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UN ALT(R)O EVEREST – Un teatro di alta quota.
Scuro Chiaro

UN ALT(R)O EVEREST – Un teatro di alta quota.

Un alt(ro) Everest

Un alt(r)o Everest di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris al Teatro Manzoni, si tratta di un atto unico liberamente ispirato a “The Ledge” di Jim Davidson e di Kevin Vaughan (vincitore del National Outdoor Book Award e finalista al Banff Mountain Book Competition).

I due attori montanari Jacopo Maria Bicocchi e Matteo Fabris, dopo il successo del primo spettacolo di alta quota, (S)legati, tratto anch’esso da un libro “Touching the Void” ripetono l’esperienza con Un alt(r)o Everest.

un alt(r)o Everest
Jim e Mike in un pub a bere birra e organizzare la scalata.

La trama di “Un alt(r)o Everest “

Jim Davidson e Mike Price sono due amici.
L’uno, Mike, ha dedicato la sua vita alla montagna, non ha altri legami è guida alpina e il suo mito, il suo sogno è scalare l’Everest.
L’altro, Jim, ha una moglie, un lavoro, e una passione la montagna e con il suo amico è disposto ad affrontare imprese apparentemente impossibili.

Nel 1992 decidono di scalare Monte Rainier nello stato di Washington, The Mountain (4392 m) come lo chiamano a Seattle.
Si preparano scrupolosamente: come intervenire in caso di incidente, scrupoloso elenco di cosa portare, informazioni sul meteo previsto.
Quindi partono, raggiungono la cima, poi c’è il ritorno.
Paradossalmente il ritorno può rivelarsi più rischioso della salita.

Un alt(r)o Everest
Jim e Mike precipitati nel crepaccio. Come uscirne?

Ed è quello che accade! Sulla via del ritorno Jim avanti e Mike dietro: Jim cade in un crepaccio trascinando con se anche Mike.
Da qui diviene una lotta per la sopravvivenza.
Dopo attimi di terrore, di panico lentamente Jim inizia una spossante, rischiosa e lenta risalita.

Riuscirà, o riusciranno(?), a tornare al mondo civile, a sua moglie alle sue normali attività?

Il cast di “Un alt(r)o Everest “

Mattia Fabris
Mattia Fabris – Mike Price uno dei due alpinisti.

Mattia Fabris (Mike Price): uno dei fondatori nel 1996 di A.T.I.R. Teatro Ringhiera. Attore da quando ha 22 anni, ma montanaro da quando ne ha 3.
Conosce nel 2008 Jacopo e dopo poco nasce la Compagnia (S)legati con la quale portano i loro spettacoli non solo nei teatri, ma anche nei rifugi di montagna.
Il suo Mike è alpinista esperto, rimasto con un animo di fanciullo, con un briciolo di incoscienza ed un tocco di fatalismo.

Jacopo maria Bicocchi
Jacopo Maria Bicocchi – Jim Davidson.

Jacopo Maria Bicocchi (Jim Davidson): anche lui attore di molte esperienze e anche lui frequentatore della montagna fin da giovane età, anche se non così piccino come l’amico Mattia.
Jim è un uomo con una vita “regolare”: una moglie, un lavoro, una grande amicizia (con Mike), e una grande passione, la montagna.
Uomo molto pratico, attento e deciso ad avere il controllo delle situazioni. Solo la grande amicizia e fiducia in Mike, lo convincono ad affrontare questa sfida.
Dovrà scoprire che non tutto è prevedibile, che per salvarsi ha bisogno degli altri, anche solo come presenza nel cuore e nella mente

Scene Maria Spazzi
Light designer Alessandro Verazzi
Sound designer Silvia Laureti
Scelte musicali Sandra Zoccolan
Assistenti alla scenografia Erika Giuliano e Marta Vianello

Produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con NEXT 2016

Trailer di “Un alt(r)o Everest”


La nostra recensione


È uno spettacolo unico nel suo genere, immersivo.
Con una scenografia sostanzialmente assente, giochi di luci e rumori del vento della montagna sembra di esseri sprofondati anche a noi nel crepaccio seppelliti dalla neve.

L’asia di liberarsi, il panico dato dalla situazione, il terrore di morire, di non vedere più i volti cari.
Tutto questo viene avvertito e vissuto dagli spettatori in sala.

Un alt(r)o Everest
La montagna può metterti a dura prova.

Ci parla della gioia, della passione per la montagna.
La gioia di affrontare una sfida e superarla, di raggiungere una vetta immersi nella bellezza della natura.

Jim: «Posso farti una domanda? Ma perché ci tieni così tanto all’Everest?».

Mike: «Perché sopra l’Everest non c’è niente. È un altro mondo. È il mondo dei sogni…».

Raggiungere un altro mondo. Raggiungere i sogni.
Ma c’è anche la paura della morte, il lutto da affrontare, la perdita, la mancanza.
Il legame dell’amicizia, un legame così profondo che anche se queste non sono più con noi, continuano a parlarci e regalarci la loro esperienza e la loro vicinanza.

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Dove vedere “Un alt(r)o Everest”

“Un alt(r)o Everest” al teatro Manzoni.

03/04/2023

Sito web: www.teatromanzoni.it/manzoni/

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA

Biglietteria | Teatro Manzoni

V. A. Manzoni, 40 – Milano 
Infoline 02 7636901
Per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito:
lunedì – venerdì 9:00 – 18:00

Orari biglietteria durante la stagione teatrale
Lunedì-sabato: 12:30 – 19:00
La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima di ogni spettacolo.

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