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FILIPPO RENDA ci racconta il suo spettacolo “Le Baccanti, il regno del dio che danza”. Un vero momento di immersione emotiva con il pubblico.
Scuro Chiaro

FILIPPO RENDA ci racconta il suo spettacolo “Le Baccanti, il regno del dio che danza”. Un vero momento di immersione emotiva con il pubblico.

"BACCANTI. Il regno del dio che danza" di Filippo Renda

Abbiamo creato l’equilibrio ma non possiamo abolire completamente il nostro bisogno naturale di mescolarci…

Filippo Renda

Filippo Renda ci parla del suo nuovo lavoro “Baccanti, il regno del dio che danza“, in scena al Mtm – Teatro Litta fino al 24 Marzo.

L’opera teatrale offre al pubblico un’interpretazione moderna delle tradizioni mitologiche greche anche attraverso la danza e la musica.

L’ispirazione per lo spettacolo deriva dalle antiche leggende che circondano la figura di Dioniso, dio del vino, della festa e dell’estasi.
La narrazione si concentra sul confronto tra Dioniso e Penteo, il re di Tebe, esplorando temi quali il potere, la libertà individuale e la trasformazione personale.

Il Teatro nel Teatro

Un elemento distintivo di questa produzione è la trasformazione dello spazio scenico del Teatro Litta: la sala viene riconfigurata per offrire un’esperienza immersiva che rompe i confini tradizionali tra palco e pubblico. Questa scelta crea un ambiente unico, dove gli spettatori sono invitati a vivere lo spettacolo in modo più coinvolgente, contribuendo a una fruizione che cambia radicalmente la percezione dello spazio teatrale e della narrazione.

Un momento da "BACCANTI. Il regno del dio che danza"
Un momento dallo spettacolo

Filippo Renda ci racconta lo spettacolo.

Hai scelto di fare un grande lavoro di attualizzazione legato al mondo del “mito”. In realtà il mio tentativo è quello di andare ancora più lontano nel tempo rispetto al testo di Euripide.
Diciamo che allontanandomi mi sono avvicinato. Ho individuato nella narrazione di “Baccanti” un momento storico fondamentale non solo per la storia del teatro ma anche per la storia Occidentale.
Episodi e eventi ritualizzati come i baccanali erano momenti, secondo gli studiosi, di forte abbattimento della gerarchizzazione sociale.
Attraverso il culto, la danza, la connessione spirituale si era tutti la stessa cosa, sparendo così anche il confine identitario tra persone e cose.
C’è poi stato anche un movimento politico per sopprimere questo tipo di eventi e io ho trovato una correlazione con il momento in cui sono stati dichiarati illegali i rave in Italia.
La possibilità di creare momenti di festa e connessione organizzati e non gerarchizzati e burocratizzati è la necessità umana di uscire dal controllo di se in piccoli momenti della nostra vita che è sempre regolata.

Questo aspetto lo sottolinei anche con una scelta musicale particolare nello spettacolo
Si non è un caso che ci sia presente fortemente la musica elettronica, la musica psy-trance che è costruita proprio nell’ambiente rave con l’ intento musicale di connettere le persone.

Infatti una persona non penserebbe mai di venire a teatro ad assistere alle Baccanti e trovarsi una dj…
Verissimo. Sofia Tieri, che aveva già collaborato in “Medea è una strega”, la si trova in scena con noi e crea un onda sonora. Questo è uno degli elementi immersivi dello spettacolo insieme alla parte legata alle luci.
Gli spettatori così si immergono emotivamente non solo nella narrazione ma anche nella parte più ritualizzata e spirituale di questo lavoro, come se il teatro potesse essere un viatico per il pubblico di cercare forme di liberazione.

Un’altra scelta riguarda la spazialità, ovvero il pubblico è nello spazio scenico.
Si ma non significa che il pubblico verrà molestato! Lo spettatore ha il diritto di non essere “toccato” ma a noi fa piacere che partecipi realmente al rito teatrale.
Noi vogliamo che la celebrazione di questo rituale sia realmente un atto che dedichiamo al pubblico.
Le attrici si prendono continuamente cura delle persone in sala cercando di capire se ci sono preoccupazioni, stress… e se questo accade non viene fatto qualcosa di particolarmente attivo ma ci si dedica allo spettatore anche semplicemente con uno sguardo, un sorriso.

Un’ altra cosa molto particolare è che anche le attrici hanno lavorato ai bozzetti dei costumi, un vero e proprio lavoro di squadra. Tutti insieme per lo stesso progetto…
Esatto. Noi pensiamo che lo spettacolo sia un momento e non il punto di arrivo.
Attraverso questa apertura alla comunità desideriamo mostrare che è un lavoro che portiamo avanti insieme.
Siamo una manifattura che cerca di dedicarsi a quest’arte in maniera gioiosa.
Il costume inoltre è qualcosa di importante perchè avviene una sorta di rito di possessione. Il travestimento che si viene a creare deve quindi avere degli elementi in cui l’artista vuole scavare e quale miglior mondo per fare questo se non partecipare alla sua creazione.

Bozzetti dei costumi per "BACCANTI. Il regno del dio che danza" di Filippo Renda
Uno dei bozzetti dei costumi dello spettacolo

Spettacolo che porta un titolo legato al Mito ma che ha una grande voglia di portare i giovani a teatro. Potrebbe essere il canale giusto questo che unisce due mondi così lontani?
Noi abbiamo la fortuna che verrano molte scuole superiori a vedere lo spettacolo e in più MTM ha due scuole di teatro che accolgono tanti giovani.
Noi stiamo lavorando per questo, noi parliamo al presente che è intergenerazionale.
Il nostro tentativo è di parlare ai giovani e di farle sentire nel loro presente e non come se andassero al museo!

La nostra recensione

Se vuoi leggere la nostra recensione dello spettacolo clicca qui .

Il Cast Artistico e Tecnico

Autore del testo e regista: Filippo Renda

In scena: Maria Canal, Gaia Carmagnani, Silvia Guerrieri, Filippo Renda, Sarah Short, Alice Spisa
Dj performer: Sofia Tieri 

Scene e Costumi: Eleonora Rossi
Aiuto Costumista tirocinante: Katerina Stavrou

Disegno Luci e Direzione Tecnica: Fulvio Melli  

Assistenti Stage: Gaia Barili, Susanna Giancristofaro 

Staff Tecnico: Stefano Lattanzio, Ahmad Shalabi  

Foto: Sara Meliti  

Trucco: Carla Curione  

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Direzione di Produzione: Elisa Mondadori 

Produzione Manifatture Teatrali Milanesi

Info e biglietti

Teatro Litta

martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO.

Durata dello spettacolo: 80 minuti

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

Abbonamenti: MTM Serendipity, MTM Serendipity Over 65, MTM Serendipity Under 30 x2, MTM Serendipity Under 30 x4, MTM Il piacere di sorridere, MTM Corrado d’Elia.

Biglietti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

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