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Lui è peggio di me: un sit-show/ Ospiti e recensione

Lui è peggio di me: un sit-show/ Ospiti e recensione

lui è peggio di me

Lui è peggio di me: parola d’ordine Spensieratezza

Lui è peggio di me, il titolo di questo nuovo show richiama il titolo di un film del 1985 con Renato Pozzetto e Adriano Celentano.

Questo spettacolo però con il film non ha nulla a che fare. Si tratta di una sorta di esperimento.

Anche in questa versione televisiva di Lui è peggio di me abbiamo due protagonisti. Sono due artisti che apparentemente non hanno punti di contatto, si tratta di Giorgio Panariello e Marco Giallini.

Lui è peggio di me è prodotto da Rai 3 in collaborazione con Friends & Partners. La regia è di Stefano Vicario e Fabrizio Guttuso Alaimo.Sono previste quattro puntate.

Franco Di Mare, il direttore di Rai 3 ha detto di Lui è peggio di me:

“Questo programma ha suscitato immediatamente la mia attenzione. Il titolo rimanda alla pellicola di Renato Pozzetto e Adriano Celentano del 1985. Ma a me veniva in mente la strana coppia di Jack Lemon e Walter Matthau. Si compensano pur essendo diversi, come faranno Giorgio Panariello e Marco Giallini nello show.”

In effetti Giorgio Panariello e Marco Giallini, fino ad oggi, non avevano avuto occasioni di condividere attività in comune, sono entrati in contatto e si sono avvicinati nel periodo del lockdown , scambiandosi messaggi tramite le dirette Instagram dei loro canali ufficiali.

Lui è peggio di me è stato pensato come un Late Show anticipato con all’interno un po’ di Sit –Com, per questo è stato definito un Sit-Show.

Durante le quattro serate sarà presente la band diretta da Maurizio Filardo

ANTEPRIMA

Come in tutti gli spettacoli da un po’ di tempo a questa parte c’è un anteprima che è una parodia di Report. Abbiamo infatti Sigfrido Ranucci  che presenta Lui è peggio di me come se fosse l’argomento di una delle sue inchieste d’assalto. Un reporter insegue da vicino i  due conduttori che si mostrano molto reticenti, chiedendo loro chi di loro due sia il vero conduttore dello spettacolo

Lui è peggio di me si basa infatti su un presunto mistero su chi dei due sia il vero conduttore dello spettacolo.

LA SERATA

Ed ecco che infatti lo studio è “doppio”, separato da muro, abbiamo da un lato uno studio arredato nel classico stile dei Late Night Show con una luminosa scrivania ed un comodo divano rosso, a fianco un pianoforte. Questo sarà l’habitat di Panariello.

L’altro lato dello studio è arredato in modo più intimo, un salotto, un angolo cottura un mini palco sullo sfondo per la band: l’angolo di Giallini.

Giorgio Panariello inizia con qualche battuta per spiegare il ritardo della messa in onda dello spettacolo, attribuendo a Draghi la compiacenza di aver accettato di fare da spalla ai due protagonisti

Lui è peggio di me, infatti doveva iniziare giovedì 4 febbraio, ma il tutto fu posticipato per fare spazio ad uno speciale Tg3 dedicato al nuovo incaricato premier Mario Draghi.

Contemporaneamente anche Giallini dal suo lato inizia il suo show.

La serata si giocherà tutta un po’ su questo registro: un alternarsi , un sovrapporsi degli ospiti e degli interventi.

Inizia infatti Panariello con il primo ospite, anzi la prima ospite: Serena Dandini, che è un po’ la padrona di casa degli show di Rai3.

Chiede consigli Panariello e Serena prima di tutto gli insegna il Buonasera.

“Lo sai fare il Buonasera di Rai 3? Un Buonasera aperto multiculturale, democratico, senza barriere”

Lo lascia a studiare come dire buonasera e passa nello studio di Giallini.

Da qui prende inizio il continuo passare e mischiarsi dei due “presentatori”

Avremo subito dopo infatti Luca e Paolo che fanno il loro ingresso come ospiti di Marco Giallini e insieme faranno una versione tra il drammatico e il faceto di Malafemmena, per poi passare nello studio di Giorgio Panariello.

Dibattono Panariello e Giallini su qualche regola per non darsi fastidio l’un con l’altro, sulla possibilità di abolire il muro. Intanto nello studio di Panariello entra Antonello Venditti mentre in quello di Giallini arriva Francesco de Gregori. Canteranno insieme  “Che fantastica storia è la vita”, per poi tornare a dividersi dai loro anfitrioni.

Qui abbiamo una prima vera originalità: un intervista incrociata.

Panariello intervista Venditti, facendogli domande su Francesco De Gregori, mentre Giallini intervista Francesco De Gregori, facendogli domande su Venditti.

Ora abbiamo un momento “personale” dove Marco Giallini racconta alcuni momenti della sua vita di gioventù.

Abbiamo poi un altro momento intrigante.

L’ospite successivo di Panariello è Marco Travaglio. Lo spunto nasce dal fatto che Panariello è famoso per la sua imitazione di Renato Zero, tanto che uno dei tormentoni della serata è che Giorgio vuole fare qualche cosa di nuovo ma tutti gli chiedono l’imitazione di Zero.

Con questa premessa, quindi, Panariello intervista Travaglio proponendogli domandi riguardanti l’attualità politica e Marco Travaglio risponde cantando stralci di canzoni di Renato Zero.

Nell’angolo di Giallini abbiao invece il cantante rap Marracash che canterà Ragazzo di strada con uno stile hard Rock e poi si fa una chiaccherata con Marco Giallini sui classici del rock e del rap. Subito dopo, sempre da Giallini, un amico e collega di Marco, l’attore Edoardo Leo con il quale si divertono con un classico milanese “L’uselin de la comare”

Entrambi gli ospiti, Marrakesh e Leo se ne vanno attraversando lo studio di Panariello, suscitando ovviamente seccatura ed irritazione in Giorgio.

Un’altra ospite donna, Kasia  Smutiniak, dovrebbe essere ospite di Panariello,con il quale ha avuto il suo esordio come attrice in “Al momento giusto”, ma intanto si intrattiene e chiacchera nell’angolo cucina di Giallini.

Un altro ospite di Panariello sembra snobbarlo per ritrovarsi invece nella cucina di Giallini. E’ lo chef Filippo La Mantia che nell’intervallo della preparazione di un piatto di pasta al pomodoro, trova il tempo di mostrare anche un talento musicale, suonando l’armonica a bocca un Blues con Giallini e la sua Band.

Poi perà La Mantia per farsi perdonare porta il piatto di pasta a Panariello ed è così che Giorgio viene sorpreso con la bocca piena, mentre si gusta la pasta, da Piero Dorfles.

“Ma non si vergona!”

lo apostrofa Dorfles, poi però si siede al divano di Panariello e gli elargisce alcuni suggerimenti per la buona riuscita della trasmissione

“Le trasmissioni devono essere fatte con cultura, non di cultura che è sempre noiosa”

Questo momento è più volte interrotto da ragazze che passano chiedendo dove sia lo studio di Giallini.

Infatti l’ultimo momento sarà un brano rock Down by the Wather cantato e suonato dalle ragazze che hanno appena attraversato lo studio di Giorgio insieme a Paola Turci e a Giallini

Si chiude qui la prima puntata di Lui è peggio di me

CONCLUSIONE

Lui è peggio di me senza dubbio è un coraggioso esperimento.

Come tutti gli esperimenti ha dei risultati interessanti e innovativi, ma ha anche bisogno di essere perfezionato.

I momenti di novità, stuzzicanti e sorprendenti sono stati: l’intervista “incrociata” di Venditti e De Gregori, Marco Travaglio cantante, lo chef La Mantia suonatore di armonica a bocca, Marco Giallini rockettaro e suonatore di chitarra.

C’è invece bisogno che i due conduttori trovino un maggior affiatamento, maggior scioltezza nei momenti d’interazione e di collegamento tra le varie ospitate.

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