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REWIND: più di 80 artisti sul palco del Teatro Repower per “Italy Bares”. Ospiti speciali Malika Ayane e Filippo Tini. Intervista esclusiva a Giorgio Camandona.

REWIND: più di 80 artisti sul palco del Teatro Repower per “Italy Bares”. Ospiti speciali Malika Ayane e Filippo Tini. Intervista esclusiva a Giorgio Camandona.

Rewind al Teatro Repower

Torna Italy Bares con lo spettacolo REWIND che il 12 maggio 2022 arriva sul palco del Teatro Repower di Milano per sostenere Anlaids, tra le prime associazioni nate in Italia quasi 40 anni fa per fermare la diffusione dell’infezione da HIV.
REWIND riunirà sul palcoscenico del Teatro Repower 7 coreografi e oltre 80 tra i migliori performer insieme a due ospiti straordinari: Filippo Timi, che prenderà parte allo show con un intenso monologo di Alejandro Jodorowsky e Malika Ayane che canterà La prima cosa bella, il brano a cui la cantautrice ha ridato popolarità interpretandolo per la colonna sonora del film omonimo di Paolo Virzì. 

Sul palcoscenico vedremo anche Gaudiano (vincitore del Festival di Sanremo 2021 nella sezione Nuove Proposte e protagonista del musical Una volta nella vita – Once) e tornerà on stage con un numero speciale anche Guglielmo Scilla, al fianco di Italy Bares con entusiasmo e partecipazione sin dalla prima edizione nel 2019. La presenza di grandi performer, di cantanti, attori e ballerini, rende REWIND un appuntamento davvero imperdibile. Il mondo del musical e degli artisti si unisce ancora, a titolo completamente gratuito, a sostegno di Anlaids. 

REWIND
 è realizzato in collaborazione con Compagnia della Rancia e con il supporto di Stage Entertainment. Giorgio Camandona è ideatore e Direttore Artistico di Italy Bares, alla regia di REWIND c’è Mauro Simone, con la regia associata di Alfonso Lambo, su testo di Elisabetta Tulli e le musiche originali e gli arrangiamenti di Antonio Torella.

 Rewind per le scuole

La mattina del 12 maggio sarà dedicata solo alle scuole superiori che potranno assistere gratuitamente alla prova generale di REWIND. Questo rappresenta anche l’evento conclusivo del percorso formativo che Anlaids Lombardia ha attivato negli Istituti di Milano e provincia dallo scorso autunno nell’ambito del Progetto Scuole Nazionale, per sensibilizzare i giovani studenti e renderli consapevoli sulle problematiche legate all’infezione da HIV e alle infezioni sessualmente trasmesse. I ragazzi che parteciperanno avranno anche la possibilità di interagire con il Prof. Andrea Gori, Presidente di Anlaids Lombardia e Direttore Unità Malattie Infettive del Policlinico di Milano, con il Direttore Artistico di Italy Bares Giorgio Camandona e con gli esperti di Anlaids per un confronto sul tema del pregiudizio e dello stigma.

La mostra “Together we can stop the virus”

All’esterno del Teatro Repower, inoltre, gli ospiti saranno accolti da “Together we can stop the virus”, una mostra di 11 opere che si animano grazie alla Realtà Aumentata, scaricando l’App ‘HIV Stop the Virus’. È il progetto di disease awareness sull’HIV di Gilead nato con il patrocinio di ICAR e in collaborazione con 10 associazioni di pazienti. Sono 11 i giovani artisti che nel corso di questi anni hanno raccontato le varie fasi del percorso del paziente con la propria cifra stilistica: Diagnosi, Trattamento, Successo delle terapie, Qualità di vita, Stigma, HIV e COVID-19 e nel 2021 i 40 anni di HIV.

Rewind al Teatro Repower per Italy Bares
La locandina di Rewind.

Collaborazioni e ringraziamenti

Tutte le attività social che ruotano intorno al progetto Italy Bares sono coordinate da TheDigitalisti.

ANLAIDS ringrazia per il sostegno e la preziosa collaborazione:
Dolce&Gabbana, ForumNet S.p.A. – Teatro Repower, M·A·C Cosmetics, Area Dance, SGP – Stefano Guindani Photo
 per tutte le immagini dello show, Giacomo Cerri, per il prezioso supporto a tutte le grafiche. 

E grazie di cuore a:
SDM – la Scuola del Musical, le compagnie di GreaseGhostPretty Woman e La piccola bottega degli orrori per il supporto e i volontari di Anlaids, lo YellowSquare per aver ospitato le 4 serate di “Aspettando REWIND” e Diego Passoni per la sua instancabile conduzione, Sara Maccari, Kibo Tours, Studio 9, Vera Affaba, Alessio Imberti, Club Russo, Chiara Noschese, Donata Torricelli, Giulia Marangoni, Giovanna Marino, Simone Sadocco, Daniela Patacchini, Dave Marchi, Massimo Lopiccolo, Stefano Antozzi, Sergio Zafferini, Simone Sassudelli, Vanna Tino, Lucia Giuffrida e Francesco Frola (direttori del balletto di Parma), Phonolux, All American Diner.

Lo spettacolo è organizzato con il contributo non condizionato di Gilead SciencesMSD e ANLAIDS ONLUS.

Un ringraziamento speciale va a Jerry Mitchell.

Anche quest’anno Italy Bares dedica lo spettacolo al ricordo di Manuel Frattini.

Quattro chiacchiere con Giorgio Camandona

Tornate in teatro con “Rewind”, noi conosciamo benissimo il vostro progetto ma andiamo nello specifico. Siete al Teatro Repower, arrivate con questo grande spettacolo tornando indietro in anni bellissimi per la musica. Come è nata l’idea?
Il punto di partenza di tutti noi è stato quello di tornare a fare un evento live. Dopo l’anno scorso dove siamo riusciti ad essere presenti con “Fermata obbligatoria” ora siamo contenti di tornare dal vivo. Dopo il primo “Italy Bares”, abbiamo avuto un grandissimo riscontro in termini di pubblico, sia di addetti ai lavori sia di produttori che avevano intenzione di portare a teatro la seconda edizione di “Italy Bares”.

Italy Bares: una grande famiglia di grandi artisti

Rewind” perché il mio punto di partenza per lo spettacolo è sempre quello di snocciolare uno degli aspetti di questa tematica e, per quest’anno, è stato quello della donna. Volevo spostarmi dallo stereotipo hiv=omosessuale e quindi la mia prima intenzione era quella di focalizzarci su una storia al femminile, l’HIV riguarda tutti e quindi il focus viene messo sulla trasmissione verticale tra madre e figlio/a.

Il secondo argomento imprescindibile era la situazione pandemica che abbiamo vissuto negli ultimi anni.
Il Covid, non tanto visto nei suoi aspetti sanitari ma dal lato delle conseguenze sociali che ci ha portato ad affrontare: distanziamento, paura, ignoranza, inconsapevolezza, la voglia di andare avanti, di farsi una cultura. Quindi si parte da oggi per fare un rewind, tornare indietro con un racconto di questa donna che racconterà una storia che parte dagli anni ’80 fino ad oggi.

Diciamo quindi un viaggio a ritroso nel tempo non solo a livello musicale però…
Questo è stato un escamotage per toccare un mondo musicale, coreografico, di costumi degli anni ’80 e allo stesso tempo ripercorrere i 40 anni della scoperta del virus e trovo sia importante soffermarsi su quello che erano gli anni ’80 e ’90 e proseguire e andare oltre perché, secondo me, l’immaginario riguardo a questo virus è purtroppo un po’ cristallizzato. Tu parli con molti di HIV e ti dicono “Ah si, Freddy Mercury” ma lui è morto nel ’91 quindi tutti i 30 anni a seguire si è smesso di parlarne e sono gli anni in cui questo virus ha avuto, a livello di scoperte scientifiche, un’evoluzione importante da raccontare.
Come vive oggi un sieropositivo? Una madre sieropositiva? Come possiamo rapportarci con una persona sieropositiva? Spesso si ghettizzano queste persone ma non per cattiveria ma per una mancanza di informazioni. E’ necessario, usando termini molto attuali, fare un aggiornamento del sistema… Noi abbiamo il dovere di farlo funzionare, a maggior ragione dopo quello vissuto col Covid.

Tutto questo, come sempre, tu lo fai mettendo in scena uno spettacolose porta un messaggio importante ma in modo mai tedioso.
Il secondo motivo fondamentale di “Italy Bares” è quello artistico.
“Italy Bares” secondo me vive e ha vita propria per due motivi quello sociale e quello artistico. Di quello sociale abbiamo già parlato, quello artistico è il creare un evento in cui si performa a un livello altissimo e in cui si crea una riunione tra personalità artistiche, maestranze artistiche (dico maestranze artistiche perché ci tengo a precisare che oltre agli 80 artisti sul palco ci sono decine di organizzatori, creativi e la squadra tecnica, macchinisti, disegno luci, make up Artist, costumisti) sono tutte persone che scelgono di essere li e di riunirsi per questo grande evento artistico che è super figo!

Hai citato più di 80 artisti in scena. Quello che tu sei riuscito a creare con “Italy Bares” qui in Italia è una grande community che va oltre lo spettacolo. C’è una grande amicizia, una grande collaborazione, una grande disponibilità nel fare tutto questo.
Sì, anche questo è doveroso dirlo, ogni persona che partecipa a “Italy Bares” da me a ogni singolo ballerino, i creativi, i tecnici, gli organizzatori partecipano tutti a titolo gratuito e questo crea un clima molto particolare.
Io amo lavorare in modo abbastanza quadrato, mi piace si la passione, l’amore per il teatro ma non sono mai, per me, la benzina per fare andare il motore, se si tratta di lavoro bisogna essere professionali di base.

Rewind al Teatro Repower
Gli anni ’80 tornano in scena per non dimenticare.

In questo caso si crea un clima un po’ speciale perché chiunque è lì è lì perché sceglie di essere lì, è lì perché ha una motivazione ed e lì alle stesse condizioni di chiunque altro.
Questo azzera tutte quelle dinamiche che avvengono nel mondo del lavoro in cui un collega ha un contratto che è diverso dal tuo, invece in questo caso sono tutti alla stessa condizione e questo crea una grande complicità.

C’è stato un pre-musical, 4 serate presentate da Diego Passoni, avete voluto fare quasi una preparazione all’arrivo di “Rewind”.
Sì, io sono una testa dura e quando ho un’idea in testa difficilmente me la si toglie. La mia idea di partenza era quella che “Italy Bares” fosse un modo per veicolare l’informazione che potesse, già da quest’anno, andare oltre al semplice show del 12 maggio. Quindi mi sono chiesto perché non sfruttare questo evento per creare intorno un alone per amplificare questa sensibilizzazione?
Mi piaceva agganciare la comunità milanese che magari non è legata al mondo teatrale, quindi giovani, gente che normalmente va nei club, va a ballare, segue i Dj, le Drag Queen… la milano by night, che è giusto sensibilizzare riguardo a questa tematica ma anche al fatto che è un evento che vorrei che diventasse sempre di più un evento incastonato nella città di Milano e patrimonio di Milano, patrimonio di chi si sente di appartenere a questa città.

Qualcosa del cast già è stato svelato ma ci saranno anche degli ospiti segreti… lanciamo qualche indizio?
Siamo molto felici di avere Filippo Timi come ospite speciale non solo perché ha un spessore artistico molto bello e importante ma perché appartiene ad un mondo del teatro e del cinema che allarga un po l’attenzione al nostro evento. Di segreto ci saranno dei camei, di Guglielmo Scilla, e ci sarà la meravigliosa Malika Ayane, sono onoratissimo per la sua presenza… altro non vi posso dire!

Info e biglietti

REWIND, Teatro Repower – Milano, 12 maggio, ore 21
Biglietti da 25 a 65 euro, prevendite ufficiali su ticketone.it
https://bit.ly/ItalyBares2022-Rewind – teatrorepower.com

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