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LA FELICITÀ DI EMMA – Solitudine, amore, crudeltà, gioia di vivere, morte come una fiaba delicata.
Scuro Chiaro

LA FELICITÀ DI EMMA – Solitudine, amore, crudeltà, gioia di vivere, morte come una fiaba delicata.

La felicità di Emma al teatro Parenti

“La felicità di Emma” liberamente ispirato al romanzo di Claudia Schreiber al Teatro Parenti.

Questo monologo è una libera rilettura del romanzo dall’omonimo titolo, di Claudia Schreiber.
Claudia Schreiber è giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e ha collaborato con la radio e la televisione tedesca (ZDF). La felicità di Emma ha ottenuto in Germania uno straordinario successo di critica e pubblico ed è stato tradotto in numerose lingue.

La trama di “La felicità di Emma

Emma è una giovane donna, unica figlia femmina di un uomo, suo padre e un altro uomo suo nonno che desideravano solo avere un figlio maschio per continuare la stirpe e soprattutto il lavoro.
Sono infatti allevatori di maiali.

Emma è quindi bambina non voluta, non amata, umiliata e maltrattata fino anche alle violenze fisiche. Tutto il suo amore, il suo affetto lo riversa sugli animali, sui maiali che cresce ed accudisce per poi macellarli.
Da quando però è lei la padrona di tutto, i metodi cambiano.

La felicità di Emma
Emma nella sua fattoria, con i suoi maiali e la sua moto sa trovare la felicità.

Gli animali sono per lei cura alla sua vita priva di amore; cura contro i debiti che stanno per portarle via la casa e tutto il suo mondo.
Una notte, un fragore, un incidente stradale, un uomo Max entra nella sua vita.
Max, giovane impiegato, ammalato di cancro con pochi mesi di vita, ladro (ha rubato i soldi all’azienda in cui lavorava), in fuga all’inseguimento di un sogno, una meravigliosa spiaggia dove lo portava il padre da piccino.

Queste due solitudini, questi due esseri privi di amore si incontrano e le loro vite s’intrecciano: amore, desiderio, felicità, morte.
Ognuno dona all’altro tutto quello che ha.

Il cast di “La felicità di Emma

Rita Pelusio
Rita Pelusio nei panni della giovane e tenace Emma.

Rita Pelusio: attrice di vasta formazione, che si è specializzata sul lato comico. Infatti molti la ricordano per alcuni suoi personaggi (Adelina Perez, Morchia) portati anche al grande pubblico televisivo.
Rita usa questo suo talento comico per parlare di tematiche sociali, soprattutto quanto riguarda la figura femminile.
Così è anche in questo spettacolo dove da corpo a questa giovane donna, Emma, abbandonata, meglio ignorata dal padre e un po’ da tutti.

Le uniche gioie della vita: una vecchia moto con un difetto che causa una vibrazione particolare che riesce a darle un piacere fisico e i suoi animali, i suoi maiali che cresce, accudisce e accompagna amorevolmente alla morte.
Grande bravura, anche perché da un certo punto in poi deve dare voce anche a Max, il giovane malato ed incidentato che capita nella sua fattoria.
Molto delicata e misurata anche a rendere l’accento, la cadenza tedesca dei personaggi, senza cadere nella solita macchietta, ma rimanendo molto vera e realistica.

Regia Enrico Messina

Testi e drammaturgia Domenico Ferrari, Enrico Messina, Rita Pelusio
Audio design Luca De Marinis
Costumi Lisa Serio
Luci e scena Enrico Messina

Produzione PEM Habitat Teatrali, Piazzato Bianco
con il supporto di Qui E OraResidenza Teatrale
e la collaborazione di ARMAMAXAResidenza Teatrale di Ceglie Messapica

Il Trailer di “La felicità di Emma


La nostra recensione


Uno spettacolo al tempo stesso delicato e crudo.
Se dobbiamo fermarci ai fatti che accadono abbiamo una fanciulla, poi ragazza e giovane donna umiliata, offesa, abusata sicuramente dal punto di vista psicologico, ma anche fisico, in quanto picchiata con rabbia per nonnulla.

Una giovane donna che prosegue la sua vita in solitudine, che ha come unici affetti i suoi maiali, come unici piaceri quelli che riesce ad autoprocurarsi.
L’uomo che piomba nella sua fattoria è un uomo che non ha mai avuto il coraggio di vivere, con il bisogno di controllare ed organizzare tutto.
Non si è mai abbandonato all’amore ed ora gli rimangono pochi mesi di vita.
La sua prospettiva è la morte.

Anche l’amore, che finalmente entrambi provano, è un amore all’ombra della morte, con un tempo breve e determinato.
Eppure, nonostante ciò, è un inno alla vita, all’amore.
Emma è una donna che sa raccontare con ironia ciò che le accade. È una donna che sa ricavare dal niente che ha quel poco di gioia che riesce.

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Emma dice:

Morire non è brutto. Brutto è la paura di morire. Brutto è morire senza qualcuno che ti abbraccia

La felicità di Emma
La giovane Emma in un momento di felice abbandono.

Sembra dire c’è bisogno di amore anche per morire, per morire con serenità.
Questo amore, questa morte daranno a Emma la conoscenza di una nuova vita.
Questo amore, questa morte permetteranno a Max di affidare il suo sogno a Emma e portarlo a termine.

Dove vedere “La felicità di Emma

La felicità di Emma” al Teatro Parenti Sala A
dal 12/04/2023 al 16/04/2023

Sito web: www.teatrofrancoparenti.it

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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