In lettura
Beethoven: quando il tuo “cagnolino” ha le dimensioni di un “vitello”! – Il telecomando della zia Elena

Beethoven: quando il tuo “cagnolino” ha le dimensioni di un “vitello”! – Il telecomando della zia Elena

Beethoven è un cane San Bernardo

Torna Beethoven! No, non il musicista, ma il simpatico, ingombrante ed affettuosissimo cane della famiglia Newton. Un cane di compagnia dalle dimensioni inaspettate, infatti è… un San Bernardo.

Il film ha qualche anno, infatti è del 1992, è visibile su Netflix dal 1 aprile, ma si guarda sempre con simpatia.

Il soggetto ha riscosso così successo che ne sono stati girati diversi sequel del film, fino ad arrivare a Beethoven 5. Oltre a tre edizioni speciali: “Beethoven – A caccia di Oss… car!” (2008), “Beethoven – L’avventura di Natale” (2011) e “Beethoven – Alla ricerca del tesoro” (2014). Infine c’è anche la serie animata dal titolo “Beethoven” (1994).

I cani offrono sempre ottimi spunti per raccontare belle storie di affetto ed amicizia, come già abbiamo visto quando vi abbiamo parlato del film “Un viaggio a quattro zampe”.

La trama di Beethoven

La storia prende il via con il nostro Beethoven (che al momento non sa ancora di chiamarsi Beethoven) cucciolo, che viene rubato dal negozio per animali in cui si trova, con altri cuccioli. Durante il trasporto riesce però a liberarsi ed in seguito dopo un breve girovagare, si intrufola nella casa della famiglia Newton.
I tre figli  se ne innamorano all’istante e, nonostante il padre George, sia assolutamente contrario, Beethoven rimane e diventa parte della famiglia.
Ovviamente nel giro di qualche mese, non è più il batuffolo di pelo di quando era arrivato, ma diviene un enorme San Bernardo, invadente, anche un po’ puzzolente, ma simpatico, affettuoso e a suo modo diviene il sostengo nei piccoli problemi dei tre ragazzi che crescono.
Le strade di Beethoven e della famiglia Newton si incroceranno di nuovo con quelle dei ladruncoli e di un veterinario senza scrupoli.

Cosa accadrà? La famiglia Newton dovrà abbandonare Beethoven ad una triste fine?

Il cast di Beethoven

Charles Grodin
Il padre di famiglia George Newton.

Charles Grodin (George Newton): un padre di famiglia un po’ rigido. Tutto dedito al lavoro, governa la famiglia con regole ben precise.
Beethoven per lui è un ingombrante combina guai che gli riempie la casa di sporcizia e pelo.
Ma ovviamente alla fine si affezionerà anche lui a Beethoven e lotterà per tenerlo.

Bonnie Hunt
Alice Newton moglie e madre in “Beethoven”.

Bonnie Hunt (Alice Newton): è la dolce moglie, per nulla interessata al mondo del lavoro. Infatti quando George le chiederà di aiutarlo nel lavoro ed affidare i figli ad una baby sitter, dopo un breve tentativo si rifiuterà. Lei si trova a suo agio a casa con i figli e Beethoven.

Nicholle Tom (Ryce Newton), Christopher Castile (Ted Newton), Sarah Rose Karr (Emily Newton), sono I tre figli.

Dean Jones (Il dottor Varnick), Stanley Tucci (Vernon) e Oliver Platt (Harvey) sono i due ladruncoli decisamente imbranati!

Il trailer di Beethoven

Le impressioni di zia Elena

Un film senza grandi pretese, ma che ti regala un’ora e venti di divertimento e serenità.

Ancora una volta ci viene mostrato come, anche nel rapporto tra animali e umani, ci sia una scelta, un’intuizione di affinità.
Ancora una volta viene sottolineato come l’affetto del cane sia incondizionato. Una volta scelto il “padrone”, io più che padrone direi il ”compagno”, non lo abbandona più.

Seppur in modo abbastanza superficiale, ma ci ricorda anche che mettere al primo posto solo il lavoro e il guadagno, alla fine rischia di isolarci dagli altri, soprattutto da chi dovrebbe essere più vicino, la famiglia. Rischia di crearci il vuoto fuori, ma soprattutto dentro.

Dove vedere Beethoven

Ecco il link per vedere Beethoven sul Netflilx.


La nostra recensione


Beethoven
0
Sufficiente
70100
Pro

Bisogna imparare a dar spazio agli affetti e al divertimento! Non c'è solo il lavoro!

Stanley Tucci in qualsiasi parte, non delude mai!

Contro

Viene riproposto un clichè di famiglia un po' troppo d'altri tempi! La mamma che non desidera altro che essere a casa per i figli e il marito e che non accetta di affidare i figli alla baby sitter! Il marito che pensa solo a lavoro ed ad affermarsi e avere successo! Anche con l'attenuante che ormai ha quasi trentanni è un po' troppoo!

0 Commenti

Rispondi

La tua mail non sarà resa pubblica.

Torna a inizio pagina