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DANNO: “Giù le maschere e evitiamo di giudicare gli altri”. Il nuovo singolo “Touché”. Intervista esclusiva.

DANNO: “Giù le maschere e evitiamo di giudicare gli altri”. Il nuovo singolo “Touché”. Intervista esclusiva.

Danno -touché

Mi inchino a chi non è mai il primo della fila.

Danno

“Touché” (Digital Noises) è il nuovo singolo di daNno.
Il brano nasce dall’esigenza dell’artista stesso di mostrare la sua versatilità unendo il canto con una performance di ballo e prende ispirazione dall’arte della pop culture e ball culture che hanno origine negli anni sessanta in America.

Danno sente l’esigenza di urlare che nessuna minoranza deve abbassare la testa ad un mondo che non li accetta e la Parola “Touché” viene usata proprio per rimarcare questa metafora: di solito pronunciata dallo schermitore colpito per riconoscere all’avversario l’esattezza della “stoccata” vincente.

Con daNno, i vincenti sono proprio le minoranze che non sono più disposte a piegarsi.

Afferma l’artista sul brano: “Ho voluto esprimere un concetto per me importantissimo perché nel 2022 non si dovrebbe più parlare di maggioranze o minoranze ma parlo non solo della comunità LGBT ma di tutte le minoranze che possono esistere. Basta dare la “caccia” al diverso.”

Conosciamo meglio daNno.

Fernando Cozzolino, in arte daNno, ha iniziato a cantare all’età di 20 anni.
La partecipazione ad XFactor Italia gli è valsa l’attenzione dei fratelli Calabrese, produttori di Mengoni, e la possibilità di studiare con il vocal coach Fulvio Tomaino. L’accademia musicale “Music Village Lab” gli ha permesso di affiancarsi e collaborare con coach legati ad importanti case discografiche; da lì la possibilità di calcare i primi palchi.
Ha rappresentato l’Italia al Festival della musica italiana in Egitto ed è arrivato alle fasi finali dei casting di Xfactor Romania.
Il 25 Dicembre 2020 ha rilasciato il suo primo singolo “È troppo bello” che ha superato i 20K stream su spotify e le 55K visualizzazioni al video ufficiale.

Quattro chiacchiere con daNno

Domanda che sicuramente ti avranno già fatto molte volte ma non posso esimermi: come mai la scelta del nome d’arte “daNno”?
La vera motivazione è più scarna di quello che può sembrare. Quando abbiamo iniziato a lavorare con quella che è la mia etichetta indipendente, ci siamo nessi a tavolino e la ricerca del nome è stata la prima cosa.
Il mio vero nome mi dava troppo da “impiegato della posta” e non mi piaceva volevo qualcosa di più artistico. Abbiamo giocato con le lettere de mio diminutivo ed è uscito “daNno”. Ci piaceva e lo trovavamo anche di buon auspicio sia per come dico le cose che per come mi presento.

Direi che di danni come il tuo ultimo brano, sia per il contenuto che per il video, ce ne vorrebbero tanti sia per la qualità che per il messaggio. Sposare ancora una volta questa causa (anche se assurdo nel 2022) è importante e necessario dando come fai tu un “Touché” al contrario.
Esattamente. Ho proprio voluto usare questo termine in modo provocatorio, come una sfida.
Trova anche io assurdo dover ancora parlare di discriminazione e minoranze ma in questo caso ho voluto toccare l’argomento con tono di rivincita.

Danno -touché
La cover di “Touché” di daNno.

Ci sono delle metafore nella tua canzone come “Il più pulito puzza di incenso”, appare un crocefisso nel video che rendono chiaro il messaggio… c’è un forte sottotesto.
Assolutamente si. Molti si mascherano dietro una sorta di apparenza candida quando sono loro persone completamente “sbagliate” che fanno sentire “sbagliato” chi invece non lo è ma ha solo un colore della pelle diverso o un orientamento sessuale diverso.

Tu in questo tuo ultimo lavoro mostri la tua versatilità anche con la danza. E’ una scelta per questa produzione o pensi sarà un percorso?
Ancora prima che nascesse “Touché” è stata presa la decisione di mostrare questo lato versatile e la voglia di ballare in modo coreografico.
A me piace l’arte in tutti i sensi, io mi definisco più performer che cantante.

Non hai avuto paura, andando a toccare il mondo del perbenismo, che questo video potesse essere giudicato “trash” o “troppo”?
Vedo i due termini in modo diverso. In “troppo” non vedo un’accezione negativa che invece trovo in “trash”. Io credo che siamo andati a fare qualcosa che non risulta volgare, anche se qualcuno potrà trovarlo troppo, provocatorio e per me questo sarebbe aver fatto centro.
Non posso piacere a tutti ma mi va bene così.

Tu hai fatto un’esperienza televisiva importante che è XFactor. Cosa ti è rimasto e da li cosa è partito nella vita di daNno?
Io l’ho fatta in due situazioni diverse. La prima volta in Italia dove sono andato allo sbaraglio e sono arrivato fino ai casting finali. Non è “tutto oro quello che luccica” ma mi ha aiutato a conoscere persone del settore infatti da li ho iniziato a lavorare con gli ex produttori di Marco Mengoni.
Dopo ho fatto l’esperienza di XFactor Romania dove sono arrivato alle fasi finali e devo dire che la differenza maggiore l’ho trovata a livello di meritocrazia.

Hai avuto anche un successo di pubblico e visualizzazioni con il tuo primo singolo “E’ troppo bello” molto grande.
Si e io non me lo aspettavo per niente. E’ stata una bella rivincita che ha toccato tutti i target dai bimbi piccoli, alle persone anziane passando per i ventenni.
Credo che questo sia stato dovuto al messaggio che toccava un po’ la vita di tutti… ovvero che la vita va vissuta a prescindere da tutto e dirlo in tempo di pandemia non era facile.

Cosa arriva dopo “Touché”?
Sicuramente una grande promozione del brano e poi ci sono diversi singoli in cantiere.
Vorrei poi pensare a un Ep e chissà arrivare a major discografiche più grandi.

Il video di “Touché” di Danno.

Il videoclip è fortemente provocatorio: non smielato o melodico ma con suoni forti e decisi.
La presenza del ballo richiama la ball culture e il vouging e con uno stile luxury per mantenere un aspetto glamour e non trash.

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