Teatro
Un concerto di musica, danza e parola che, combinando partiture e improvvisazioni, scritture e oralità, ha come epilogo una festa in cui tutti ballano. Mbira è una parola Shona intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, che offrono il pretesto ideale per parlare di Africa e mettere in evidenza quanto poco, colpevolmente, se ne sappia, nella convinzione che il gesto più sovversivo oggi sia quello di ricordare che, prima di affermare certezze, in generale sarebbe saggio conoscere l’argomento di cui si parla.
Le notti bianche, il racconto pubblicato da Dostoevskij nel 1848 e ambientato a Pietroburgo, vede protagonista un uomo, un sognatore. Una notte incontra Nastica, giovane donna in attesa di un uomo o almeno di una sua lettera, di un suo cenno.
Il sognatore e Nastica iniziano un dialogo che si svolge lungo quattro notti: i due parlano di amore, di amicizia, di sogni, di stelle, di vita e di solitudine.
L’Anfitrione del 2019 è un arrembante politico, o meglio, un dilettante populista che, con la sua esordiente formazione politica, ha appena sbaragliato gli avversari con un sorprendente e inatteso plebiscito. Sosia, che Plauto e Molière vollero suo servitore, si è trasformato in un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie del trionfatore delle elezioni e prossima First Lady, è divenuta insegnante di scuola media di una piccola città di provincia.
Cosa succederebbe se Dante e Virgilio aspettassero Caronte? Immaginerebbero l’Inferno e i dannati. Come Dante e Virgilio, Tedeschi e Mannheimer, fantasticano di incontrare personaggi famosi, politici, artisti, che si trovano negli inferi. Due affabulatori con un testo celeberrimo, pretesto per mettere a fuoco spaccati di attualità e vicende storiche, giocando con le parole come solo Mannheimer e Tedeschi possono fare.
“Un Teatro Da Favola”, la compagnia teatrale che con i suoi spettacoli interattivi, che fanno impazzire adulti e bambini, ha rivoluzionato il mondo del teatro per famiglie, battendo ogni record di incasso e di presenze a Roma, arriva a Milano con il suo più grande successo: LA FAMIGLIA TRANSYLVANIA.
Tratto da una commedia di Éric Assous, autore, sceneggiatore e regista, autore di 80 pièces radiofoniche e di numerose opere teatrali, oltre che di sceneggiature per cinema e televisione. La vita va a gonfie vele per Séverine, direttrice di una grande casa editrice parigina, fino al giorno in cui ricompare improvvisamente elemosinando un impiego Jean-Pierre, il suo ex marito, che l’aveva abbandonata vent’anni prima per una giovane modella.
Paolo Colombo è professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso l’Università Cattolica di Milano, dove insegna anche Storia contemporanea. Da anni organizza in luoghi d’eccellenza “Storia e Narrazione”, ciclo di incontri che sfidano il luogo comune secondo il quale “la storia fatta dagli studiosi è noiosa”. Al Teatro Carcano l’anno scorso è stato protagonista del ciclo Capitani coraggiosi, il cui successo è stato stupefacente. Quest’anno torna con una nuova proposta in tre appuntamenti intitolata Muro contro muro.
“Le ragazze raccontano”, un percorso tutto al femminile con un calendario fitto di proposte che si alterneranno nelle sale di Teatro Litta, La Cavallerizza e Teatro Leonardo. Da ottobre fino a marzo, tanti spettacoli e un appuntamento fisso di domenica con le Letture Atir. Molte artiste diverse racconteranno le loro storie sui palcoscenici di MTM Manifatture Teatrali Milanesi fino a maggio 2020: numerosi titoli e grandi interpreti all’interno della nuova stagione teatrale 2019-2020. Abbiamo voluto proprio loro, le abbiamo scelte, ci hanno scelto, saranno con noi, abiteranno i nostri spazi, i nostri palcoscenici. Non solo con le loro parole ma anche con la loro presenza, con quella capacità di esserci e di raccontare che da sempre appartiene alle donne.
Prima regia teatrale di Michela Cescon
Martedì 29 ottobre, debutta, in prima nazionale, al Piccolo Teatro Grassi, La
donna Leopardo. Tratto dall’ultimo romanzo di Alberto Moravia, lo spettacolo rappresenta la prima regia teatrale di Michela Cescon (che insieme a Lorenzo Pavolini ha curato anche l’adattamento drammaturgico). Ambientata tra Roma e il Gabon, è una lucida analisi delle “regole dell’attrazione” di cui sono protagoniste due coppie sposate (in scena Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali, Paolo Sassanelli). Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Dioniso di Torino – di cui Michela Cescon cura la direzione artistica dal 2017 – e dal Teatro Stabile del Veneto, replica a Milano fino a domenica 3 novembre, per poi iniziare la tournée italiana.
Quattro personaggi – un giornalista, il suo editore e le rispettive mogli – si trovano ad affrontare un viaggio in Africa, nel Gabon, dove il giornalista deve fare un reportage e l’editore coltiva interessi economici.
Il berretto a sonagli è una commedia, scritta da Pirandello nel 1916, che vede protagonisti la verità e la vergogna.
La verità, sacra ma profanata per amor dell’apparenza, è la massima ribellione della moglie del Cavalier Fiorica. La donna è disposta a lasciare il suo paese, la sua casa e la sua famiglia pur di poter vivere senza finzione.
La vergogna è il sentimento intorno a lei più diffuso, da sua madre alla donna di servizio: tutti provano vergogna nell’ammettere e nel veder riconosciuto pubblicamente ciò che tutti già conoscono, la relazione adultera che il Cavalier Fiorica intrattiene con la moglie del Ciampa.
Pubblicato nel 1928, Romancero gitano è la principale raccolta di poesie di Federico García Lorca nella quale si intrecciano romanità, cristianità, Spagna moresca, ebraica e, naturalmente, la componente gitana: un omaggio al mondo zingaro e alla magia di un popolo misterioso e affascinante. Nel 2018, in occasione del 120° anniversario della nascita di Lorca, Lluís Pasqual e Nuria Espert tornano alle parole del poeta e drammaturgo che ha occupato un posto di rilievo nella carriera professionale di entrambi gli artisti.
Ci sono storie che sono come canzoni, storie dolcissime e disperate che scorrono tra le pieghe di altre storie e segnano lo scorrere dei giorni.
Nei romanzi di Maurizio de Giovanni ci sono storie così. Storie che spuntano tra le pagine di un’altra storia per regalare una sospensione struggente. Storie che i lettori hanno imparato ad amare e che aspettano di sbucare tra i meandri di un’indagine, tra gli incubi del commissario
Ricciardi.
Sono storie che hanno il colore, i ritmi, la poesia di Napoli e della vita che brulica tra vicoli e palazzi della città; storie bellissime che chiedono di essere raccontate. E che solo chi le ha scritte può narrare con gli accenti, le pause, i ritmi del cuore. Ci sono storie splendide che chiedono di essere cantate. E solo la musica nella quale si sciolgono le parole può farle vibrare davvero.
con Daniele Aureli
primo spettatore Massimiliano Burini
dramaturg Giusi De Santis
assistenza al lavoro Amedeo Carlo Capitanelli, Matteo Svolacchia
cura del suono Nicola “Fumo” Frattegiani
luci Christian Sorci
drammaturgia e regia Daniele Aureli
organizzazione Elena Marinelli
grafica locandina Francesco Capoch Capocci
produzione Occhisulmondo
Dal 15 al 27 ottobre, al Piccolo Teatro Strehler, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, una delle opere più potenti del Novecento, nella riscrittura per il teatro di Letizia Russo e con la regia di Andrea Baracco. In scena, Michele Riondino nei panni di Woland. Federica Rosellini è Margherita e Francesco Bonomo il Maestro.
Da giovedì 17 ottobre 2019 al Teatro Carcano di Milano in “prima” nazionale LA CAMERA AZZURRA: dalla penna inesauribile di Georges Simenon una storia permeata di eros e di noir che per la prima voltaapproda a teatro. Sul palco Fabio Troiano, Irene Ferri, Giulia Maulucci, Mattia Fabris diretti da Serena Sinigaglia.
Giovedì 10 ottobre, debutta, in prima assoluta, al Teatro Studio Melato, Ritorno a Reims, prima regia di Thomas Ostermeier per il Piccolo Teatro. Come nella scorsa Stagione con Declan Donnellan, anche questa, 2019/2020, si apre nel nome di un importante regista internazionale, al lavoro con una compagnia interamente italiana. A partire dal saggio del filosofo francese Didier Eribon, Ostermeier realizza un progetto teatrale transnazionale per raccontare i mutamenti della politica e della società nell’Europa occidentale.
Lo spettacolo, una nuova produzione del Piccolo Teatro, dopo Milano, dove replica per più di un mese (fino al 16 novembre), sarà a Romaeuropa Festival, che ne è coproduttore, dal 20 al 23 novembre. In scena Sonia Bergamasco, Tommy Kuti, Rosario Lisma.
Lo spettacolo, scaturito dall’originale universo poetico di Thierrée, è
prodotto da La Compagnie du Hanneton /Junebug in collaborazione
con ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna.
In uno spettacolo enigmatico, capace di stregare e avvincere il pubblico, punteggiato di simboli, ma al tempo stesso semplice da decodificare emotivamente, James Thierrée intreccia i saperi dei quali si è nutrita la sua formazione artistica. Teatro, circo, danza e arti visive contribuiscono alla creazione di un unicum teatrale, una performance che unisce straordinaria qualità tecnica e un impatto visivo fortemente suggestivo alla tenerezza e all’empatia che il personaggio stesso suscita nello spettatore.
La Stagione 2019/20 del Teatro della Cooperativa, in sintonia con la sua identità, è una proposta artistica e culturale che si racconta come un viaggio all’interno della contemporaneità. Una particolare attenzione è rivolta alla dimensione dell’impegno civile e della memoria storica, così da stimolare il desiderio di conoscere e ricordare.










