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JABONI: “Bisogna essere fieri di sé stessi”. Il nuovo singolo “Heads Up” Intervista esclusiva.

JABONI: “Bisogna essere fieri di sé stessi”. Il nuovo singolo “Heads Up” Intervista esclusiva.

Jaboni

Imparare ad amarsi, a difendersi e a camminare a testa alta è l’arma vincente che ci fa risplendere ogni giorno, fieri delle nostre storie, fatte di sofferenze e conquiste.

Jaboni

“Heads Up” è il terzo singolo del cantautore JABONI, di cui vi avevamo parlato proprio in occasione del suo primo singolo “Love comes back to me” .
È un invito a camminare a testa alta, un inno alla bellezza della diversità, spesso superficialmente etichettata dalla società contemporanea.

Riuscire ad essere sé stessi non è sempre facile. Ma dovrebbe esserlo, perché non c’è nulla di più naturale in questo. Non dovrebbero esserci approfondimenti, spiegazioni o analisi sul perché siamo fatti in un determinato modo, perché più se ne cerca il motivo più cadiamo in errore: siamo semplicemente quello che siamo. 

“Heads up” è un inno a tutte quelle persone che la società etichetta come “diverse” con l’illusione di poterle racchiudere in categorie di pensiero. 

la  Cover di Heads Up
La cover di “Heads Up” di Jaboni.

In una realtà in cui, nonostante la globalizzazione e la tecnologia ci inducono a pensare di essere tutti più vicini e più liberi di prima, ci accorgiamo spesso che, in realtà, i Diritti naturali dell’Uomo non sono sempre garantiti. 

Occorre tenere sempre gli occhi aperti quindi, affinché nessuno calpesti e metta in dubbio la nostra natura, perché è un valore troppo prezioso per essere gettato via.

Conosciamo meglio Jaboni

Simone Iaboni, in arte Jaboni, cantautore, interprete, architetto.
Nato a Frosinone, si trasferisce a Roma all’età di 20 anni. Qui frequenta l’Accademia di musica Scarlatti, partecipa a diversi concorsi locali e nazionali, tra cui il Tour Music Fest nel 2017, anno in cui partecipa al Music Camp presso il CET di Mogol.
Nel 2018 entra a far parte del coro romano gospel “All Over Gospel Choir” con il quale si esibisce nei teatri e palcoscenici della capitale.

Lo stesso anno diventa membro del coro “Le Mani Avanti” diretto dal maestro Gabriele D’Angelo, con cui partecipa a diverse manifestazioni canore a Roma e in Italia, come il “Vokal Fest” all’Auditorium Parco della Musica. Con loro, durante il lockdown, partecipa alla realizzazione di una cover a cappella del brano di Des’ree “You gotta be” andato in onda su Rai1 nel programma “Musica che unisce”.

Jaboni
Jaboni canta l’amore verso se stessi.

Scrive testi in italiano e in inglese e collabora attivamente alla composizione di brani con la GIL produzioni, del produttore artistico Giorgio Lorito
Il 16 aprile 2021 esce il suo singolo di debutto “Love comes back to me” prodotto da Giorgio Lorito per Gil Produzioni. Il brano supera i 50k streams su Spotify e il videoclip viene trasmesso in anteprima su Sky Tg24 e in onda sugli schermi Telesia delle maggiori metro ed aeroporti italiani. Il 3 dicembre esce il secondo singolo “Endless Time”.  Il videoclip del brano viene presentato in anteprima su Il Messaggero

Quattro chiacchiere con Jaboni

Ci siamo lasciati con il tuo primo singolo e ci ritroviamo con il tuo terzo singolo. Cambiamo completamente argomento, si parla sempre di amore però questo è verso sé stessi l’altro era di coppia.
“Heads Up” è un po’ una sorta di inno che ho voluto scrivere per celebrare sé stessi, un invito ad amarci e ad essere fieri e orgogliosi delle proprie storie che spesso vengono messe un po’ da parte o condizionate dal giudizio degli altri.

Tu sottolinei anche nel brano che ci sono un po’ troppe spiegazioni, approfondimenti, a volte, del perchè siamo fatti in un certo modo. Concordi con il pensiero che forse anche l’attenzione mediatica è troppa?
Si è vero. E’ esattamente quello che penso, se si da troppo risalto e definizione si perde la naturalezza di qualcosa che non ha bisogno di spiegazioni.

Come mai hai sentito l’esigenza di toccare questo argomento?
Io penso che con la musica e con l’arte in generale si trattino quelli che sono argomenti che per sensibilità sociale ne hanno ancora bisogno. E’ vero che si parla di globalizzazione ma se si sente ancora l’esigenza di far cadere ancora alcune barriere non credo sia per sensibilità estrema ma perché ancora non si è arrivati in quello stato in cui la naturalezza dell’essere, in qualsiasi forma, non debba essere giustificata.

Quando si può arrivare a quella consapevolezza, che credo tu mettendola in musica abbia raggiunto, di camminare a testa alta? Messaggio molto importante soprattuto per i giovani spesso destabilizzati…
Non è un processo facile, è una “marcia” che dobbiamo impedire che qualcuno fermi che consiste in uno sviluppo interiore, il conoscere se stessi.
Io sto ancora capendo e scoprendo il mio percorso, non ci si deve fermare mai. Bisogna essere fieri di se stessi nel momento in cui lo viviamo. Bisogna “fregarsene” perché non ne vale davvero la pena.

Jaboni e il nuovo singolo Heads Up
Jaboni: “Dobbiamo essere fieri di noi stessi”

Il tuo percorso musicale continua in inglese. È una scelta definitiva o potrebbe esserci un cambiamento artistico verso l’italiano?
Io la lingua italiana la amo molto. Le canzoni che sto pubblicando fanno parte di un progetto su cui sto lavorando, ma ho scritto e scriverò anche in italiano nel futuro.

Parliamo del video, hai fatto una scelta molto essenziale, molto su di te.
Il brano parla di dare maggior risalto a quello che siamo. Ho pensato che era fondamentale mettere “La persona” al centro senza troppi fronzoli e senza filtri.

Il video di “Heads Up”




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