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DOC – nelle tue mani: anticipazioni e curiosità!

DOC – nelle tue mani: anticipazioni e curiosità!

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Luca Argentero nei panni del Dottor.Fanti

Torna DOC – Nelle tue mani

DOC -NELLE TUE MANI

Doc – Nelle tue mani è una delle fiction Rai di più successo negli ultimi anni. Complice un cast di altissimo livello e un soggetto basato su una storia vera.

Torna in onda giovedì 15 ottobre con la seconda parte della prima stagione le cui riprese si sono interrotte a primavera causa lockdown.

Nel cast, oltre al protagonista Luca Argentero, Matilde Gioli, Pierpaolo Spollon, Gianmarco Saurino, Sara Lazzaro, Simona Tabasco, Beatrice Grannò, Alberto Boubakar Malanchino, Giovanni Scifoni, Silvia Mazzieri ed altri.

Molti di questi attori non sono volti nuovi per il panorama Rai: Spollon l’abbiamo visto ne L’Allieva e lo vedremo in Che dio ci aiuti 6; Saurino è in Che dio ci aiuti dal 2017; Scifoni è stato in Un passo dal cielo 3, Un Medico in Famiglia 7 ed altre fiction; Beatrice Grannò è stata in Don Matteo 9; Sara Lazzaro in Braccialetti rossi; Simona Tabasco in I bastardi di Pizzofalcone; Malanchino è stato in Don Matteo e Silvia Mazzieri in Il paradiso delle signore.

Per Argentero non servono grandi presentazioni, oltre alla sua bellezza, la sua straordinaria bravura ha catturato l’attenzione del pubblico sulla storia vera del Dottor. Fanti.

Altro punto di forza della serie è proprio il fatto di prendere vita dalla storia vera di un dottore (nella realtà il Dottor. Piccioni) che, a causa di un colpo alla testa, perde 12 anni di memoria.

Per Doc – Nelle tue mani arrivano notizie fortunate perché è già stato confermato che la serie verrà rinnovata per una seconda stagione!

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DOVE ERAVAMO RIMASTI

Al risveglio il trauma è comprensibile: 12 anni di vita persi e nessun ricordo di ciò che è accaduto. Comincia per il Dottor. Fanti (Argentero) una rincorsa al recupero degli anni perduti e del suo ruolo da primario, per ora compromesso.

Piano piano i ricordi riaffiorano e Fanti deve fare i conti con un rapporto compromesso con sua figlia, un matrimonio fallito e la morte di suo figlio.

Al contempo per l’ex primario le difficoltà della quotidianità dell’ospedale e della quotidianità della vita si sommano a quelle provocate dall’incidente.

Attorno al Dottor. Fanti le nuove leve e i colleghi (amici e nemici) creano un intreccio di trame, tra amore, famiglie e invidia, che rende la storia ancora più interessante.

ANTICIPAZIONI

Nel primo episodio (“In salute e in malattia”) il Dottor Fanti, in vena di romanticismo dato il suo tentativo di conquistare l’ex moglie Agnese, decide di organizzare un matrimonio in corsia per una paziente. Tra gli specializzandi si crea invece scompiglio dopo che Gabriel fa un’insolita ed inaspettata proposta.

Nel secondo episodio (“Quello che siamo”) viene alla luce un segreto sulla vita di Lorenzo che lascia tutti senza parole. Nel frattempo Gabriel ed Elisa cercano di aiutare un anziano paziente che sembra aver perso la memoria.

LE PAROLE DEL VERO “DOC”: PIERDANTE PICCIONI

Quando ho saputo che la LUX VIDE aveva acquistato i diritti dei due libri Meno Dodici e Pronto Soccorso, scritti da me e Pierangelo Sapegno per la Mondadori, per farci una serie televisiva, ho provato una strana emozione, un misto di piacere e di paura. Perché la storia che viene raccontata nei libri è la mia storia personale.
E non è una storia semplice. È la storia di una sconfitta senza colpe. Una storia di rabbia e di riscatto, di ingiustizia e di ricompensa, di drammi familiari e di riappacificazioni. Un’incredibile storia di sentimenti estremi. Tanto incredibile quanto vera.

Ma quando mi sono trovato davanti il produttore (Luca Bernabei), il regista (Jan Michelini) e l’attore che mi avrebbe interpretato (Luca Argentero), mi sono detto: “Ok, Pier. Quello che devi fargli davvero capire è che cosa sia
stato passare dall’altra parte della barricata.
Diventare paziente. Essere trattato da disabile”.
Perché non c’è davvero niente come provare per capire.
Bene, leggendo le sceneggiature e guardando le riprese mi sono reso conto che l’obiettivo era stato raggiunto.

Far capire alle persone cosa si prova davvero a perdere la memoria, 12 anni di memoria, risvegliarsi da alieno in un mondo che non ti appartiene, in cui persino i tuoi figli sono dei perfetti sconosciuti, non ricordare nessuna emozione che hai provato e pensare davvero di farla finita.
E far capire anche che, nonostante tutto, tocca a te fare il primo passo. Che tocca a te entrare dentro gli altri. Che siano pazienti, amici, familiari o perfetti sconosciuti.
Contro la burocrazia, i pregiudizi, i rancori. Perché se vuoi amare davvero, allora incominci per primo.

Perché questo è vivere: non avere paura di fidarsi degli altri. Perché è esattamente questo che è successo al DOC, come mi chiamano tutti. Aver vissuto un’esperienza drammatica che mi ha cambiato la vita come uomo, come amico, come padre, come marito ma soprattutto come medico.
Ecco, questa è l’anima profonda, l’essenza della serie DOC – Nelle tue mani.
E, come dicono i miei figli, è davvero tanta roba.

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