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Sanremo 2021- Giovanna e Zlatan: La formazione del Festival!

Sanremo 2021- Giovanna e Zlatan: La formazione del Festival!

Giovanna Botteri e Zlatan Ibrahimovic

Gran finale del 71° del Festival di Sanremo 2021!

E tanto ce n’è da dire!

Tanti cantanti e tanti ospiti (di qualcuno come Antonella Ferrari o Barbara Palombelli ve ne abbiamo già parlato) e talvolta, tra i tanti ospiti, ti domandi cosa li unisce? Come possono stare insieme in un’unica serata.

Come si combinano Zlatan Ibrahimovic e Giovanna Botteri?

Ibrahiomovic è stato ospite fisso in queste serate, quasi monosillabico. Nel corso della terza serata, con il suo arrivo rocambolesco, ha lasciato intravedere un volto più “umano”, divertito e preoccupato, ma questa sera si concede qualche intervento in più! Addirittura un monologo!

In effetti il suo intervento è frazionato in più momenti, all’inizio quando da la “sua formazione” del Festival:

“Attacco: Zlatan e Ibra. Centrocampo: Fiorello, un fantasista bravissimo. In difesa l’orchestra che ha difeso con i denti la forza della musica. Amadeus te sei il  portiere. Lo stopper è Achille Lauro perché gli avversari hanno paura di lui, così stanno lontano.”

Però Zlatan ti sei dimenticato di un elemento della formazione, il pubblico i cronisti.

I cronisti come Giovanna Botteri, che normalmente non si occupa di sport, ma che cronista dei fatti del mondo lo è da tempo.

Giovanna Botteri
Giovanna Botteri ospite di Amadeus a Sanremo.

Ecco in due momenti quasi successivi Zlatan e poi Giovanna hanno toccato due aspetti che fanno parte della vita di ogni uomo e donna, aspetti che questo momento particolare ha messo in particolare evidenza.

Zlatan ci ha ricordato l’unicità delle persone in ogni momento sia che vincano, sia che perdano.

“Sono Zlatan quando vinco e quando perdo”

Ci ha detto che ama le sfide, perché le sfide fanno crescere e  soprattutto che:

“ma il fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare.”

Giovanna ci ha raccontato  di come comprenda quello che è stato forse la mancanza più grande del festival, ma non solo della vita di ognuno di noi in questo lungo anno, la presenza del pubblico, degli altri, degli affetti. Ci ha portato la sua esperienza che è quella di tutti coloro che per lavoro viaggiano e devono fare i conti con le distanze, quelle del cuore, non solo fisiche.

Ecco ci ha detto il suo modo di affrontare questo vuoto apparente:

“Quando sei lontana e chiudi gli occhi, percepisci il cuore della gente che ti sta sentendo e quel battito significa calore, affetto. Chi ci segue ci vuole bene per come siamo, anche quando siamo imperfetti, siamo normali. Quel calore ti dà coraggio, ti dà la forza di non sentirti più solo. Perché la distanza non vuol dire niente se gli altri sono con noi”

Zalatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic esorta a fare la differenza.

Un grande motore, una grande energia ci ha donato Giovanna con queste parole che vorrei ricordare insieme ad altre parole di Zlatan:

“…importante è fare ogni giorno la differenza con impegno, dedizione, costanza e concentrazione… Voi tutti siete Zlatan e io sono tutti voi.”

Ecco allora che due figure così apparentemente lontane possono stare accanto in una manifestazione così apparentemente frivola come può essere il Festival perché ognuno di loro: Zlatan, Giovanna, Fiorello Amadeus, tutti i cantanti in gara, l’orchestra, le maestranze, tutti gli ospiti che si sono alternati, magari anche solo per pochissimi minuti, tutti, tutti, tutti… hanno accettato la sfida, hanno cercato di fare la differenza, ognuno nel suo specifico, hanno immaginato, sentito la vicinanza, la presenza, l’affetto di chi era al di la di quelle telecamere. E ci hanno fatto sentire che possiamo farcela!

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