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Tutti parlano di Jamie e noi parliamo con Jamie!

Tutti parlano di Jamie e noi parliamo con Jamie!

Layton Williams

Eccoci giunti al giorno tanto atteso! Abbiamo già parlato in un altro articolo di TAB “The Bridge Artist” e ieri domenica 7 marzo ore 17.30 ha è stato realizzato il primo workshop di questo incredibile progetto ideato da quattro grandi performer: Giorgio Camandona (che ricordiamo essere anche colui che ha portato “Italy Bares” in Italia), Mauro Simone, Martina Ciabatti e Phil Mennel.

Ma torniamo al nostro workshop, come dicevo è il primo di questo progetto e come si suol dire, si aprono le danze proprio con la danza e il nostro insegnante, per l’occasione è Layton Williams!

La lezione

Dopo una piccola presentazione partiamo subito con il riscaldamento molto energico sulle note di un paio di brani tra cui “Rain on me” di Lady Gaga.

E si comincia subito con la coreografia. Layton ci dice che ci insegnerà una coreografia dello spettacolo “Everybody’s Talking about Jamie” e ce la insegna direttamente dal Westend!!!

Il brano su cui si lavora è “And You Don’t Even Know It“.

5-6-7-8 si prova, si ripete si aggiungono passi sempre sotto lo sguardo attento di Layton che un pò ci fa vedere cosa fare e un pò controlla cosa fanno i ragazzi collegati!

La coreografia è conclusa e Layton divide tutti in gruppi per controllare meglio il lavoro e poi via tutti insieme!!

Grande carica e passione di Layton sia nello spiegare la coreografia che nel mostrare i passi.

La lezione passa velocissima, con un pò di dispiacere, ma ora arriva il momento delle domande!

Si perché TAB da anche la possibilità ai ragazzi di interagire con questi incredibili performer potendo fare loro domande su questo mondo tanto sognato.

Locandina "Everybody's Talking About Jamie"
La locanina del Musial dove Layton è il protagonista.

Layton William risponde a:

Oltre alla preparazione tecnica e alla passione quale pensi che sia una skill che fa la differenza nelle audizioni e soprattutto in questo lavoro?

Ottima domanda! Io direi, prima di tutto, devi essere assolutamente al 100% dentro quello che fai, devi amare quello che fai. Se sei del tutto coinvolto perché lo fai? Io ballo canto e recito per rendere le persone felici. Quando fai qualcosa che amo come lavoro ti puoi alzare la mattina e non ti sembra di andare al lavoro.

Quali sono le tue tecniche per capire a fondo il tuo personaggio, per entrare in completa sintonia con lui per poterlo interpretare al meglio?

La cosa più i portante da fare è semplicemente ascoltare, ascoltare cosa l’altro attore ti sta dicendo. Non prepararti, devi semplicemente vivere la vita che accade sul palco. Perché le cose magiche accadono così. Non m piacciono le persone che fanno sempre gli stessi show ogni girono, otto volte la settimana, sempre la stessa cosa, noioso! Voglio veder la passione, voglio essere nel momento, far si che le cose accadano spontaneamente, devi esseri dentro al 100% e ascoltare ciò che accade intorno a te.

Hai consigli su come prepararci alle audizioni? O meglio me ti prepari tu per un’audizione?

Le audizioni possono essere davvero paurose. Puoi essere nervoso! C’è un sacco in ballo! Cerca di cambiare il tuo modo di pensare. Se vai per un ruolo da professionista ricordati che le persone, i creativi, quelli che sono al tavolo, loro vogliono che tu sia bravo, che tu riesca, che tu faccia del tuo meglio. Vogliono trovare la persona ideale per lo spettacolo, vogliono che tu sia FAVOLOSO! Quindi sappiatelo, siate confortevoli con voi stessi, respirate, siate voi stessi! Sappiate quale è il vostro valore!

In “Everybody’s Talking about Jamie” tu hai iniziato con il tuo personaggio che era già stato impersonato da qualcun altro, come hai fatto a portare il te stesso in un Jamie diverso che era già stato creato da qualcun altro , ti sei ispirato al primo hìjamie oppure hai fatto te stesso?

Quando mi hanno chiesto di fare Jamie sono stato molto diretto col regista “Posso fare Jamie nel mio modo? Possiamo riguardare questa parte e vedere come io posso farla?”. Il ruolo già esiste ma è un ruolo cosi specifico! Tuti questi attori in giro per il mondo porteranno se stessi, le loro esperienze in queso personaggio e questa cosa dovrebbe essere celebrata non nascosta. Per esempio spettacoli come Wicked, Re Leone ecc (ovviamente senza offesa) non hanno licenza poetica. Ti viene detto dove stare, che cosa fare, su che numero stare, come la battuta deve esse detta… è tutto molto preciso, non puoi portare te stesso o essere più libero. Con Jamie erano molto aperti, hanno dato si facci vedere come lo faresti…

Queste sono solo alcune delle domande poste a Layton dai ragazzi e ragazze presenti al workshop. Lui è stato molto felice delle domande poste, tutte molto interessanti e che gli hanno dato modo di raccontarsi e raccontarci tanto della sua esperienza e del suo modo di affrontare il suo lavoro.

Se vuoi partecipare anche tu

Ora no ci resta che aspettare domenica 14 marzo per il secondo workshop, questa volta dedicato al canto!

Mi raccomando rimani in attesa del prossimo articolo e se la cosa ti ha incuriosito puoi iscriverti al prossimo workshop a questo indirizzo: https://bookwhen.com/it/theartistbridge.

Per concludere vorrei fare i complimenti a tutta l’organizzazione Giorgio Camandona, Mauro Simone, Martina Ciabatti e Phil Mennel per come è stata gestita questa prima esperienza, bravissima Martina, la nostra traduttrice che ha ci ha permesso di parlare con Layton e bravissimo Phil Mennel che ci ha intrattenuto ed a presentato Layton!

Niente da aggiungere per Giorgio Camandona e Mauro Simone he ci hanno dato già più volte la dimostrazione di essere degli organizzatori e dei padroni di casa eccellenti!!

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