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Nicolas Maupas: non faccio l’attore per il successo. Un’intervista molto intensa con il giovane protagonista di Mare Fuori.

Nicolas Maupas: non faccio l’attore per il successo. Un’intervista molto intensa con il giovane protagonista di Mare Fuori.

Nicolas Maupas

Chi è Nicolas Maupas ovvero ‘o Chiattillo della Fiction di Rai 2 Mare Fuori che torna con la seconda stagione?

Abbiamo fatto con lui una bellissima chiacchierata dove ci ha parlato dei suoi esordi, di come è “atterrato” nel mondo di Mare Fuori e ci fa capire molto della personalità non solo di Filippo ma anche della sua.

Giovanissimo ma già con le idee chiare Nicolas Maupas vive l’arte e non il successo… e diciamo che questo non è poco!

L’intervista a Nicolas Maupas

Nicolas Maupas
Nicolas Maupas è Filippo nella fiction Mare Fuori.

Quanto c’è di Nicolas in Filippo ovvero Chiattilo di Mare fuori?
Abbastanza nel senso poi che essendo il primo personaggio con cui ho iniziato a lavorare, la mia prima esperienza lavorativa, e avendo poca tecnica, dato che sono giovane e acerbo sotto certi versi, ho preso molto dalla mie esperienze personali.
Le reazioni a quello che succedeva nel carcere erano reazioni che avrei potuto avere io con quella tipologie di persone, ho cercato di costruire poco il personaggio. Tutto quello che succedeva in scena cercavo di prenderlo molto di pancia.

Tu sei sempre, quando puoi nella fiction, vicino a un pianoforte. Quanto anche nella vita questo strumento e la musica sono importanti per te?
Moltissimo. Ho fatto un po’ di anni di lezioni di pianoforte ed è stato anche bello sotto un certo profilo ritrovare una manualità. Sono stato aiutato dai musicisti ma le mani che si muovevano sul piano erano le mie.
La musica è molto importante per me e mi accompagna quotidianamente da mattina a sera.

In questa seconda stagione però Filippo ha un po’ un cambio di personalità… la vita lo cambia o sbaglio?
Assolutamente. Fa tesoro della sua esperienza passata. Nella prima stagione ha subito diversi traumi e questo lo ha reso molto più maturo e cosciente di dove si trova e mette a disposizione questa sua “coscienza” anche verso i suoi amici.
Filippo diventa la spalla di Carmine, il loro legame diventa molto forte anche per la sopravvivenza di entrambe.
Diventa un po’ zen, molto più controllato. Se nella prima stagione reagiva con arroganza e violenza a ciò che succedeva ora prima di reagire ci pensa più volte quasi prevedendo le conseguenza delle sue azioni o dei suoi amici.

Quando decidi, tu sei giovanissimo, che la tua strada sarebbe stata quella di fare l’attore?
La decisione finale l’ho presa l’ultimo anno di liceo. Ho iniziato un po’ per gioco e in modo inconsapevole. Per me non era un lavoro… io pensavo che i personaggi che vedevo nei film esistessero veramente!
Questa scelta però mi ha legato ancor più a mia mamma che mi ha insegnato a guardare bei film e a interessarmi al cinema.

Come approdi invece al set di Mare Fuori?
Dopo tanti no come è giusto che sia e come capita spesso. Ho iniziato il percorso dei casting un anno e mezzo prima della scelta per il ruolo.

Adesso tutto questo successo televisivo, sei parte anche di altre fiction, e social come lo vivi essendo anche così giovane?
Lo gestisco non gestendolo. Io non sono cambiato, la mia vita è cambiata perchè posso lavorare con persone che stimo e mi insegnano veramente tanto. E’ un pò cambiata l’organizzazione del mio tempo perchè sono spesso in viaggio di qui e di la. Non sono un Vip, non amo attirare l’attenzione, sono una persona determinata e schiva e devo dire che se dovesse arrivare un grande successo in futuro un po’ mi spaventa.
Il mio lavoro è il mio lavoro e la mia vita è la mia vita. Al successo non do troppo peso e quindi… non lo vedo!

Nicolas Maupas e Massimiliano Caiazzo
Quando l’amicizia va oltre il set

Amicizie forti sul set di Mare Fuori?
Praticamente tutti e forse il rapporto più forte è dato dal mio rapporto con Massimiliano, mio compagno di cella , un fratello e nella realtà anche mio compagno di casa visto che vivevamo insieme durante la trasferta e abbiamo fatto quasi un anno di convivenza. Abbiamo creato un rapporto dove ci aiutiamo tanto sia sul piano personale che lavorativo. Quando faccio una scena e Massimiliano è di fianco a me gli chiedo sempre cosa ne pensa. Tra noi c’è un rapporto molto limpido e sincero.

Sei così giovane, travolto da questo successo a tratti inaspettato. Se dovessi dare un consiglio ai ragazzi della tua età che vogliono fare gli attori cosa gli diresti?
Non mollate mai e prendete tutti i no e le porte in faccia che arrivano facendone esperienza e tesoro. Guardare sempre con occhio critico quello che è il nostro lavoro e cercare di imparare il più possibile, “rubare ” dagli altri nell’accezione positiva del termine.
Fate questo mestiere per il suo significato vero e non per il successo. Fatelo perché sentite il bisogno di dire qualcosa, per un buon motivo, per un valore.


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