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Bravissime – Condannate ad eccellere sempre! – La nostra recensione
Scuro Chiaro

Bravissime – Condannate ad eccellere sempre! – La nostra recensione

Bravissime

Nell’ambito del progetto CORPUSGIOCHI DELLA CULTURA – Milano Cortina 2026, ATIR con
“Bravissime” drammaturgia Marcela Serli e Giulia Trivero al Campo Teatrale
Uno spettacolo che percorre ancora una volta storie sui corpi e sul rapporto con i nostri fisici, come quello di cui abbiamo parlato qualche giorno fa “I corpi che non avremo”, ma indagando su altri aspetti essenziali.

La trama di “Bravissime

Si parte dagli inizi, ragazzine che si cimentano con la ginnastica e che, poiché mostrano delle capacità, vengono introdotte alle prime gare agonistiche.
Vediamo questo mondo attraverso gli occhi dei genitori di queste mini atlete, le loro attese e aspettative.

Vediamo lo sguardo degli allenatori, dei preparatori atletici su queste giovani atlete.
Anche qui attese e pretese su questi acerbi corpi e su queste giovani menti.
E poi su, a salire di livello: dirigenti sportivi, presidenti di società, tutti esercitano un potere su corpi e menti fragili e immaturi, pronti ad ubbidire ed adattarsi, pur di compiacere ed essere amati. Senza che si sappia più riconoscere il confine tra cura e controllo.

Progressivamente il racconto da generico diviene sempre più specifico riguardando soprattutto gli eventi accaduti in questi ultimi anni nel mondo della ginnastica artistica.

Il cast di “Bravissime

Matilde Facheris, Virginia Zini e Giulia Bertasi: tre artiste che lavorano insieme da molti anni. Matilde Facheris e Virginia Zini sono state protagoniste qualche mese fa di uno spettacolo omaggio a Mia Martini “Almeno tu nell’universo”. Mentre Giulia Bertasi l’abbiamo potuta apprezzare in diverse occasioni negli spettacoli con Arianna Scommegna.

Matilde Facheris e Virginia Zini passano rapidamente ad indossare i panni delle diverse figure che costituiscono il mondo di queste giovanissime atlete. Ora sono i genitori, meglio le mamme, ora sono gli allenatori, i dirigenti sportivi.

Giulia Bertasi rimane per lo più sullo sfondo, quasi mimetizzata, anche il suo abbigliamento è quello tipico di un adolescente con tuta e felpa con cappuccio tirato sugli occhi. E sullo sfondo orchestra e dirige la colonna sonora dello spettacolo, a volte con brani registrati, ma anche brani eseguiti con la sua inseparabile fisarmonica. Scandisce i tempi e solo in alcuni momenti dà voce ad una ipotetica oppressa atleta.


La nostra recensione


Uno spettacolo che nasce dall’osservazione della nostra realtà giovanile, e non solo giovanile.
Nasce anche da un incontro ed una collaborazione con l’Associazione culturale Telemaco di Jonas, centro di clinica psicoanalitica dell’adolescenza.
Alcuni professionisti che operano in questo centro li conosceremo al termine dello spettacolo, in un momento d’incontro e confronto con il pubblico.

Ci tengono gli autori del testo e la regista a sottolineare fin da prima che inizi lo spettacolo che le parole usate non nascono direttamente dalla penna degli autori, ma sono parole, frasi, realmente dette da persone reali.
Addirittura in alcuni momenti vengono riportate registrazioni autentiche di alcune figure coinvolte nei fatti reali raccontati.

Lo spettacolo tocca una serie di problemi molto attuali e diffusi.
Il racconto tende a focalizzare questi problemi nel mondo dello sport agonistico femminile, ma, come sottolineano anche gli psicologi del Centro Telemaco, sono temi che si presentano in ogni ambito dalla scuola allo sport e financo nelle relazioni personali soprattutto quelle amorose.

Oggi, dove la competizione è la caratteristica dominante in ogni campo.
Oggi, dove è necessario essere famosi, arrivare primi (già secondi non è molto accettabile), essere sempre i migliori, le più brave, “bravissime” per l’appunto.

Oggi, quanto i nostri bambini sono liberi di individuare e perserguire il loro sogno? Quanto sono padroni del loro corpo?

Bravissime
Matilde Facheris e Virginia Zini due delle protagoniste di Bravissime

Noi adulti, che dovremmo proteggere, curare, favorire i giovani corpi e le giovani menti che ci sono affidate, quanto siamo responsabili di queste fragilità?

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I fatti, come quelli riportati nello spettacolo, di abusi psicologici nelle atlete di ginnastica artistica, ma anche alcuni episodi a cui stiamo assistendo in questi giorni nelle gare dei Giochi Olimpici Invernali Milano – Cortina, dovrebbero indurci a riflettere e farci un esame di coscienza.

Cast Artistico e Tecnico di “Bravissime

In scena: Giulia Bertasi, Matilde Facheris e Virginia Zini

drammaturgia Marcela Serli e Giulia Trivero
regia e spazio scenico Marcela Serli
musiche originali e arrangiamenti Giulia Bertasi
coreografie Noemi Bresciani
costumi Graziella Pepe
luci Alessandro Barbieri
assistente alla regia Caterina Nonis
produzione ATIR
con il sostegno del Centro di Residenza delle Arti Performative del Fruili-Venezia Giulia e de la Contrada Teatro Stabile di Trieste

Campo Teatrale – Milano

“Bravissime
13 febbraio 2026

Sito web: Campo Teatrale – Corsi, spettacoli e concerti, produzioni e coworking

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI uffici: 02 26 11 31 33 (lun/ven h 10-13; 14-19)
eMail: info@campoteatrale.it
biglietteria Campo Teatrale – Vendite biglietti online

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