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GIULIA MOLINO: “Meno male che c’è la musica!”. Il nuovo singolo “Come le rockstar”. Intervista esclusiva.

GIULIA MOLINO: “Meno male che c’è la musica!”. Il nuovo singolo “Come le rockstar”. Intervista esclusiva.

Giulia Molino

Ci sono legami malati che ti annullano, che spengono, giorno dopo giorno, la tua luce

Giulia Molino

“COME LE ROCKSTAR” (Isola degli Artisti) è il nuovo singolo di GIULIA MOLINO.

“Come le rockstar” è una canzone sulla consapevolezza che permette di liberarsi dalla trappola di un amore tossico. È un brano che incita ad amare se stessi, a saper riconoscere ciò che ti sottrae energia e a saper vivere al meglio delle proprie possibilità, come le rockstar. Il testo è stato scritto da Giulia Molino, mentre la musica è stata composta con Manuel Finotti.

Conosciamo meglio Giulia Molino

Giulia Molino è una rapper e cantautrice nata a Torre del Greco (NA). Dopo diverse esperienze, approda nella scuola di Amici di Maria De Filippi che l’ha vista arrivare fino alla finale (secondo posto nel canto). 

Giulia Molino
Giulia Molino e il suo nuovo inedito “Come le rockstar”.

Durante il percorso nel talent si è fatta conoscere per diverse esibizioni e inediti come “Va Tutto Bene”, brano certificato disco d’oro, e “Nietzsche”, inedito quest’ultimo in cui mostra tutto il suo talento nella scrittura.

Tra le ultime esperienze vince il Premio Lunezia 2020 per il valor musical-letterario assieme a Piero Pelù e Michele Bravi.“Come le rockstar” di Giulia Molino è disponibile sulle piattaforme digitali dal 17 dicembre e sarà in rotazione radiofonica il 21 Gennaio 2022.

Quattro chiacchiere con Giulia Molino

Ho ascoltato il tuo brano è ho trovato tanta tanta energia e tanta rabbia che vuoi, secondo me, condividere con molte persone che hanno passato la tua stessa esperienza ovvero quella di un amore finito male. Mi sbaglio?
No, no assolutamente. Credo che ogni brano debba comunicare alle persone qualcosa che ha bisogno di sentire in quel momento sia che siano emozioni belle o brutte.

Perchè secondo te le rockstar vivono al meglio? Non è proprio detto che sia sempre cosi…
Si si lo so. Diciamo che secondo l’immaginario comune e per quello che la storia della musica ci ha mostrato può però apparire così. Una vita piena di impegni, spostamenti, sregolatezze, al pieno di ogni emozione possibile e immaginabile.
Ecco perché ho voluto accostare queste sensazioni al mio pezzo.

E chi potrebbe essere la tua rockstar di riferimento?
Per me Loredana Berté sia per la vita che ha avuto sia a livello artistico, per me oltre ad essere una grande rockstar è una grandissima donna.

Un brano così forte e pieno di energia lo hai ambientato nel video in una Roma scura e solitaria, un po’ devastata, lasciata andare…
Io volevo che si riflettesse il senso del brano nell’oscurità delle riprese. Ho scelto che il video fosse girato di sera in una Roma notturna perchè nonostante il mio messaggio di speranza verso me stessa, ovvero di vivere una vita come una rockstar, in realtà poi all’interno delle strofe esprimo tutto il mio malessere, tutto l’iter di una relazione che è stata voluta, vissuta ma poi ha lasciato quell’amaro, quell’alone di tristezza come il buio della notte.

La cover di COme le Rockstar di Giulia Molino
La cover di “Come le Rockstar”

Tu hai scritto il testo della canzone mentre la musica è stata scritta da Manuel Finotti. Come è nato il tutto?
Io avevo scritto l’intera bozza e avevo dato una linea melodica alle strofe. Mi mancava un ritornello che spaccasse e devo dire la verità, ogni volta che lavoro con Manuel che è il mio producer, sarà lo scambio di energie che scorre tra di noi, ma nascono sempre grandi cose.

Una delle esperienze più importanti del tuo percorso artistico è stata sicuramente la partecipazione ad Amici. Cosa ti ha lasciato quest’esperienza e come sei cambiata in questi anni?
Mi ha lasciato la consapevolezza che il lavoro e la costanza nel fare ciò che amiamo fare in qualche modo vengono sempre ripagati. Purtroppo siamo stati fermati da qualcosa che è più grande di noi che è la pandemia ma a prescindere da tutto questo io sono riuscita nel mio intento che era quello di farmi conoscere dalle persone al di la di uno schermo.
Ho acquisito tante consapevolezze non solo sul mio lato artistico ma anche sulla mia persona.
Il fatto che molte persone dopo anni continuino a seguirti e a starti accanto nelle scelte musicali e di vita vuol dire che hanno stima di te sia come persona che come artista e credo questa sia le cosa più bella che mi ha lasciato.

Consiglieresti quindi quest’esperienza con i suoi pro e i suoi contro a un ragazzo che vuole iniziare questo percorso nel mondo dello spettacolo oppure è una cosa di cui si può fare anche a meno oggi?
Io lo consiglio per il fatto che oltre ad essere una grande vetrina per mostrarsi ti pone nella modalità di capire come affrontare quest’esperienza. Io tante volte ho pensato “non ce la faccio voglio mollare” perché è un programma che ti mette alla prova non ogni giorno ma ogni ora ma è un percorso fondamentale da fare nella propria vita e ne esci molto più forte.

Giulia Molino
Amici mi ha resa più forte.

E dopo Amici l’esperienza del Premio Lunezia insieme a Piero Pelù e Michele Bravi…
Sono quei traguardi che averli vissuti vicino a artisti come Piero Pelù e Michele Bravi, che tu stimavi dalla tua cameretta, per me è già stato meraviglioso. Ti fa capire che nel tuo piccolo stai lasciando il segno.

Siamo reduci da un grande Festival di Sanremo. Punti a questo obiettivo?
Si sicuramente è come quando ero piccola guardavo Amici sognando un giorno di andare su quel palco… stessa cosa per il palco dell’Ariston!

C‘è qualcuno di particolare in questo Festival che hai apprezzato di più?
CI sono stati grandissimi cantanti in gara quest’anno ed è difficile trovare un nome in particolare. Ci sono stati artisti come Mahmood e Blanco che stimo moltissimo, Noemi, Fabrizio Moro… sono tutti artisti meravigliosi e io tifo sempre per la musica!

Il video di “Come le rockstar” di Giulia Molino.

Il video rappresenta il caos che vive nella mente di Giulia. Infatti, è questo il motivo per cui barcolla tra le strade di una notturna e silenziosa Roma. Silenzio, quello, contrapposto al rumore dei passi che cercano risposte.

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