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LA SPARANOIA – Atto unico senza feriti gravi purtroppo.
Scuro Chiaro

LA SPARANOIA – Atto unico senza feriti gravi purtroppo.

La sparanoia

“La sparanoia”, di Niccolò Fettarappa, al Teatro Parenti.
Dopo i grandi successi e i numerosi premi ottenuti con la sua prima opera, di cui ci siamo occupati poco più di un anno fa, Apocalisse tascabile, torna Niccolò Fettarappa sempre in coppia con Lorenzo Guerrieri con la sua seconda opera che ancora una volta ci parla di disagio, di perdita di ideali ed impegno, in questo caso nel campo politico.

La trama di “La sparanoia”

Una serie di “quadri” (9), un intermezzo, seguiti dal buio e da una parte finale.
Un iniziale “telegiornale” con tanto di sigla, tutto va male nel mondo

«E anche io non sto bene».
«E mo’ pure lui sta male»
«Sì, fra un po’ faccio 30 anni…».

Aggiunge Niccolò, passiamo così dal malessere del mondo al malessere personale.
Passano in rassegna con rapide battute l’attualità che ci circonda: la “Digos”, la parte violenta delle forze dell’ordine, la proposta della riforma della polizia – “Alla camera passa il decreto me prudeno le mano”– , le manifestazioni, i fumogeni, gli studenti che si ritrovano.

La sparanoia
La sinistra timida

Qui si introduce il tema forse centrale dello spettacolo i giovani e la politica, in particolare i giovani e la “sinistra”.
Ecco che si parla di “sinistra timida” che si ritrova a fare “delle merende”, nei “sgabbuzini”.
Vorrebbe fare il nostro Niccolò, un attentato, ma riescono a fare solo “flash mob di piazza con le gambe a farfallina”.

Un successivo passaggio sul problema casa, il metro quadrato letteralmente 1 m² (di un tatami per bambini) su cui i due toccano i temi dell’emergenza casa, del diritto alla casa, del rincaro dei mutui.

Un capitolo è dedicato alle ordinanze del Sindaco con le quali si giunge anche a toccare altri pregiudizi che riguardano i giovani cioè: la droga, la movida, il disagio, da cui quindi il bisogno ormai diffuso dello psicologo.

I disordini mentali, i sensi d’inadeguatezza, le paranoie, i sensi di colpa.
Si giunge ad un triste ed esasperato elenco delle grandi figure della sinistra e dei loro fallimenti per giungere ad una sequela di “grazie” che legano e stringono al collo il nostro Niccolò e il suo sogno di fare politica.

Il cast di “La sparanoia”

Niccolò Fettarappa
Niccolò Fettarappa autore ed interprete

Niccolò Fettarappa: torna Niccolò con la sua aria fanciullesca, una sorta di Candido moderno, che cerca ancora di credere agli ideali di una sinistra ormai addomesticata. E con un apparente ingenuità mette a nudo e denuncia la rassegnazione, la disillusione che ormai si sono impossessate dei giovani trentenni

Lorenzo Guerrieri
Lorenzo Guerrieri il compagno di avventure

Lorenzo Guerrieri: Lorenzo, l’altra metà della mela di questa giovane coppia di artisti.
Dopo Apocalisse tascabile lo troviamo ancora in questo spettacolo.
A Lorenzo spetta la parte di chi si è più adattato al sistema. In effetti in questo caso anche il ruolo più istituzionale che legifera e vieta e in caso di necessità opprime.

Progetto ideato e scritto da Niccolò Fettarappa
Regia Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
contributo intellettuale di Christian Raimo

Produzione SARDEGNA TEATRO – AGIDI
con il sostegno di Armunia Teatro, Spazio Zut, Circuito Claps, Officine della cultura

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Il trailer de “La sparanoia”


La nostra recensione


La caratteristica degli spettacoli di Niccolò Fettarappa ancora una volta è ironia crudele, sarcasmo non fine a se stesso, ma per essere protesta, rivendicazione e denuncia, non solo verso la società e la generazione che gli ha preceduti e che ha lasciato in eredità il mondo attuale, ma anche verso la propria generazione che si è forse un po’ troppo ripiegata su se stessa e anestetizzata.

La sparanoia
Non ci sono buone notizie!

Così da un lato si denuncia una società che reprime e spinge ad accontentarsi, una realtà che priva del diritto ad una abitazione dignitosa, dall’altro però accusa questa generazione cosiddetta di sinistra di essere ormai un partito della “sinistra timida” che si accontenta.
Insomma come dicono nella fase iniziale del telegiornale:

La Sinistra è defunta ed è meglio così.

Dove vedere “La sparanoia”

La sparanoia” al Teatro Parenti Sala Tre
dal 27/02/2024 al 10/03/2024

Sito web: www.teatrofrancoparenti.it

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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