La storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo, arriva per la prima volta a teatro.
Da venerdì 20 febbraio, sul palco del Sistina, andrà in scena il Musical, in prima assoluta, “Il ragazzo dai pantaloni rosa” diretto da Massimo Romeo Piparo, che firma l’adattamento con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film campione d’incassi prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films.
L’adattamento è in forma di juke box musical, e comprende quindi una playlist di canzoni popolarissime del pop-rock italiano scelte come parte del racconto, in un caleidoscopio di grandi successi che appaiono talmente calzanti al racconto da sembrare quasi scritti apposta per questa storia.
C’è molta curiosità per questa nuova produzione in scena fino al 31 marzo a Roma e si auspica un tour per la prossima stagione.
Lo spettacolo “Il ragazzo dai pantaloni rosa”
Fedele alla chiave vincente che rese il film tanto amato, lo spettacolo scorre via su un binario ancor più “leggero e evocativo” nei toni e nel modo di trattare un argomento sulla carta così delicato, grazie all’enorme contributo delle canzoni che conferiscono alla messa in scena un calore e un’energia davvero unici e di grande coinvolgimento.
La playlist -scelta con cura dallo stesso Piparo- vede ovviamente in primo piano il brano di Arisa “Canta ancora”, reso celebre dal film e premiato ai Nastri d’Argento come migliore canzone originale, e include vere e proprie hits tutte “da cantare” tra cui 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna Sanremo, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora, tutte arrangiate per il Musical dal M°Emanuele Friello, uno dei punti fermi del team creativo del Sistina-Peeparrow, che guiderà anche l’immancabile Orchestra dal vivo.
Di fondamentale importanza il lavoro svolto dal team legale del Sistina nell’acquisizione dei relativi diritti di riesecuzione all’interno dell’adattamento teatrale della nutrita playlist: si tratta del primo esperimento di creazione di un juke-box musical tutto italiano sulla scorta di grandi successi internazionali come “Moulin Rouge! Il Musical”, “We will rock you” o “Mamma Mia!”.
Con l’inedita versione teatrale tratta dal film, Piparo sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti –ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni– mira a raggiungere il cuore degli spettatori e a stimolare una riflessione profonda attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare un fenomeno purtroppo ancora dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza.
La trama de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”
Andrea è il classico secchione che a scuola ha ottimi voti e pochi amici. Un giorno, per far colpo su Christian, il bello e fannullone della scuola, risponde male a un professore. Da quel momento tra i due si instaura una certa amicizia: si allenano sulla pista di atletica, cantano nel coro e fanno i compiti insieme. Grazie all’aiuto di Andrea, Christian riesce a ottenere qualche buon voto. Ma non basta a tenerli uniti.
Il legame tra i due si spezza. Christian con gli altri amici inizia a bullizzare Andrea. Un giorno sulla lavagna della classe Andrea trova scritto «checca catena». «Non mi sono mai sentito così umiliato», dice il protagonista a sé stesso nell’aldilà e a chi sta guardando il film. A sostenerlo è Sara, la sua amica di sempre. Poi inizia il periodo più complicato, il primo anno di liceo. Nella scuola che aveva scelto Andrea non doveva esserci Christian, e invece eccolo lì, nei corridoi dell’istituto dove si era appena trasferito.
Un giorno Andrea si presenta a scuola con dei pantaloni rosa (stinti dopo un lavaggio in lavatrice) che gli ha regalato la madre. I bulli si fanno sentire, ma lui cerca di non ascoltare. «Questi pantaloni sono fichissimi», commenta Sara. Tra Andrea e Christian sembra rinsaldarsi l’amicizia, ma il ragazzo biondo, amato da tutte le ragazze, mostra ancora la sua faccia da doppiogiochista e bullo.
Con gli amici organizza uno scherzo ad Andrea, che, ignaro, si presenta a una festa vestito da donna della strada. Lì scoppia la “bomba”: il video di quella serata umiliante diventa virale sui social. Andrea si chiude in sé stesso, nel silenzio, si isola, si tiene tutto dentro e non studia. Perde la bussola fino al tragico epilogo.
Note di regia
“Spesso il lavoro di noi creativi e comunicatori si scontra con l’aderenza alla realtà che ci circonda.
Ma il valore più grande che ha il Teatro è quello di fare da specchio alla società per far riflettere le spettatrici e gli spettatori nelle loro virtù e debolezze. Ecco che ogni tanto, nel grande mare dell’intrattenimento dal vivo -a volte tempestoso ma spesso piatto e schifosamente calmo- puntare la barra del timone su un’isola felice diventa vitale.
Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra miliare –dichiara Massimo Romeo Piparo-, non solo una tappa di un percorso bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical (il film cinematografico) per approdare ad un esempio di vero e proprio juke-box musical grazie alle “lezioni” che ho potuto ricevere sul campo cimentandomi in passato con capolavori come Mamma Mia!, We will rock you o il recentissimo Moulin Rouge! Il Musical.
Ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes, la mamma del ragazzo a cui il nostro racconto si ispira, ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore, credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso- se mai si potesse ipotizzarne uno- che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto.
Nel contribuire umilmente al racconto attraverso un’opera ancora più evoluta -perché comprensiva anche della musica, linguaggio universale che coinvolge e unisce- ho addirittura voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” nella veste di narratore, una sorta di “voce del pensiero” tipo “se oggi fossi ancora qui…”, rendendo più leggero il racconto nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea possa non essere vano ma riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se tutti rispettassimo l’individualità degli altri senza affrettati giudizi e senza quella maledetta, tremenda, aberrante ricerca delle pecorelle contro cui farsi leoni.”
Cast artistico e creativo
Samuele Carrino nel ruolo di Andrea
Sara Ciocca nel ruolo di Sara


Con
Rossella Brescia nel ruolo di Teresa
Christian Roberto / Andrea a 27 anni


E con
Donato Altomare / Tommaso
Matteo Volpotti / Il prof. Gioli
Tommaso Pieropan / Christian
Michele Mula / Daniele
Solisti
Simone Ragozzino
Gabriele Aulisio
Giovanni Papagni
Ottavia De Filippis
Cristina La Gioia
Alessandra Somma
Ensemble
Giulia Carosi
Fatima Rosati
Sofia Sabatini
Gabriele Ansanelli
Mattia Di Marco
Alexandr Fomin
Francesco Gentili
Michela Minenna
Maya Scaffai
Micol Sergi
Giuseppe Zagarella
Orchestra
Emanuele Friello / Tastiera 1
Enrico Scopa / Tastiera 2
Alessandro Luccioli / Batteria
Guerino Rondolone / Basso
Simone Gianlorenzi / Chitarra 1
Alex Massari / Chitarra 2
A dare volto e voce al protagonista di questa toccante storia che ha commosso l’Italia è quindi Samuele Carrino, già interprete del film e molto amato dai teenagers.
Al suo fianco Rossella Brescia, nei panni della madre di Andrea, un ruolo di grande intensità emotiva, e Sara Ciocca, già protagonista nella versione cinematografica. Christian Roberto avrà il delicato ruolo di Andrea a 27 anni, narratore disincantato e voce del “domani”.
Insieme ad un ensemble di grande talento, completano il cast Donato Altomare nel ruolo di Tommaso, il padre di Andrea; Matteo Volpotti in quello dello stravagante e contagioso prof. di musica Gioli; Tommaso Pieropan nei panni di Christian, il bello e bullo della scuola, colui a cui toccherà l’ingrato compito di essere il carnefice designato; e il piccolo Michele Mula nel ruolo del fratellino Daniele.
Tratto dall’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films
Adattamento di Massimo Romeo Piparo e Roberto Proia
Massimo Romeo Piparo Regia
Emanuele Friello Direzione Musicale
Dalila Frassanito Coreografie
Teresa Caruso Scene
Cecilia Betona Costumi
Umile Vainieri Luci
Stefano Gorini Suono
Date e Biglietti
https://www.ticketone.it/artist/ragazzo-pantaloni-rosa-musical



