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Sharkdog: un Halloween squaloso – Dolcetto o scherzetto tra mostri e fantasia – Il telecomando della zia Elena!
Scuro Chiaro

Sharkdog: un Halloween squaloso – Dolcetto o scherzetto tra mostri e fantasia – Il telecomando della zia Elena!

Sharkdog: un Halloween squaloso

“Sharkdog: un Halloween squaloso” si tratta di un episodio speciale, in occasione dell’imminente festa di Halloween, di una serie che è apparsa su Netflix il 13 settembre di quest’anno.

“Sharkdog” è infatti una serie televisiva animata, creata da un artista di Singapore, Jacinth Tan Yi Ting, dove il protagonista è un originale animale da compagnia.
Come suggerisce il nome si tratta di un mezzo squalo e mezzo cane.
Ultimamente capita d’incontrare nei film d’animazione questi personaggi chimere; come in “Arlo il giovane alligatore”
Sharkdog con il suo amico umano Max affronta avventure a dir poco strane e con un pizzico di follia.

Un Halloween squaloso“, uscito il 22 ottobre affronta l’usanza della festa dell’ultimo di giorno di ottobre.

La trama di “Sharkdog: un Halloween squaloso”

Sharkdog: un Halloween squaloso” ha una trama minima e molto semplice.

Sharkdog è impaziente di iniziare il famoso vagabondare di casa in casa con la nota filastrocca “Scherzetto o dolcetto; dolcetto o scherzetto”, ma non si può cominciare fino a che non venga il tramonto.

Allora il suo amico umano Max propone, per ingannare l’attesa, di raccontare ai suoi amici Olivia, Royco e a Sharkdog, la leggenda di un mostro che compare ogni mille anni e che ruba oggetti e soprattutto i sacchi, preparati dai grandi, pieni di dolci.
Dovranno darsi da fare per sventare le trappole di questo mostro e potersi dedicare alla loro festa.

Ma… leggenda? Fantasia? Oppure realtà?

Shardog con Max ed amici
Shardog, in attesa della sera di Halloween, ascolta un racconto pauroso.

Le impressioni di zia Elena

“Sharkdog” si presenta come un film d’animazione dove si lascia libero campo alla fantasia… forse un po’ troppo!

Sorvoliamo sulla scelta di un animale di fantasia che mi ha ricordato molto “Gli amici di Gioele” che comparivano nella pubblicità dei biscotti Colussi degli anni ’60. Abbiamo accettato Pikachu e affini possiamo accettare anche Sharkdog.

Il problema è che il racconto si confonde da solo.
Inizialmente è Max che racconta una leggenda, ma ben presto non si capisce più se è una favola che si stanno raccontando o se è qualche cosa che sta accadendo davvero.

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L’episodio e i personaggi sono sicuramente l’occasione per raccontare il desiderio, o comunque la capacità dei ragazzini, di trasformare il mondo quotidiano in un mondo misterioso e avventuroso.
Come sempre si sottolinea la necessità di sostenere e non lasciare soli gli amici.

Forse il suggerimento più interessante ed importante è quello che sorge da una ragazzina (che scoprirete è un po’ dietro le quinte dei disastri che accadono), quello cioè del bisogno di essere vista, notata e festeggiata.
Altro spunto interessante è il rendersi conto che è sempre meglio dire chiaramente ciò che si vorrebbe o ciò che si desidera, piuttosto che creare situazioni confuse e contorte.
Purtroppo questi due punti che potevano essere interessanti sono un po’ buttati nel racconto senza svilupparli o approfondirli.

Dove vedere “Sharkdog: un Halloween squaloso”

Ecco il link per vedere

“Sharkdog: un Halloween squaloso” su Netflix.


La nostra recensione


Sharkdog un Halloween squaloso
0
Sufficiente
65100
Pro

Alcune prese in giro, come della mamma sindaco preoccupata dei gradimenti della folla, sono realistiche e divertenti.

Contro

Trama confusa e un po' raffazzonata.

Che dire, ha lasciato così poco il segno che fatico a trovare altri commenti favorevoli, ma neanche sfavorevoli!

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