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Parole in trincea – Non esistono guerre giuste – La speranza che la Storia insegni ad essere migliori

Parole in trincea – Non esistono guerre giuste – La speranza che la Storia insegni ad essere migliori

Parole in trincea

Parole in trincea ieri sera (15 maggio) e questa sera al teatro Litta.

Si tratta di uno spettacolo relativamente breve, ma molto intenso.
Personaggi inventati ma che narrano storie e fatti reali attraverso la ricostruzione di testimonianze e memorie dei testimoni d’allora.
Abbiamo intervistato Michele Eynard uno degli attori che ci ha parlato di questo spettacolo e ora te lo raccontiamo dal nostro punto di vista di spettatore…

La trama di “Parole in trincea”

Natalia, una partigiana, centenaria, ricostruisce dialogando un po’ con noi ed un po’ con delle immaginarie tombe, la storia della sua famiglia e nello stesso tempo ripercorre la Storia del nostro paese attraverso le due grandi guerre.

Così ecco comparire sulla scena i nonni (paterni) che narrano di una vita di contadini con la preoccupazione dei figli lontani, impegnati nella Grande Guerra, allo stesso modo i nonni materni (originari del Friuli) e poi i futuri genitori, che si conoscono, si può dire, sui campi di battaglia; la rocambolesca nascita di Natalia e come tutta questa storia l’abbia portata ad essere partigiana.

In questo susseguirsi di storie familiari emerge come la guerra presenta sempre un prezzo molto alto in termini di vite e che a pagarlo in maniera più pesante sono sempre le persone del popolo.

Ancora una volta si deve dolorosamente constatare quante giovani vite verrano spezzate prima che potessero veramente sbocciare.

Il cast di Parole in Trincea

Michele Eynard da vita e parole a Mario (il nonno), allo zio Bebo, allo zio Alessandro al maggiore Tullio, l’altro nonno morto sui campi di battaglia, a Natale , il padre di Natalia.

Federica Molteni si occupa invece di animare i volti femminili di questa saga. Ed ecco quindi la nonna Sandra e la nonna Nimis e Angelina, la mamma di Natalia.

Ai due attori bastano pochi gesti, cambi di postura, accenti e toni della voce, per dare vita ai diversi personaggi, in modo assolutamente credibile, che narrano la loro vita con parole semplici e scarne.
Narrano di contadini, gente del popolo con poca istruzione; narrano i sentimenti, i dolori ed anche gli amori che hanno mosso le loro vite.
Pochi oggetti in scena: uno sgabello, che può essere un sedile, ma anche la cima di una collina da cui contemplare i morti.

Delle canne, che vengono continuamente spostate a delimitare spazi diversi, ma diventano anche corpi di fratelli, piuttosto che di soldati che cadono oppure oggetti, da raccogliere, da cullare.

Il trailer di “Parole in trincea”

Biglietti e informazioni per “Parole in trincea – non esistono guerre giuste

Posto unico € 12,00 – Diritto di prevendita € 1,80
biglietteria@mtmteatro.it
Tel. 02-86454545

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Card TeaTreRò – 35,00€
Una card libera su 3 spettacoli a scelta – valida su tutte le sale di MTM


La nostra recensione


Pro

La Storia, quella dei grandi ideali e dei grandi valori, è fatta dal sangue, dal sudore, dall'amore e dalla morte di singoli uomini e donne

L'importanza delle radici di ognuno di noi, della vita e delle scelte di chi ci ha preceduti

C'è sempre la speranza che la memoria della Storia passata, degli errori e delle morti, ci insegni e ci aiuti a non ripetere gli stessi errori nel presente! Anche se , purtroppo, proprio le realtà di questi giorni, sembrano disilludere questa speranza.

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