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Panico ma rosa – Il lockdown secondo Benvenuti – II° tappa. La nostra recensione

Panico ma rosa – Il lockdown secondo Benvenuti – II° tappa. La nostra recensione

Alessandro Benvenuti

Seconda tappa della rassegna di Alessandro Benvenuti al Teatro Menotti di Milano con lo spettacolo “Panico ma rosa” dopo la rappresentazione “Chi è di scena” e a seguire ci sarà “Un comico fatto di sangue” che chiuderà questo progetto.

Panico ma rosaDal diario del tempo sospeso”. Anche se inizialmente il sottotitolo era “Dal diario di un non intubabile“.
Si tratta di un lavoro ricavato dal diario scritto dallo stesso Benvenuti nei 59 giorni di lockdown e il non intubabile è in riferimento alla possibile selezione in base all’età nel caso ci fosse una necessità di usufruire del reparto di rianimazioni, ma non vi fossero posti sufficienti.

Pensato inizialmente come una serie per i social in 12 episodi, visto il grande successo che ha riscosso è divenuto uno spettacolo vero e proprio.

La trama di “Panico ma rosa”

Come si è detto si tratta di un diario, un narrarsi nei giorni del primo lockdown da marzo ai primi di maggio del 2020.
Diario che diviene uno “stream of consciousness”, un flusso continuo di parole dove si narra dei sensi di panico, di claustrofobia, del senso di spossatezza e depressione nell’affrontare giornate vuote di impegni e di senso.

Panico ma rosa
Panico ma rosa – dal diario del tempo sospeso – al teatro Menotti.

Si ripercorrono tutti quei quadri che ci hanno accompagnato, appuntamenti quotidiani ai balconi e alle finestre a cantare a squarciagola, le pulizie domestiche e l’improvvisa dedizione alla cucina e alle ricette, la fortuna di possedere un cane che giustificasse l’uscir di casa almeno tre volte al giorno, ma anche quadri ben più drammatici e tristi come le violenze domestiche e le crisi di coppia.

L’improvviso e stupefacente silenzio della città e l’atrettanto stupefacente e meravigliata scoperta dei suoni della natura che si impossessava dei centri urbani.
Tutte queste immagini legate, o slegate, da voli della mente e della memoria, ripercorrendo e reinventando momenti del passato. Deviando improvvisamente su giochi di parole, su dubbi o argomentazioni paradossali.

Il cast di “Panico ma rosa”

Alessandro Benvenuti
Alessandro Benvenuti narra a modo suo come ha attraversato il lockdown.

Alessandro Benvenuti: Da solo sul palco in questa sua opera di “Panico ma rosa”.
Benvenuti da una grande prova, per un’ora e un quarto parla a cascata, un flusso ininterrotto di parole di immagini che scorrono.

Ironico, tagliente, quasi dissacrante in alcuni punti.

Produzione Arca Azzurra Teatro
Scritto e diretto da Alessandro Benvenuti
Luci Marco Messeri
elaborazioni sonore Vanni Cassori
assistente alla regia Chiara Grazzini

Ideazione costume, foto e progetto grafico Carlotta Benvenuti

Teatro Menotti

Panico ma rosa

dal 29/04/2022 al 1/05/2022 e 3/05/2022

Sito web: www.teatromenotti.org

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
0282873611
biglietteria@teatromenotti.org


La nostra recensione


Uno spettacolo che ti lascia senza fiato, letteralmente.

Probabilmente lascia senza fiato anche Benvenuti, perché per un’ora e un quarto parla senza quasi prendere fiato inanellando ricordi, sogni, paradossi, giochi di parole, aneddoti e riflessioni profonde. Uno spettacolo in cui spesso vorresti dire: Ok ora fermati che devo assorbire bene queste frasi e metabolizzarle!
In qualche modo mi ha ricordato lo stile degli spettacoli di un altro Alessandro, Alessandro Bergonzoni.

Sorridi, ridi e intanto ti rivedi esattamente nelle situazioni appena descritte.

Pro

Grande prova per Alessandro Benvenuti, una velocità di eloquio, una capacità affabulatoria davvero notevole.

Ancora una volta la scrittura, la parola, il teatro divengono mezzo terapeutico per affrontare e superare momenti di per se tragici della vita.

Uno spettacolo in cui si è levato molto, quasi tutto: scenografia zero, luci e musica molto poche, anche i movimenti sul palco sono quasi azzerati. L'importanza della parola e del contenuto.

Contro
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