In lettura
VARIAZIONI ENIGMATICHE – Amore, menzogne e paura di vivere.
Scuro Chiaro

VARIAZIONI ENIGMATICHE – Amore, menzogne e paura di vivere.

Variazioni enigmatiche al Teatro Menotti

“Variazioni enigmatiche” di Éric-Emmanuel Schmitt  al Teatro Menotti di Milano, quest’opera di Éric-Emmanuel Schmitt, viene portata in scena da più di un quarto di secolo.
Glauco Mauri con Roberto Sturno la portò in scena per la prima volta nell’ottobre del 2000.
Il titolo di questa opera ha origine dal titolo analogo di un’opera musicale per orchestra scritta da Edward Elgar: Variazioni Enigma o Enigmatiche.
Il termine Enigma riguarda il tema musicale dell’opera, come rivelò Elgar alla prima esecuzione:

L’enigma resterà un enigma, vi è la presenza di un altro tema guida più ampio e che percorre tutto il lavoro, senza essere mai suonato per intero.

Variazioni enigmatiche
Il giornalista Larsen e lo scrittore di fama Znorko cominciano a prendersi le misure.

Diviene quindi impossibile individuarlo. Ed è questo lo spunto per l’opera teatrale di Schmitt

La trama di “Variazioni enigmatiche

Abel Znorko, premio Nobel per la letteratura, uomo solitario, scostante, misantropo, tanto che per fuggire gli uomini e le volgarità del mondo si è ritirato su un’isola sperduta del mare di Norvegia.
In questa sua solitudine, mantiene viva da più di vent’anni, come scopriremo nel corso dell’opera, una corrispondenza amorosa con una donna misteriosa, che sembra essere stata l’amore della sua vita.

Stranamente e straordinariamente Abel ha accettato di incontrare, per la prima volta, un giornalista sconosciuto, Erik Larsen, di un giornale sconosciuto, di un piccolo paese.
Qual è il motivo dell’incontro del giornalista?
Apparentemente un’intervista ed un articolo sull’ultimo libro di Znorko che è proprio un romanzo epistolare che appare autobiografico.

Variazioni enigmatiche
Prosegue l’intervista e il confronto si fa più intenso ed acceso.

Ma è proprio questo il motivo della richiesta di Erik Larsen?
E qual è il motivo per cui Znorko ha accettato questa richiesta?

L’incontro tra i due, inizialmente più scontro in realtà, procede con un succedersi di provocazioni, colpi bassi, feroce ironia, crudeltà talora.
Ci sono anche colpi di scena, rivelazioni inaspettate, accuse, e poi tenerezza e commozione profonda.
Fino alla rivelazione finale!

Il cast di “Variazioni enigmatiche

Glauco Mauri
Glauco Mauri nei panni di Abel Znorko.

Glauco Mauri (Abel Znorko): ancora una volta Glauco Mauri si cala nei panni di Abel Znorko con la sua solita grande maestria.
Ecco di nuovo qui quest’uomo, arrogante, narcisista, misantropo. Tormentato in realtà dal timore di vivere, dal timore di amare, tanto da preferire una vita isolata e solitaria, dove si nutre solo del ricordo e di una comunione spirituale tramite una corrispondenza ventennale con l’amore della sua vita.

Ma qualcosa è successo che ha interrotto questo scambio a distanza e Abel scopre l’angoscia della solitudine.
Per ritrovare il suo legame perso è disposto ad accettare un incontro che evita da anni e disposto a scoprire amare verità e sorprendenti rivelazioni.

Roberto Sturno
Roberto Sturno interpreta Erik Larsen, il giornalista.

Roberto Sturno (Erik Larsen): degno compagno che da anni ormai accompagna e “duetta” con Mauri sulle scene, nei panni di Erik Larsen.

Larsen un giornalista incerto, umile, impacciato, quasi impaurito dal dover affrontare il grande e famoso scrittore.
Eppure piano piano questo uomo qualunque, rivela carattere, opinioni.
Progressivamente dimostra di avere delle rimostranze, delle accuse da fare al grande Abel.
Ma anche una grande sofferenze, un grande dolore e anche lui in fondo tanta solitudine e un grande bisogno di amore.

Regia Matteo Tarasco 
Traduzione e adattamento Glauco Mauri  
Scene e costumi Alessandro Camera
Musiche Vanja Sturno 
Luci Alberto Biondi

Il trailer di “Variazioni enigmatiche

Teatro Menotti

Variazioni enigmatiche

dal 9/05/2023 al 14/05/2023

Sito web: www.teatromenotti.org

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
0282873611
biglietteria@teatromenotti.org

Forse ti potrebbe piacere anche…
Mettici la mano

La nostra recensione


Un’opera le “Variazioni enigmatiche” che scava e mette a nudo il bisogno d’amore dell’uomo.
Nello stesso tempo ci fa intravedere anche le paure dell’uomo.

Variazioni enigmatiche
I colpi di scena si susseguono e cambiano i rapporti.

Abel l’uomo degli eccessi, del tutto al cento per cento.
Tanto che non potendo raggiungere una fusione, una immedesimazione totale (2 anime 1 corpo), preferisce la distanza dei corpi per mantenere questa unione solo cerebrale di spirito.
Dento a questa scelta c’è, come giustamente farà notare Erik ad un certo punto, la paura del vivere, di scoprire un evolversi che sarà diverso, di scoprire anche i lati meno luminosi dell’altro o di se.

La verità! L’altro grande tema!
Cos’è la verità? Esiste una sola verità?
Davvero bisogna dirsi tutto? E la menzogna? Siamo sicuri che sia il contrario, l’opposto della verità? O piuttosto, come dicono le parole di una famosa canzone

…una bugia è una mancata verità che prima o poi succederà.

E ancora Variazioni enigmatiche dimostra come nel cuore umano, soprattutto nel cuore femminile, ci sia spazio per più di un amore totalizzante e senza competizione.

Mostra come l’uomo non può essere vivo nella completa solitudine, ha bisogno almeno di un altro animo con cui scambiare sentimenti ed emozioni, anche se solo tramite scritti, lettere.
Di conseguenza dimostra la necessità della presenza di amore nella propria vita per poter vivere.

Infine l’ultimo colpo di scena dell’opera dimostra come un amore così “scorporato” come questa relazione epistolare, non ha sesso!

Qual è la tua reazione?
Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0
0 Commenti

Rispondi

La tua mail non sarà resa pubblica.

© 2020 Dejavu. All Rights Reserved.

Torna a inizio pagina