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L’ALBERGO DEI POVERI. Uomini e donne ai margini, anime dolenti. La nostra recensione
Scuro Chiaro

L’ALBERGO DEI POVERI. Uomini e donne ai margini, anime dolenti. La nostra recensione

L'albergo dei poveri

“L’albergo dei poveri” – uno spettacolo di Massimo Popolizio -tratto dall’opera di Maksim Gor’kij, riduzione teatrale Emanuele Trevi, Teatro Strehler.

Questo dramma di Maksim Gor’kij, rappresentato per la prima volta a Mosca nel 1902, è conosciuto anche con altri titoli: I bassifondi, Nel fondo, Il dormitorio.
Massimo Popolizio ha scelto di mantenere quello di “L’albergo dei poveri” che fu quello con cui, il 14 maggio 1947, Giorgio Strehler inaugurò il Piccolo Teatro di Milano, il primo teatro stabile pubblico italiano.

La trama di “L’albergo dei poveri”

Il luogo: un dormitorio per i poveri, gestito da Kostylev e dalla sua spietata consorte, Vasilisa.
Storie di uomini e donne che vivono ai margini della società: ladri, bari, ex prostitute, ex detenuti, alcolisti, disoccupati, persone con disturbi mentali, anche un migrante (con un richiamo alla contemporaneità).

L'albergo dei poveri
Rabbie ed amori nei bassifondi

Molte le storie che si intrecciano coinvolgendo i vari ospiti del dormitorio: labili alleanze, fragili complicità, legami amorosi. In particolare, Vasilisa ha come amante Pepel, un ladro ospite del rifugio, di cui intende servirsi per uccidere Kostylev e liberarsi del marito. Ma Pepel si è innamorato di Nataša, sorella di Vasilisa nascono quindi anche gelosie.

Tra i pensionanti giunge Luka, misterioso pellegrino, personaggio talora dotato di spiritualità e umana compassione, attento all’ascolto e a prodigare consigli per aiutare i compagni, talaltra appare invece indistinguibile dagli altri disgraziati e disgraziate di cui, temporaneamente, condivide la sorte.

Il cast di “L’albergo dei poveri

Massimo Popolizio
Massimo Popolizio : il pellegrino

Massimo Popolizio (Luka, il pellegrino): Massimo Popolizio dona al suo pellegrino dei tratti un po’ misteriosi. Sembra comparire dal nulla eppure dotato di sapere e conoscenza. Vagabondo, barbone e allo stesso tempo un po’ guru, motivatore di questo gruppo di sbandati.
In un intervista è stato chiesto a Popolizio come vedesse il suo personaggio e lui ha risposto: “Come un Jedi di Guerre stellari”.
Effettivamente sia per il costume scelto che per l’interpretazione che gli ha donato può apparire un po’ Obi One Kenobi, ma più umano, più carnale.

Francesco Giordano (Kostylev, proprietario del dormitorio), Luca Carbone (L’Attore), Raffaele Esposito (Pepel), Giovanni Battaglia (Il Barone), Silvia Pietta (Kvašnja, ex prostituta), Gabriele Brunelli (Aleška).


Carolina Ellero (Nastja, ragazza), Sandra Toffolatti (Vasilisa, moglie di Kostylev), Diamara Ferrero (Nataša, sorella di Vasilisa)


Zoe Zolferino (Anna, moglie di Klešč), Aldo Ottobrino (Satin, il baro), Marco Mavaracchio (Medvedev, la guardia) Michele Nani (Klešč, fabbro), Giampiero Cicciò (Bubnov, pellicciaio), Martin Chishimba (Il Principe).
Tutti questi attori compongono la nutrita compagnia che interagisce e si rincorre sul palco.
Ognuno di loro ha curato e arricchito di sfumature il suo personaggio, in moto tale da farlo apparire “vivo”, dando così allo spettatore la sensazione di percepire tutta una storia che vive dietro anche a poche battute.

Il cast tecnico

Assistente alla regia Tommaso Capodanno
Assistente ai costumi Eleonora Terzi
Assistente disegno luci Francesco Traverso
Scene Marco Rossi e Francesca Sgariboldi
Costumi Gianluca Sbicca
Luci Luigi Biondi
Disegno del suono Alessandro Saviozzi
Movimenti scenici Michele Abbondanza
Ideazione trucco e parrucche Barbara Petrolat

Trailer di “L’albergo dei poveri


La nostra recensione


Un testo molto “russo”, un mondo del sottosuolo, di anime perse (non a caso gli altri titoli con cui è conosciuto sono Nel fondo e Bassifondi).

Un testo che ti interroga sul destino, sulla vita, sulla giustizia della vita, sul dolore, sulla morte, ed infine anche sull’esistenza di Dio e su una vita futura.

Popolizio ha costruito con tutta la compagnia i dialoghi e i personaggi e vi sono stati introdotti (per sua stessa dichiarazione) altri autori quali Čechov, Florenskij, Tolstoj, Puškin, McCarthy. Personalmente vi ho scorto anche molto Dostoevskij.

L'albergo dei poveri
Momenti di sconforto

Denuncia e critica delle esasperate disuguaglianze economiche della Russia dell’epoca, ma anche della realtà odierna (non solo russa).
Uomini e donne che rivendicano compassione, attenzione, solidarietà e giustizia.

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La figura di Luka, il pellegrino, sembra dare una speranza di cambiamento, cerca di aiutarli a trovare una loro via di uscita, di salvezza.
La conclusione è però amara, pessimista e fatalista: quello che si è non lo si può cambiare!

Info e biglietti

Teatro Strehler

“L’albergo dei poveri

dal 7/03/2024 al 28/03/2024

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria Teatro Strehler

Largo Greppi 1 – M2 Lanza
da lunedì a sabato: dalle 12.30 alle 18 | domenica e festivi: chiuso
Da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, la biglietteria è attiva esclusivamente per la recita in programma.

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

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