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Renato Sarti ci racconta “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore” in scena al Teatro della Cooperativa di Milano.

Renato Sarti ci racconta “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore” in scena al Teatro della Cooperativa di Milano.

Renato Sarti

Prosegue, dal 9 al 20 marzo, la rassegna Controventi per festeggiare i 20 anni del Teatro della Cooperativa con La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore, liberamente tratto dalla scena dei comici di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, adattato e diretto da Renato Sarti, con la collaborazione musicale di Carlo Boccadoro e le canzoni originali di Cochi Ponzoni e Flavio Pirini.

Il cast di “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore”

Federica Fabiani
Milvys Lopez Homen
Marta Marangoni
Rossana Mola
Benedetta Monzeglio
Rufin Doh Zéyénouin

scene Carlo Sala

Quattro chiacchiere con Renato Sarti.

Parliamo subito di questo spettacolo che attinge da un grande capolavoro di Shakespeare. Come si affronta un testo così importante portandolo in scena con così tanta ironia?
Diciamo che la mia esperienza, che nasce con il teatro dell’Elfo oltre che con il Piccolo, è stato proprio di prendere Shakespeare con “Sogno di una notte di mezza estate” (quindi mi riporta indietro agli anni ’80) e sempre cercando di non deturpare la sostanza del messaggio, rielaborarne il testo. Per esempio ad un certo punto si parla di lavori che erano le professioni di artigiani.che svolgevano lavori che oggi quasi non ci sono più, oggi c’è L’Ikea…
Nel caso mio specifico ho pensato di attualizzarlo facendo dei lavoratori che avessero una caratteristica preponderante oggi nel nostro paese, dove ormai una buon parte dei lavori manuali vengo fatti da persone che arrivano da altri paesi, quindi prima caratteristica che fossero 3 stranieri su 6, la metà.
Secondo elemento, ai tempi, le donne non potevano salire sul palco e gli uomini facevano anche le parti femminili io ho cercato di fare il contrario, la maggior parte dei ruoli, 5 su 6, sono interpretate da donne che fanno anche la parte degli uomini.
È un modo di rivoluzionare sicuramente il povero buon vecchio William però in sostanza rimane uguale.

Hai dato quindi grande predominanza femminile nella parte comica, non dimenticando i grandi nomi che hanno fatto la storia del nostro teatro.
Esatto! Mi hai preceduto perché il secondo elemento di cui volevo parlare è proprio questo. A fronte di personaggi come Franca Valeri, Ave Ninchi, Tina Pica, la stessa Anna Magnani e attualmente Lella Costa, Angela Finocchiaro, Debora Villa ecc… ci si domanda perché il mondo dei comici in Italia venga identificato molto spesso solo con alcuni personaggi maschili.

La molto tragica storia di Priamo e Tisbe che muoiono per amore
Una scena dello spettacolo.

Si ride e si riflette in questo spettacolo…
Ci sono due tipi di comicità: una che permette solo di svagarsi e una che fa leva su un vero e proprio atto di ribellione. La comicità io la chiamo sempre l’arma pacifica per sbeffeggiare i potenti o per affrontare problematiche fastidiose. Diciamo che la nostra comicità va in quella direzione ed è la strada che noi da anni come Teatro della Cooperativa perseguiamo.

Una cosa che il tuo spettacolo mette in evidenza è che si può ancora fare comicità senza cadere nel volgare.
Questo non è del tutto vero qualcosa c’è… Quando ospitammo Franca Valeri a vederlo mi disse una cosa che mi rimase stampata nel cervello: “Guardate che non è il mio genere, io non sono per quel tipo di comicità, volgarità, doppi sensi, sensualità, parolacce, però togliere via dalla comicità popolare questi elementi è un po’ come togliere la cipolla e l’aglio dalla cucina popolare”.

Secondo te questo modo di lavorare su un grandissimo classico portandolo anche in questa fase umoristica può essere un modo per portare i giovani di più a teatro per poi aprirli da un altro panorama visto che le sale dei teatri sono spesso piene di persone da una certa età in sù?
Sicuramente si, i giovani che vengono da noi poi tornano, soprattutto le scolastiche. Questo testo lo abbiamo fatto poco per le scolastiche ma abbiamo notato he li tiene attenti e non si incorre nel rischio di avere ragazzini che si annoiano e vanno sul cellulare, lo spettacolo parla dell’oggi, con riferimenti a Sanremo, la femminilità, il problema degli stranieri…

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La Scooby Gang alle prese con la realizzazione del mito.

Per la parte musicale una grande collaborazione con un grande musicista, Carlo Boccadoro, e le canzoni di Cochi Ponzoni Flavio Pirini… raccontami un po’.
Carlo Boccadoro fa parte della storia del Tetro della Cooperativa perché collabora con noi dal 2004 e tutti gli spettacoli più importanti nostri sono accompagnati dalla sua colonna sonora. Per quanto riguarda Cochi Ponzoni e Flavio Pirini è perché avevamo due o tre canzoni ironiche che parlano di temi attuali come quello della Lega e loro si sono prestati con molto piacere a questo gioco. Sono inoltre due dei cantautori più interessanti del panorama milanese e poi parliamo di un gigante della comicità e dell’ironia che è Cochi.

Info e biglietti

TEATRO DELLA COOPERATIVA

via privata Hermada 8 – Milano

info e prenotazioni – Tel. 02 6420761 

info@teatrodellacooperativa.itwww.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 15.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket

ORARI SPETTACOLI

(salvo diverse indicazioni)

martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00

giovedì ore 19:30

domenica ore 17:00 

lunedì riposo

BIGLIETTI

intero 18€ – riduzioni convenzionati 15€ – under 27 10€ – over 65 9€

giovedì biglietto unico 10€

diritto di prenotazione 1€ (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12€

Vieni a Teatro/Agis 12€ (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)

A Teatro in bicicletta 8€ mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10€ con tessera della scuola

precari, disoccupati e cassintegrati 9€

disabili 9€ + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio

Abitare e UniAbita 9€

COME RAGGIUNGERCI

MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)

MM5 Cà Granda + autobus 42, 52

autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172

BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Cà Granda), 322 (M5 Cà Granda)

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