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LA VITA DAVANTI A SE – Una vita di “ultimi” vista con gli occhi di un bambino.

LA VITA DAVANTI A SE – Una vita di “ultimi” vista con gli occhi di un bambino.

La vita davanti a se

La vita davanti a se” di Romain Gary al Teatro Parenti è tratto dal romanzo “La vie devant soi” di Romain Gary.
Vi avevamo già parlato di questo titolo e di questo romanzo quando abbiamo parlato del film dal titolo omonimo con Sofia Loren.

In questo caso grazie alla riduzione fatta da Silvio Orlando, abbiamo un monologo che ci presenta tutta la storia vista con gli occhi di un ragazzino.

Lo spettacolo è vincitore de Le Maschere del Teatro Italiano 2022 per Miglior monologo.

La trama di “La vita davanti a se”

Momò è un ragazzino arabo musulmano che vive con altri bambini in un appartamento al 6° piano tra i quartieri di Belleville e Bois du Bologne a Parigi.
L’appartamento è di madame Rosa, un donna anziana ebrea, scampata ai campi di concentramento di Auschwitz, che in gioventù ha fatto la prostituta e che ora tira avanti accogliendo i figli delle “colleghe”.

Silvio orlando
Orlando/Momò si è costruito un amico con cui giocare.

Momò ci narra la sua vita, il suo desiderio di conoscere la sua vera madre, gli stratagemmi che si è inventato per poterla conoscere.
Ci racconta dei suoi sogni ad occhi aperti di animali selvaggi che lo vengono a cullare e coccolare, in mancanza di una madre vera.
Ci racconta dei suoi espedienti per ragranellare un po’ di soldi, della sua passione per il circo.
Finché nella casa rimane solo lui e madame Rosa. Ma madame Rosa è anziana ed ammalata e Momò piano piano inizia a prendersi cura dell’anziana signora che per lui è ormai come una madre.

Fino a che…

Il cast di “La vita davanti a se”

Silvio Orlando
Silvio Orlando nei panni del “piccolo” Momò in questa riduzione teatrale de “La vita davanti a se”.

Silvio Orlando: è spettacolare in questo monologo.
È bambino, ingenuo con gli occhi sgranati sul mondo, con quei ragionamenti che seguono una logica impeccabile, ma così lontani da quelli degli adulti.
Contemporaneamente è disincantato, pronto a cogliere l’occasione, ma anche tanto bisognoso di affetto di calore.

Si sdoppia Orlando e talora è madame Rosa, ma anche il dottor Katz e madame Lola (un altro inquilino del piccolo palazzo).

Simone Campa e Kaw Sissoko due membri dell'Ensamble dell'orchestra Terra Madre
Simone Campa e Kaw Sissoko rispettivamente chitarra/percussioni e Kora/Djembe dell’orchestra Terra Madre .

Ensemble dell’Orchestra Terra Madre con: Simone Campa chitarra battente, percussioni, Marco Tardito clarinetto, sax, Maurizio Pala fisarmonica, Kaw Sissoko Kora, Djembe: quattro musicisti in scena, ora illuminati dalle luci singolarmente, ora tutti insieme animano e commentano il racconto di Momò/Silvio Orlando con una miscela di musiche dalla musica kletzmer, celebri canzoni francesi e ritmi africani.

Le scelte musicali sottolineano bene sia l’ambiente multietnico in cui si svolge la vicenda, sia gli stati d’animo del protagonista.

Traduzione e Regia: Silvio Orlando
Scene Roberto Crea
Disegno luci : Valerio Peroni
Costumi: Piera Mura
Direzione musicale: Simone Campa.
Organizzazione Maria Laura Rondanini
Direttore di scena Luigi Flammia
Fonico Gianrocco Bruno
Produzione: Cardellino srl

Dove vedere “La vita davanti a se”

La vita davanti a se

dal 14/09/2022 al 21/09/2022

Sito web: www.teatrofrancoparenti.it

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it


La nostra recensione


Questa versione teatrale del romanzo di Roman Gary ci offre la visione del mondo, di un mondo di ultimi, attraverso gli occhi di un bambino.
Abbiamo il tema della diversità, di diverse diversità (scusate il bisticcio di parole).
Diversità di razze, di religione, di genere, di sessualità e di ceto.

Ma lo sguardo e la logica lineare di un bambino ci offre un punto di vista illuminante per quanto riguarda l’inutilità di certe divisioni in categorie.
C’è poi il grande bisogno di ogni essere umano, il bisogno d’amore, di cure, di essere visto dall’altro.

La vita davanti a se - Silvio Orlando
Orlando(Momò): Bisogna voler bene!

Potrebbe sembrare uno spettacolo triste e un po’ deprimente, mentre invece, pur intenerendo il cuore, e allegro e vivace e molto spesso ci si ritrova a sorridere, se non a ridere proprio.

Tutto questo grazie al testo sicuramente, ma anche al perfetto stato di grazia di Silvio Orlando nel saper porgere fatti dolorosi con la battuta e l’ironia semplice del bambino.

Il commento musicale ritmato, energico e festoso con qualche nota più drammatica ben mescolata contribuisce molto a creare questa atmosfera.

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