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BIDIBIBODIBIBOO – Sogni e paure di una generazione- La nostra recensione
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BIDIBIBODIBIBOO – Sogni e paure di una generazione- La nostra recensione

Bidibibodibiboo

“Bidibibodibiboo” – di Francesco Alberici, al PiccoloTeatro Grassi,
Questa piece è ispirata da una vicenda realmente accaduta e a partire dalla quale l’autore ha allargato le sue riflessioni per parlare del rapporto dei trentenni con il mondo del lavoro.
Questo testo è nato nel periodo del lockdown, nel corso di un’edizione speciale dell’École des Maîtres (stagione 2020/21).
Master internazionale di alta formazione solitamente rivolto ad attori under 35, in quella particolare situazione fu destinato a un gruppo di drammaturghi e drammaturghe che lavorarono a un copione per la scena.

La situazione particolare durante la pandemia (chiusura dei teatri, sospensione delle attività artistiche) ha suggerito all’autore riflessioni sul proprio rapporto con il tempo e il suo impiego, sia nella dimensione privata che lavorativa.

Il testo è stato finalista alla 56a edizione del Premio Riccione per il Teatro.
Bidibibodibiboo, ,il titolo, si ispira ad un opera di M. Cattelan, che, secondo quanto dichiarato dall’autore, era in dialogo con l’immaginario verso cui che voleva andare.

Bidibibodibiboo - M. Cattelan
Bidibibodibiboo opera di M Cattelan

La trama di “Bidibibodibiboo

C’è un autore che vuole scrivere una vicenda che è accaduta al fratello minore.
Il fratello ha un talento da musicista, da pianista, ma al terzo anno di conservatorio interrompe gli studi e frequenta l’università di Scienze statistiche in cui si laurea.

Assunto a tempo indeterminato in una grande multinazionale. Dopo un apparente inizio felice e soddisfacente le richieste della ditta si fanno sempre più esigenze.
Le performance di Pietro non sono all’altezza e quindi viene messo in un percorso di “osservazione”.

Bidibibodibiboo
Momento di discussine tra i quattro personaggi

Stressato e “mobbizato” viene indotto a licenziarsi.
A questo punto il fratello Daniele, venuto a conoscenza della vicenda decide di venire in aiuto al fratello e lo induce a farsi assistere da un avvocato.

Intanto assistiamo agli ultimi momenti, a pochi giorni dal debutto, dei preparativi per la messa in scena dello spettacolo che Daniela ha scritto sulla vicenda del fratello, ma ora Piero non è più sicuro, non vuole più che la sua vicenda venga mostrata al pubblico.
I due fratelli devono confrontarsi e…

Il cast di “Bidibibodibiboo

Francesco Alberici
Francesco Alberici autore, regista ed interprete alternativamente di se stesso e del fratello

Francesco Alberici (il fratello Pietro, se stesso): interessante ed originale questo testo di Alberici.

Mostra notevoli capacità nel passare da l’interpretazione del personaggio del fratello per poi entrare nei panni di se stesso.
Inoltre a tratti sfonda la fatidica quarta parete per comunicare con il pubblico.

Maria Ariis
Maria Ariis è la madre dei due fratelli, ma anche la manager dell’azienda

Maria Ariis (la madre, la manager, la madre/manager): unica donna in scena, anche a lei spetta un ruolo che scivola in un altro per poi quasi fonderli insieme.

Ecco che quindi è la madre, preoccupata che il figlio, anzi i figli, facciano le scelte giuste nella vita.
Fino ad arrivare , forse, a fare pressioni troppo forti a favore di determinate scelte.

Subito dopo è però la manager, apparentemente amorevole e preoccupata, anche lei, che il dipendente faccia la scelta più vantaggiosa (per l’azienda o per il dipendente?)

Infine si fonde in una persona in cui non è più possibile distinguere quella che è madre e quella che è manager.

Salvatore Aronica
Salvatore Aronica è il fratello Pietro

Salvatore Aronica (il fratello Pietro): giovane, ma indubbiamente di grande valore. Avevamo già avuto occasione di vederlo alla prova qualche anno fa in Profumo- messa in scena di un assenza.
In questa caso ci offre l’immagine di Piero, vista proprio da Piero.
Gli dà un piglio più deciso, più determinato, più consapevole.

Andrea Narsi
Andrea Narsi, l’avvocato

Andrea Narsi (l’avvocato). rappresenta una figura a metà strada, sia per l’età che per le esperienze, tra i genitori, la madre in particolari e il grandi superiori dell’azienda.
Comprensivo e indignato della realtà lavorativa, delle realtà delle multinazionali e nello stesso tempo ha quella componente di accettazione alla necessità di compromessi che in qualche modo gli permette di mediare.

Giustamente dona al personaggio quella giusta dose di imbarazzo e in parte di distacco dai coinvolgimenti emotivi.

Daniele Turconi
Daniele Turconi nei panni dell’autore

Daniele Turconi (l’autore): lavora fin dai suoi inizi con Alberici e probabilmente per questo ha il compito di interpretare quello che è il personaggio dell’autore. Qui è un fratello maggiore con quel senso del dovere, il bisogno di essere protettivo, di essere da guida, oltre all’affetto, per il fratello minore.
C’è rabbia verso il mondo e l’ingiustizia subita dal fratello, c’è ribellione verso le ingiustizie e anche verso una madre forse troppo ingerente. C’è desiderio di vendetta.

al pianoforte
Carlo Solinas (20 febbraio) Ario Sgroi (21 febbraio – 3 marzo)
due giovani talenti che chiudono l’opera con un brano eseguito dal vivo sul palco.

Il cast tecnico

Regia e drammaturgia Francesco Alberici
Aiuto regia Ermelinda Nasuto
Scene Alessandro Ratti
Luci Daniele Passeri
Realizzazione scene e costumi Officina Scenotecnica Gli Scarti

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Trailer di “Bidibibodibiboo”


La nostra recensione

Uno spettacolo che mette a nudo con uno sguardo tagliente aspetti della vita lavorativa, ma non solo, inevitabilmente anche della vita privata, della generazione che oggi ha da poco superato la trentina.

Il posto fisso! Oggi sempre più un mito inseguito da molti. Accanto a questo bisogno c’è però anche la necessità di seguire le proprie inclinazioni, le proprie aspirazioni.

Bidibibodibiboo
Fratelli a confronto.

Denuncia dei moderni mobbing aziendali, dello sfruttamento legale in atto, della adesione emotiva alla azienda che viene richiesta oggi ai dipendenti.
Tanto che ad un certo punto abbiamo in scena una figura che non sappiamo più se è la madre reale di Pietro o la manager/azienda.

Il rifiuto di chi subisce queste situazioni di venire considerati, di vedersi vittime. C’ è quasi una vergogna di sentirsi vittime, forse un motivo che porta a tacere le ingiustizie subite.

C’è anche un rivendicare e contemporaneamente un prendere consapevolezza che comunque ogni passo è infine una scelta personale.

Una condanna soprattutto al mondo attuale ai ritmi della società attuale che richiedono di essere sempre competitivi e performativi al massimo rendendo il tempo da vivere un qualche cosa di oppressivo anziché respiro vitale.

Info e biglietti

Teatro Grassi

“Bidibibodibiboo

dal 20/02/2024 al 3/03/2024

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria del Teatro Grassi
V. Rovello 2 (M1 Cordusio)
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

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