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NON E’ FRANCESCA: “Contraddizioni di donne (e non solo) si intrecciano con un’amica anche troppo invadente” al Teatro della Cooperativa. Intervista esclusiva.

NON E’ FRANCESCA: “Contraddizioni di donne (e non solo) si intrecciano con un’amica anche troppo invadente” al Teatro della Cooperativa. Intervista esclusiva.

Francesca Puglisi

Dall’8 al 13 febbraio debutta in prima milanese al Teatro della Cooperativa Non è Francesca – storie di ordinaria contraddizione di e con Francesca Puglisi. Lo spettacolo, scritto dalla stessa attrice in collaborazione drammaturgica con Laura Pozone, che firma con lei anche la regia, e Riccardo Piferi, si avvale anche della supervisione alla scrittura di Lucia Vasini.

La sinossi dello spettacolo “Non è Francesca”.

Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle? Francesca, donna contemporanea, femminista del nuovo millennio, può cucinare, pulire e stirare le camicie del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? Può insegnare a una figlia come conquistare il mondo, mentre abbina i calzini spaiati di tutta la famiglia? Può sentirsi una persona per bene, anche se non ha ancora capito dove va smaltito il Tetra Pak?

Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sé, sebbene da una settimana non pubblichi nulla sui social? Questi e altri dilemmi assillano la protagonista che prova a rispondere, confessandoci le sue contraddizioni, anche le più intime, dolorose e comiche allo stesso tempo. Incongruenze che sono un’occasione continua per scontrarsi con questa nostra “Società Instagram” che ci vuole eternamente connessi, sempre perfetti e mascherati; ne usciremo vivi? Forse sì, con l’autenticità, il disordine e la sciatteria.

Francesca Puglisi attrice
Francesca Puglisi. Autrice e protagonista di “Non è Francesca”

Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità. Lo spettacolo, un monologo che vede per la prima volta sulle scene l’ausilio di un assistente vocale come spalla comica, è un inno alla consapevolezza di sé, alla libertà della donna, all’amore per le sfumature, proprie e quelle degli altri. È come se Francesca si affacciasse al balcone e gridasse: “Voglio essere me stessa! Non quello che gli altri si aspettano da me! Valgo per quello che sono! Non per la mia immagine!” – Aspe’ però, prima di affacciarsi, meglio darsi una ripassata di rossetto, non si sa mai…”

L’evoluzione delle nostre idee non va sempre di pari passo con la storia genetica e culturale impresse in ognuno di noi.

Quattro chiacchiere con Francesca Puglisi

Parliamo subito del tuo spettacolo con un sottotitolo fantastico ovvero “Storie di ordinaria contraddizione”. Noi donne non possiamo non ritrovarci in ogni cosa di cui parli nel tuo monologo. Come ti nasce l’inspirazione per scrivere “Non è Francesca?”
Dai disastri della mia vita! Dalle mie contraddizioni e anche da quelle che ho notato dalle persone che mi circondano (non solo le donne). Principalmente però parto comunque da me, c’è una forma di autobiografia che serve come trampolino di lancio per raccontare delle storie che spero poi abbraccino tutti.

Questo percorso che fai all’interno dello spettacolo ti porta poi un pochino a essere quella donna appagata che tante andiamo a ricercare?
No! Mi porta ad essere una donna che accetta di più di non essere appagata. Quello che arriva, alla fine, è che esattamente quello che si è, disastri e contraddizioni compresi, va bene.
Direi quindi che stò meglio di prima con me stessa convivendo con i miei disastri che permangono serenamente nella mia vita.

Quindi vuoi essere te stessa ma la passatine di rossetto ce la mettiamo comunque prima di apparire…
Si si assolutamente… ma qui il problema non sono io ma la mia amica Benny che fa l’influencer (sono seria non sto scherzando) e che non hai idea di cosa mi faccia passare questa!
Se metto una foto che non è come dice lei mi insulta,mi dice che non capisco niente e poi devo fare i complimenti alle sue foto ma se sbaglio il commento non ti dico… una vitaccia!

Ma questa assistente virtuale che hai sul palco?
Questa idea mi venne in modo assolutamente ingenuo dato che facendo sempre monologhi mi sentivo un po’ sola sul palco.
Anche questa intuizione ovviamente mi arriva da un conflitto, in questo caso con il mio “disgraziato” (modo affettuoso per ricordare il mio compagno) che ha una relazione extra coniugale in casa con Alexa e non ti dico che vita… pure ora mentre parlo sta stronza si accende!!!

Trovo l’idea splendida anche per lanciare il messaggio di quanto questa tecnologia sia diventata utile ma a tratti un po’ invasiva nella nostra vita.
Guarda stai dicendo troppo la… giustezza! Anche nello spettacolo non posso negare che Alexa a volte mi aiuti perchè magari mi serve una definizione o delle cose che lei ovviamente sa. Però tutto ha un limite…. perché poi si prende uno spazio non richiesto, parla quando non deve parlare e si crea una relazione anche di “Flirt” con il mio fidanzato che travalica i confini!

La tua napoletanità che è bellissima, anche solo ascoltandoti parlare, quanto è importante nei tuoi monologhi secondo te?
Io credo lo sia molto ma non so risponderti bene bene a sta cosa perchè è talmente parte di me perché, dentro di me, convivono diverse Francesche.
Sono napoletana, vivo a Milano da diverso tempo, ho fatto una scuola importante di teatro dove ho acquisito un modo molto pulito di parlare ma poi… arriva in modo irrefrenabile!

Francesca Puglisi
Francesca Puglisi ti travolge con il suo “Non è Francesca”

Domanda ovvia ma inevitabile dato il titolo dello spettacolo, ti piace Battisti?
Mi piace molto anche se detto tra noi “Non è Francesca” non tantissimo anche perchè il testo lo trovo un pochino patriarcale (questa vive solo per me… insomma dai). Diciamo che la mia è una mossa di marketing!!!

Prossimi progetti? Dove andrà “Non è Francesca?”
Lo spettacolo è in scena fino a Domenica al Teatro della Cooperativa di Milano con un’ eccezione che è venerdì 11 Febbraio dove faccio una replica al San Teodoro di Cantù.
Poi a fine mese riparto con il mio primo spettacolo e torno a Canta e poi vado a Roma.

Sei già in scrittura di qualcosa di nuovo?
Si ma non proprio uno spettacolo, stò scrivendo dei pezzi singoli che stò provando nei locali insieme ai ragazzi che fanno cabaret, lo stand up e mi piace assai!

Informazioni e biglietti

TEATRO DELLA COOPERATIVA

via privata Hermada 8 – Milano

info e prenotazioni – Tel. 02 6420761 

info@teatrodellacooperativa.it www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 15.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket

ORARI SPETTACOLI

(salvo diverse indicazioni)

martedì, mercoledì e sabato ore 20:00

giovedì ore 19:30

domenica ore 17:00 

BIGLIETTI

intero 18€ – riduzioni convenzionati 15€ – under 27 10€ – over 65 9€

giovedì biglietto unico 10€

diritto di prenotazione 1€ (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12€

Vieni a Teatro/Agis 12€ (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)

A Teatro in bicicletta 8€ mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10€ con tessera della scuola

precari, disoccupati e cassintegrati 9€

disabili 9€ + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio

Abitare e UniAbita 9€

COME RAGGIUNGERCI

MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)

MM5 Cà Granda + autobus 42, 52

autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172

BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Cà Granda), 322 (M5 Cà Granda)

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