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NON DIMENTICAR LE MIE CANZONI – omaggio a Giovanni D’Anzi – Osteria Gerolamo 1 – Spettacolo inaugurale della stagione – La nostra recensione
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NON DIMENTICAR LE MIE CANZONI – omaggio a Giovanni D’Anzi – Osteria Gerolamo 1 – Spettacolo inaugurale della stagione – La nostra recensione

Non dimenticar le mie canzoni

Non dimenticar le mie canzoni – omaggio a Giovanni D’Anzi – Osteria Gerolamo 1″ di Piero ColapricoTeatro Gerolamo.

Pietro Colaprico al suo secondo anno di direzione artistica del Teatro Gerolamo inaugura la stagione con uno spettacolo, nato dalle sue ricerche e dalla sua penna, che omaggia uno dei personaggi che ha dipinto e illustrato la città e soprattutto la gente di Milano, non con la penna od il pennello, ma con la musica: Giovanni D’Anzi.

La trama di “Non dimenticar le mie canzoni – omaggio a Giovanni D’Anzi

Non dimenticar le mie canzoni
Cantanti, musicisti e “osti”, preparano l’omaggio a Giovanni D’Anzi

Pietro Colaprico in scena, ora nei panni di un immaginario Giovanni D’Anzi, ora nei panni del giornalista investigatore, ripercorre la vita di Giovanni D’anzi fin dai suoi primi anni.

Bambino, nato a Milano da genitori emigrati dalla Puglia, le sue vicissitudini con il sistema scolastico che lo porterà ad essere sospeso da tutte le scuole del Regno (!), il suo talento musicale e al piano forte che lo porteranno fino a Parigi, a conoscere cantanti di livello internazionali, fino al suo ritorno a Milano di cui sente la mancanza e nostalgia e via via fino al suo ritiro nelle terre della Liguria dove morirà.

Tutto ciò ovviamente intervallato dai brani più famosi composti da D’Anzi come Nostalgia, Bellezze in bicicletta, La gagarella, El biscèlla, Non dimenticar le mie parole (ovviamente!) e non poteva mancare O mia bela Madunina la canzone che è divenuta il manifesto e l’inno della città di Milano.
Qualche intermezzo scherzoso anche di un personaggio che è stato mantenuto misterioso (non compare infatti neanche nel cast) per rendere più gustosa la sorpresa.

Il cast di “Non dimenticar le mie canzoni – omaggio a Giovanni D’Anzi


Gigi Marson –
pianoforte : personaggio umile, quasi nascosto, ma grandissimo pianista, è stato a lungo pianista di Enzo Jannacci. Accompagna, improvvisa, arricchisce con note nuove.
Filly Lupo, Angelo e Paolo Bissolotti
voci: Filly Lupo è milanese di nascita ma napoletana e argentina d’elezione artistica; è cantante, ballerina di tango e attrice. In questo caso torna alla sua matrice di nascita e canta le canzoni di D’Anzi quelle con una radice da cafè chantant.
Le canzoni in dialetto più popolari o da osteria sono lasciate all’interpretazione di Angelo e Paolo Bissolotti che osti lo sono davvero!
Piero Colaprico dicitore: autore di questa ricerca e di questi testi è giornalista, scrittore e mette a servizio della creazione di questo spettacolo queste sue caratteristiche

Regia Maria Roccatagliata
Luci Massimo Canepa

Teatro Gerolamo – Milano

Non dimenticar le mie canzoni – omaggio a Giovanni D’Anzi

16 settembre 2023

Sito web: https://www.teatrogerolamo.it/

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INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI uffici: 02.36590120 / 122
biglietteria 02 45388221 
biglietteria@teatrogerolamo.it.- info@teatrogerolamo.itwww.teatrogerolamo.it


La nostra recensione


Sempre particolari e dedicati a Milano e alla milanesità gli spettacoli del Teatro Gerolamo.
Come già in un altro spettacolo, sempre di Pietro Colaprico, della scorsa stagione Milano tra inferno e paradiso, c’è il desiderio di ricordare certi personaggi, certi lavori o sentimenti della Milano del secolo scorso.
Nello stesso tempo il bisogno di portare a conoscenza del pubblico le diverse sfaccettature di persone che sono stati artisti unici e poliedrici nello loro campo.

Così è questo omaggio a Giovanni D’Anzi.
Le musiche sono note a tutti, milanesi e non, anziani ma anche meno anziani.
Durante tutto lo spettacolo accompagna ognuno di noi l’irresistibile voglia di unirsi ai cantanti in scena per cantare insieme a loro.
E finalmente con l’ultima canzone che non poteva non essere O mia bela Madunina, tutti siamo invitati ad unirci al coro!

Questo spettacolo ha inoltre un altra peculiarità.
Sarà il primo spettacolo “on demand“!
Nel senso che se perverranno alla segreteria un numero congruo di richieste per poter rivedere lo spettacolo, questo verrà riprogrammato.

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