. Qualcosa a questo punto cambierà solo con l’azione altrimenti sono solo messaggi tra noi e non servono a nulla.

Malika Ayane
Malika Ayane sempre più bella fuori perché ha imparato ad essere bella dentro.

La presenza o non presenza del pubblico ha impatto sull’esibizione?
Si ha un’idea di spettacolo totalmente diversa anche dal punto di vista della regia. Per me già la prima sera sentire l’orchestra vicina è stato cantare con qualcuno o per qualcuno.

Tra i tuoi colleghi ce n’è qualcuno che ti ha stupito particolarmente?
La Rappresentante di lista, sono giovani e talentosi. Quello che ho notato è che il cast di quest’anno ha una sua autenticità: si sono portati artisti con la loro storia costruita o da costruire. Anche i Maneskin hanno dimostrato quello che vogliono essere a prescindere da pregiudizi.

Vestita da giorgio Armani. Qual’è il tuo rapporto con la moda e ti aiuta sul palco?
La moda è fondamentale è un’estensione della persona e sul palco può dare una parte non musicale di quello che stai portando.

Il tuo video clip è molto casalingo perché questa scelta?
E’ un video clip cuscinetto. Visto che la lezione della pandemia è che il tempo è importante, invece di girare un video clip in fretta e furia abbiamo pensato di coinvolgere amiche per raccontare la vita in questo periodo.

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