In lettura
L’ AVVERSARIO – Una vita fondata sulle menzogne. La nostra recensione
Scuro Chiaro

L’ AVVERSARIO – Una vita fondata sulle menzogne. La nostra recensione

L'avversario

“L’ Avversario” dal romanzo di Emmanuel Carrère – al Teatro Gerolamo
Si tratta di un reading a due voci, in realtà un reading un po’ rielaborato, per rendere la narrazione più lineare, del libro di Emmanuel Carrère.
Da questo libro è stato tratto anche un film del 2002

Emmanuel Carrère colpito da un fatto di cronaca che sconvolse la Francia, decide di prendere contatti con l’autore di tale fatto per comprendere che cosa sia passato per la testa di quest’uomo.

La trama di “L’ Avversario”

Il fatto originale: il 9 gennaio del 1993 Jean-Claude Romand, medico, ricercatore all’OMS di Ginevra con una famiglia felice con due bambini, uccide la moglie e i figli, il giorno dopo si reca dai suoi genitori e uccide anche loro. Ritorna quindi nella propria casa e le dà fuoco cercando, senza riuscirci, di suicidarsi.

L'avversario
Momenti inquietanti da L’avversario

L’inchiesta che ne segue rivela come Jean-Claude Romand non è un medico, non si è mai laureato in medicina, tanto meno ha mai lavorato all’OMS di Ginevra!
Sul punto di essere scoperto, ha preferito eliminare le persone di cui non sarebbe riuscito a sopportare lo sguardo.

Dalle interviste con i suoi amici più cari, dagli atti del processo, dalle sue confessioni, si cerca di capire cosa e come si sia potuto realizzare un simile castello di menzogne.

Il cast di “L’ Avversario”

Mattia Fabris e Arianna Scommegna
Mattia Fabris e Arianna Scommegna le due voci di questo reading

Arianna Scommegna e Mattia Fabris: nuovamente al lavoro insieme dopo il lavoro dello scorso anno dal titolo Utoya e anche in questa occasione partono da un libro e da un fatto contemporaneo.
Non hanno un ruolo fisso, ma si alternano. A volte parlano con la voce della coppia amica di Jean-Claude Romand, altre riportano le impressioni dei vicini, le parole dei giudici al processo, la voce di un’amante di Jean-Claude ed anche la stessa voce di Jean-Claude interrogato dai giudici piuttosto che dallo stesso Carrère.

Conosciamo ormai la bravura e poliedricità sia di Arianna Scommegna che di Mattia Fabris nell’immergersi completamente nelle emozioni e nel sentire del loro personaggio, per restituirlo reale e vero al pubblico.
Anche in questa occasione sono veri e reali in ogni passaggio da un personaggio all’altro.

Massimo Betti
Massimo Betti alla chitarra

Massimo Betti: chitarrista che accompagna con il suo strumento il progressivo crescendo di emozioni.
Una figura molto riservata che però imprime un ritmo sempre più incalzante alle parole dei due attori.

Teatro Gerolamo – Milano

L’Avversario
Produzione ATIR

6 -7 aprile 2024

Forse ti potrebbe piacere anche…
Tutto sua madre

Sito web: https://www.teatrogerolamo.it/

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI uffici: 02.36590120 / 122
biglietteria 02 45388221 
biglietteria@teatrogerolamo.it.- info@teatrogerolamo.itwww.teatrogerolamo.it

La nostra recensione


A chi non è mai capitato da rimanere sorpreso a tal punto da dire o pensare: “Sembrava una persona assolutamente normale!”?
Quante volte lo sentiamo ripetere nelle notizie di cronaca nera?

E’ possibile costruire tutta un esistenza su una catena di menzogne?
Quello che soprattutto sconvolge, interroga e turba, è l’intuire ma non riuscire a comprendere fino in fondo, i pensieri e la percezione della realtà che scatta in questi soggetti.
La sensazione di trovarsi di fronte ad una qualche forma aliena.

Nello stesso tempo fa sorgere un dubbio angoscioso: potevo essere io?
Uno spettacolo, un racconto che lascia effettivamente turbati.
Anche perché si cercano delle risposte, ma in realtà una risposta pienamente soddisfacente non sembra esserci.

Pro
Contro
Qual è la tua reazione?
Excited
0
Happy
1
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0
0 Commenti

Rispondi

La tua mail non sarà resa pubblica.

© 2020 Dejavu. All Rights Reserved.

Torna a inizio pagina