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Matteo Romano: “Dalla mia cameretta al palco dell’Ariston”. Sul palco del Festival di Sanremo 2022 con “Virale”.

Matteo Romano: “Dalla mia cameretta al palco dell’Ariston”. Sul palco del Festival di Sanremo 2022 con “Virale”.

Matteo Romano

MATTEO ROMANO, tra i più giovani artisti in gara quest’anno, sale sul palco del Teatro Ariston di Sanremo con “VIRALE”, brano scritto dallo stesso Matteo, Dario Faini, Alessandro La Cava e Federico Rossi (edizioni Universal Music Publishing Ricordi SRL, Senza Dubbi S.A.S di Venturelli Gianluca & C, Ventidigiallo SRL).

Dirige l’orchestra il Maestro Valeriano Chiaravalle sia durante la gara che durante la serata di venerdì 4 febbraio dedicata alle cover.

Matteo Romano Sanremo 2022
Matteo Romano a Sanremo 2022.

Durante questa serata speciale ad accompagnare Matteo sulle note del successo del 1970 di Elton John “YOUR SONG” ci sarà una delle cantautrici e voci più amate e apprezzate del panorama italiano, Malika Ayane.

Durante tutte le serate del Festival Matteo salirà sul palco vestito Emporio Armani.

Malika Ayane con Matteo romano nella serata cover

Ecco come si racconta Malika:

Sono contenta di accompagnare Matteo sul palco di Sanremo e in particolare di avere la generazione zeta che conta su di me. Matteo è un ragazzo in gamba, ma ciò non significa né che sia di randa giovane né che sia la rivoluzione. Forse la rivoluzione sta nel fatto di essere competente, studioso e impegnato in tutto quello che fa, dall’uso della voce allo studio del testo della lingua inglese, a come si muove sul palco e a come si guarda attorno e dentro di sé. Il fatto che ci sia un ritorno alla voglia di essere competenti è più rivoluzionario rispetto a qualcosa di eclatante ma disordinato. Matteo in questo senso è bravo, bello, educato, gentile e si impegna molto. 

La sua canzone “Virale”

Mentre il lato A conterrà “VIRALE”, il lato B conterrà “TESTA E CROCE” (https://youtu.be/klrIxr_CF9o), il brano che ha regalato a Matteo la vittoria di Sanremo giovani.

VIRALE” racconta di una storia d’amore (o meglio di un litigio dopo l’amore e dell’amore dopo un litigio), argomento classicamente sanremese, ma lo fa in modo inedito, con un linguaggio fresco tipico della generazione di Matteo (19 anni), come si capisce dal ritornello: “va in tendenza e risale e diventa Virale”. 

Matteo Romano a Sanremo 2022
Matteo Romano da Tik Tok all’Ariston

La modernità non è chiaramente solo nel testo ma si ritrova anche nella produzione curata da Dario Faini: una ballad pop che ben si addice al pubblico sanremese ma assolutamente moderna e in grado di rispecchiare i gusti del pubblico di oggi, ascolti prima di tutto di Matteo che ad un background legato ai grandi classici della canzone italiana e internazionale (da Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Claudio Baglioni, Luigi Tenco a Sting, Depeche Mode, Whitney Houston) ha affiancato artisti come Levante, Madame, Alessia Cara, Tate Mcrae, Finneas, Billie Eilish e Mahmood.

A partire dal 25 febbraio “VIRALE” sarà disponibile in tutti i negozi tradizionali in formato 7 pollici. 

Mentre il lato A conterrà “VIRALE”, il lato B conterrà “TESTA E CROCE” (https://youtu.be/klrIxr_CF9o), il brano che ha regalato a Matteo la vittoria di Sanremo giovani.

La parola a Matteo Romano.

Quale emozione hai provato ieri sera salendo per la prima volta sul palco dell’Ariston? Sei soddisfatto della tua esibizione?
Si sono molto contento e ho cercato di abbracciare l’emozione portando anche più grinta possibile. In più ci sono stati dei momenti fuori onda che mi hanno permesso di caricarmi ancora di più come quello con Laura Pausini che mi ha chiesto di fare un video insieme perchè sua figlia è una mia fan.
Sono molto convinto del brano che porto e credo possa rappresentarmi nel modo migliore.

Da TikTok al Festival di Sanremo. Come ti sei preparato per affrontare questa grande sfida?
E’ stato un percorso molto veloce ma molto naturale. Ho sempre cercato di mantenere una coerenza artistica. TikTok per me è stata una piattaforma di lancio a livello musicale, io non mi ritengo un TikToker.
L’esperienza di aprire i concerti di Emma questa estate è stata fondamentale. Ho lavorato anche con un insegnante di presenza scenica per essere potente nel momento dell’esibizione. Volevo dimostrare che oltre TikTok in me c’è molto di più.

La cover che hai scelto per domani è molto ambiziosa. Come è arrivata questa scelta e come mai con Malika?
La scelta del brano è stata legata alla coerenza con il mio percorso. Voglio omaggiare Elthon John con il rispetto di un ragazzo della mia età. Volevo portare un brano internazionale per farmi vedere di più rispetto ad altri big più conosciuti. Mi rispecchio molto in Elthon nel mio immaginario, senza ovviamente paragonarmici.
Malika per me ha una voce pazzesca e con una sensibilità tale da aiutarmi a vivere un brano del genere, spero di creare davvero un momento speciale.

Come è stato esibirsi dopo Emma ieri sera dopo che ti sei sempre esibito prima di lei nel suo tour?
E’ stato surreale non ho altro modo di descrivere tutto questo. Per me è un orgoglio anche perché lei è un artista a 360°.
Anche lei so che molto contenta del mio percorso e credo che sia una cosa splendida.

Quali saranno i tuoi progetti dopo Sanremo? Desideri veicolare un messaggio al mondo dei ragazzi della tua età?
Si sto lavorando a un Ep e un Album che mi daranno modo di presentare un progetto organico che mi permetterà di farmi conoscere nella mia versalità. Voglio portare me stesso ai giovani e dimostrare che si può arrivare al Festival di Sanremo essendo timidi e lavorando semplicemente dalla propria cameretta. Vorrei portare ai giovani la mia autenticità e semplicità.

Quali sono gli artisti del Festival che ti hanno colpito maggiormente?
Sono state tutte delle esibizioni molto forti. Molto in sintonia Mahmood e Blanco che, anche se molto diversi, si fondono bene insieme. Mi sono piaciute molto anche Noemi ed Emma entrambe molto raffinate e poi vabbè Elisa che ha un intonazione pazzesca e arriva tantissimo.

Che rapporto c’è oggi tra un giovane musicista e la sua terra d’origine? Quali sono le tue influenze musicali?
Io non molto legato al Piemonte anche perchè i miei sono di Alessandria e io ho sempre vissuto a Cuneo. La mia città è per me un po’ la mia bolla di protezione. Ora sono a Milano per comodità e opportunità ma non ho perso il legame con le mie origini.
Per le influenze musicali risento molto degli ascolti dei miei genitori. Mio papà mi ha sempre fatto ascoltare molta musica italiana e il mondo cantautorale di Battiato, Gino Paoli, De Andrè. Nella modernità mi piacciono molto Madame, Mahmood e Blanco, Elisa, Levante. Sull’internazionale seguo molto Alessia Cara.

Pensi di trasferirti in qualche paese anglofono per migliorare la lingua e nuovi contatti?
E’ sempre stato un mio sogno e magari ci sarà modo.

Matteo Romano al Festival di Sanremo 2022
Matteo Romano ci parla del suo Festival

Quando sei salito sul palco hai sentito la responsabilità di rappresentare la tua generazione?
Volevo dimostrare che anche noi giovani siamo giusti per questo contesto, che anche noi abbiamo un posto su questo palco ovviamente con molto rispetto. Sentivo il peso di un palco del genere e volevo omaggiarlo nel miglior modo possibile e anche per questo ero molto emozionato.

Cosa ti piace della tua generazione e quali battaglie deve affondare questa generazione per dare un futuro migliore alla prossima?
Penso che noi ragazzi di oggi abbiamo una mentalità più aperta e questo mi piace molto.
Le battaglie da affrontare credo siano da fare per ampliarla ancora di più. Vorrei non si sentissero più discorsi sul colore della pelle, sull’ orientamento sessuale ma che diventassero cose normali.

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