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ORGASMO – Prova dispiaciuta sulla fine del sesso. La nostra recensione.
Scuro Chiaro

ORGASMO – Prova dispiaciuta sulla fine del sesso. La nostra recensione.

Orgasmo

“Orgasmo” di e con Niccolò Fettarappa– al Teatro Studio Melato
Niccolò Fettarappa giunge per la prima volta al Piccolo Teatro con questo suo nuovo testo.

Nelle scorse stagioni abbiamo avuto modo di assistere ai suoi precedenti lavori come Apocalisse tascabile e La Sparanoia dove con il suo stile ironico e surreale metteva in scena lo stato disilluso, disincantato e quasi rassegnato, ma non del tutto, della generazione Z.

Con questo lavoro Fettarappa sperimenta una formula un po’ più allargata, infatti in scena oltre a lui e al suo inseparabile conpagno di avventure Lorenzo Guerrieri, c’è anche un altra coppia di attori.
Affronta questa volta un argomento che riguarda non solo la sua generazione, ma la popolazione intera.

La trama di “Orgasmo“

Il racconta prende il via da due partner, di una coppia in crisi, afflitti e innervositi, che conducono i loro ultimi momenti di vita assieme, blindati in casa.

Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual.
Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. Conscio di un malessere di cui non sa individuare la causa, si sente incapace ad adattarsi.

Nell’appartamento si introduce un Giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo, decretata dall’Unione Europea che ha stabilito che nel settembre 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra.

Nel frattempo si sta verificando un’invasione di orsi animati da smodati appetiti sessuali, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito.

A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso: il lavoro.

Il cast di “Orgasmo“

Orgasmo
Niccolo Fettarappa e Lorenzo Guerrieri

Niccolò Fettarappa: giovanissimo autore, regista ed anche attore. Si pone con la sua aria stupita e quasi meravigliata di fronte agli ostacoli e alle sconfitte della vita.

Lorenzo Guerrieri affianca Niccolò come sempre. Si coglie la loro grande intesa. A Lorenzo spetta in genere la parte, diciamo così, del poliziotto cattivo. La parte di quello che, mettendo un po’ a tacere le perplessità, si adatta alla situazione, al ruolo, e assume la parte in genere un po’ aggressiva, di colui che sale sul carro del vincitore.

Gianni D’Addario e Rebecca Sisti

Gianni D’Addario e Rebecca Sisti sono la coppia in crisi, che ormai vive nella stessa stanza, ma ognuno conduce una propria vita, in una bolla di isolamento.
Entrambi trovano uno stile ed un affiatamento che ben si combina e si articola con la coppia gia ben rodata, artisticamente parlando, costituita da Fettarappa e Guerrieri

Trailer di “Orgasmo“


La nostra recensione


Ancora una volta uno spettacolo, quello di Niccolò Fettarappa , fatto di sarcasmo, ironia tagliente e denuncia.
Dopo aver mostrato la desolante deriva del mondo giovanile nel campo sociale, dello studio e lavorativo (in Apocalisse tascabile); nel mondo socio-politico (La Sparanoia), arriviamo con Orgasmo a denunciare la perdita, la caduta dell’Eros, del desiderio sessuale a favore di un individualismo sfrenato che alimenta solo il lavoro e la produttività.

E’ così! In un epoca dove sembrano essere stati sdoganati tutti i tabù, in un epoca dove pare ci sia la libertà sessuale più assoluta, in una società apparentemente edonistica, in realtà le pulsioni sono congelate e c’è una sorta di recessione sessuale.

“Voi pensate di amarvi, ma avete tutti un grosso problema, siete fidanzati con noi, con il sistema!”

Sconfortante constatare, seguendo la narrazione di Orgasmo, che siamo sempre più incentrati solo su noi stessi, ma soprattutto sull’ideale di bastare a se stessi.
Inquietante l’idea. che ci insinua lo spettacolo. che questo inibire le pulsioni sessuali faccia si che questo istinto, questa energia, venga incanalata in un unica cosa che è “il lavoro”!

Se nello spettacolo di cui vi abbiamo parlato un paio di mesi fa “I corpi che non avremo”, il protagonista si isolava in casa per il timore di un confronto perdente con i corpi degli altri e si dedicava alla pornografia , qui ci si isola per una apparente perdita di pulsioni, di bisogno di relazione con l’altro, per un illusorio “volersi bene”, “avere cura di se”, bastare a se stessi.

E questi orsi? Di cui si parla, si vagheggia, ma che sentiamo e vediamo solo una volta proiettato, più o meno all’inizio spettacolo, ed una seconda volta, in carne ed ossa al termine.
Chi sono? Cosa vogliono?

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Gli orsi, forse, ci vogliono ricordare la nostra parte primitiva, la nostra amigdala che è solo sopita, in letargo, come gli orsi che vanno in letargo per sei mesi.
Così, come gli orsi, al risveglio del letargo anche le nostre pulsioni più primitive ed essenziali sono lì che premono, che urgono , non possiamo cancellarle.

Ancora una volta Niccolò Fettarappa, dopo aver mostrato, con disincantata ironia, che il “re è nudo”, riesce a regalarci sul rush finale, un briciolo di speranza.

Il Cast Artistico e Tecnico

In scena: Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti

testo e regia Niccolò Fettarappa
aiuto regia Lorenzo Guerrieri
assistente alla regia Roberta Gabriele
disegno luci Tiziano Ruggia
costumi Elena Dal Pozzo
sound design Massimo Nardinocchi
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT


produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna

testo finalista al Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2023

Teatro Studio Melato

Orgasmo
dal 24/03/2026 al 29/03/2026

Biglietteria Teatro Studio Melato
Via Rivoli 6 | M2 Lanza
Aperta solo nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio della recita in programma. 

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