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LA MADRE – Amore materno sublime o patologico? – La nostra recensione
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LA MADRE – Amore materno sublime o patologico? – La nostra recensione

La madre

“La Madre” di Florian Zeller al Teatro Carcano
Questo La Madre è il primo atto della trilogia di Florian Zeller di cui un paio di mesi fa abbiamo parlato del terzo episodio Il Figlio.

Mentre degli altri due episodi Il Padre e Il Figlio esiste una versione cinematografica, per quanto riguarda La Madre per ora abbiamo solo l’originale versione teatrale.

La trama di “La Madre”

La trama è semplice e complicata allo stesso tempo.
Una coppi di mezza età. Lui rientra dal lavoro, lei è a casa, un po’ depressa, i figli son cresciuti, sono andati fuori di casa, lei rimane a casa sola senza nulla da fare.
In particolare soffre dell’uscita di casa del figlio maschio, Nicola, andato a vivere con la fidanzata,

Anna, la madre si lamenta che il figlio non si fa mai sentire, non risponde ai suoi messaggi. E’ gelosa della fidanzata Elodie, che glielo ha portato via.
Il rapporto con il marito è orami giunto ad una semplice sopportazione e convivenza.

La Madre
Un momento di vicinanza tra madre e figlio.

In realtà sospetta anche che il marito abbia un altra donna, infatti gli continua a rinfacciare un fantomatico convegno a Chieti.

Improvvisamente durante la notte rientra il figlio a dormire. Ha litigato con la fidanzata ed è andato via di casa rifugiandosi nella casa dei genitori.
Anna è contentissima spera e si augura che questo ritorno sia per sempre.

Il marito parte per il convegno, Anna si dedica tutta al figlio ritrovato, ma si presenta la fidanzata Elodie e i due si rappacificano e se ne vanno.
Anna sola e delusa fa un cocktail tra sonniferi e alcol e perde conoscenza.
Si risveglierà in ospedale poiché per fortuna è stata ritrovata da un vicino.
Il marito e il figlio vengono a trovarla in ospedale.

Le diverse scene vengono riproposte in diverse versioni, quasi uno sliding doors

Il cast di “La Madre”

Lunetta Savino
Lunetta Savino è Anna, la madre.

Lunetta Savino: Che dire di questa attrice spettacolare. con una rapidità e scioltezza passa da essere una donna di mezza età tipo casalinga disperata, sola e senza scopi, ad essere quasi una vamp oppure una madre ossessiva possessiva del figlio maschio. Quasi un soggetto dalla personalità multipla! In grado di suscitare quasi contemporaneamente sentimenti di comprensione, compassione, irritazione, insofferenza. Poche possiedono questa rapidità nel mutare.

Andrea Renzi (il marito), Niccolò Ferrero (il figlio Nicola) e Chiarastella Sorrentino (la ragazza Elodie): questi sono i compagni di Anna la madre. Ognuno ben calibrato nel suo ruolo e tutti altrettanto ben sintonizzati nei mutamenti dei loro personaggi in relazione al mutamento del personaggio della madre. Una particolarità in più per Chiarastella Sorrentino che oltre ad essere la fidanzata del figlio in alcune scene rappresenta un personaggio un po’ ambiguo, dove non si sa bene se è forse una sospetta amante del marito o la figlia nominata dalla madre, ma che mai compare.

Regia Marcello Cotugno
Scene Luigi Ferrigno
Luci Pietro Sperduti
Costumi Alessandra Benaduce

Produzione Compagnia Moliere in coproduzione con Teatro di NapoliTeatro Nazionale e Accademia Perduta Romagna Teatri

Trailer di “La madre”

La nostra recensione


Una attenta ed accurata analisi dei diversi e svariati stati d’animo e sentimenti di una moglie e soprattutto madre di mezza età.
Credo che molte, se non tutte, delle donne in sala si siano ritrovate almeno per un momento o per una frase nei panni di Lunetta Savino.

La solitudine e il senso di vuoto ed inutilità di chi ha dedicato tutta la vita alla conduzione della casa e all’accudimento dei figli e del marito.
L’amore soffocante ed invasivo che talora alcune madri sviluppano soprattutto per i figli del sesso opposto.
Situazioni, modalità di relazionarsi che sicuramente ognuno di noi ha avuto modo d’incontrare nella vita.

La Madre
Un labirinto di porte e di realtà

Una realizzazione, quella della ripetizione della scena con lieve modifiche dei dialoghi e diversificazioni delle intenzioni e dei toni, che rendono tangibile i diversi punti di vista, le diverse possibilità di sviluppo.

La scenografia con una sorta di labirinto di porte e il modificarsi dell’illuminazione rende in modo plastico la sensazione che la protagonista, Anna, viva una sorta di realtà multifacce.

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Viene lasciati inoltre alcuni eventi nascosti, dubbi, sono reali oppure nell’immaginario de la Madre?
C’è un segreto di cui sono a conoscenza marito e figlio e che viene sempre rimandato lo svelamento? Il marito va veramente ad un convegno o invece ha un amante?
La realtà, la verità sono fatti oggettivi o soggettivi?

Teatro Carcano

La madre

4/04/2024 al 14/04/2024

Sito web: https://www.teatrocarcano.com/

https://biglietti.teatrocarcano.com

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA

Corso di Porta Romana, 63 – Milano 
Biglietteria aperta tutti i giorni dalle ore12:30 alle ore 18:30 e a partire da un ora prima dell’inizio degli spettacoli.

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