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PARCHI SOMMERSI – Capitolo tre: Parco delle Cave. Baggio e la sua unicità. La nostra recensione
Scuro Chiaro

PARCHI SOMMERSI – Capitolo tre: Parco delle Cave. Baggio e la sua unicità. La nostra recensione

Parchi sommersi: parco delle Cave

Parchi sommersi – Capitolo tre: Parco delle Cave.” di e con Francesca Gemma e Francesco Meola

Continua il lavoro della Compagnia Oyes nella ricerca delle memorie, delle radici dei luoghi abitati, attraverso l’esplorazione dei luoghi e le testimonianze i racconti di chi questi luoghi li abita.

Tornano i Parchi Sommersi, questa volta ci troviamo alla porta ovest di Milano.
Si parte da quello che oggi è periferia del comune milanese, ma che nasce come paese con una sua identità e tradizione. Siamo a Baggio e il suo parco; il Parco delle Cave

La trama di “Parchi sommersi – Capitolo tre: Parco delle Cave.”

La partenza: un incontro tra Beatrice che lavora in Biblioteca8 punto da cui partiamo) e Giacomo, un giovane blogger che si occupa e narra di viaggi.
Generalmente narra di viaggi in luoghi lontani, esotici, magari un po’ selvaggi. Questa volta però vuole narrare di un luogo, un paese e il suo territorio che da un certo numero di anni è entrato nei confini del comune di Milano, ma che conserva la sua identità e storia. Stiamo parlando di Baggio.
Giacomo questa volta vuole fare qualche cosa di più di semplice narrazione magari con “dirette Instagram”, vuole scrivere un libro che sia una guida turistica di Baggio e il suo parco.

Beatrice, un po’ scettica e prevenuta accetta di fare da guida a Giacomo e condurlo per le strade di Baggio e nel parco alla scoperta delle origini, delle radici di questo luogo.
Il cammino all’inizio si snoda all’interno del centro storico di Baggio, dalla Biblioteca c’incamminiamo verso quella che e conosciuta come El Monàstee (Cascina Monastero), giriamo verso piazza Anita Garibaldi e poi v. 2 giugno, v. Ceriani dove sulle pareti delle case vi sono ceramiche dipinte che ricordano quasi gli azulejo portoghesi. Sono insegne di antichi negozi o trattori, oppure narrano momenti o personaggi di Baggio.

Passiamo davanti alla Chiesa di Sant’Apollinare, la cui torre era in origine una torre di avvistamento.
Quindi raggiungiamo via Rismondo e quindi via Quarti, sono le vie più periferiche e in qualche modo malfamate di Baggio, dove soprattutto negli anni ’80 era frequentato da tossicodipendenti e spacciatori.

Raggiungiamo infine l’ingresso del Parco delle cave e proseguiamo quindi in quello che piano piano diventa bosco, con specchi d’acqua e una flora ed una fauna che non ti aspetteresti dietro le case.

Qui il cammino si fa più lento,! la voce di Beatrice nelle cuffie ci invita:

“Prendetevi un momento: guardate ciò che avete intorno. Voi dove siete in tutta questa bellezza?”

Dopo aver scoperto gli angoli, gli scorci, gli antichi negozi, la gente dell’antico paese ora contempliamo invece gli alberi e le cave. Cave che hanno costruito la città di Milano. Cave ora riempite dall’acqua che creano un paesaggio quasi fiabesco, luoghi che sono riserve faunistiche e dove crescono piante, alberi, fiori.

Di fronte a questo cammino più nella natura Giacomo va interrogandosi su quello che veramente vuole fare. Gli nascono dei dubbi sulle reazioni e conseguenze innescate da questo sua iniziativa di un libro-guida turistica di questo angolo di Milano.
Soprattutto il suo rapporto, il suo dialogo con beatrice iniziato con difficoltà e ironica diffidenza da parte di Beatrice, muta. Finalmente si vengono incontro si trovano, anzi si ritrovano perché in realtà Beatrice…

Il cast di “Parchi sommersi – Capitolo tre: Parco delle Cave.”

Francesca Gemma
Francesca è Beatrice, detta Bea, una bibliotecaria?

Francesca Gemma: per questo Parco, per questo percorso diventa Beatrice.
E forse questo nome non è scelto a caso, in qualche modo è un po’ la musa ispiratrice, la guida, ma anche una figura persa e cercata come la Beatrice di Dante.
E’ diffidente Beatrice, non è contenta di questo giovane, che viene da “fuori”, che vu9ole portare le modernità dei “giovani”, dei blogger.

Ruvida, distaccata, quasi infastidita da questa sorta d’invasione di uno straniero.
In realtà lo studia un po’ da distante e lentamente gli offre il tempo giusto, lo sguardo giusto per guardare questo mondo e nello stesso tempo guardarsi dentro.

Francesco Meola
Francesco è Giacomo un blogger di viaggi

Francesco Meola: il nuovo protagonista di Francesco e Giacomo. Un giovane avventuroso, molto “social”. Ama i viaggi ed ama raccontarli ed infatti ha un blog su cui narra e condivide le sue avventure.

Qui ora ha un nuovo progetto, scrivere un libro vero e proprio, di carta, che sia una guida turistica non di un paese lontano, ma di un paese alle porte di Milano.
Ma forse il suo bisogno, il suo desiderio è altro e per questo, pur essendo partito con grandi entusiasmi e sicurezza, progressivamente diviene, incerto, insicuro.

Si ferma quindi a guardare, a guardarsi intorno, a guardarsi dentro, a guardare indietro e ritrovare memorie per poter andare avanti.


La nostra recensione


Un altro Parco, un’altra zona, un altro racconto di una Milano che non c’è più, ma che sotto sotto c’è ancora.
C’è ancora nelle strade del centro storico di Baggio, dove ci sono ancora antichi negozi.

Lo sentiamo nelle parole, nelle voci delle persone che abitano queste strade e questi negozi e che risuonano nelle nostre cuffie (intervistati da Francesca e Francesco)

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Poi vediamo il nuovo, il desiderio del bello, il bisogno di ritrovare i ritmi lenti della natura in questo Parco.
Parco nato da cave dismesse, che sono state la fonte di sabbia e ghiaia per la ricostruzione di Milano, da zona stata a lungo discarica abusiva, piazza di spaccio. Parco nato dalle richieste “dal basso” degli abitanti che vivevano e vivono nei quartieri limitrofi e che vogliono migliorare la vita.

E’ un percorso lento, fatto di pause, intimo, fatto di riscoperta di suoni, di luci e di profumi quello che ci propongono Beatrice e Giacomo.

Giungiamo al termine di questo cammino incontrando famigliole che hanno trascorso il pomeriggio tra questi alberi e prati, alcune coppie di anziani, qualcuno ha fatto addirittura una festa di compleanno.

La giornata, anzi la serata ci regala un tramonto in tema, non fatto di luci accese, ma delicato e intimo come è stato tutto il percorso.

Cast Artistico e Tecnico di “Parchi sommersi – Capitolo tre: Parco delle Cave.”

Di e con Francesca Gemma | Francesco Meola
Sound design Gianluca Agostini
Organizzazione Emma Mainetti | Irene Romagnoli
Grafica Umberto Terruso | Serena Lietti
Foto Luca Meola
Video e foto Umberto Terruso
Produzione OYES
con il contributo di Fondazione Comunità Milano
con il patrocinio di Municipio 7Comune di Milano​

Parco delle Cave

punto di ritrovo per la partenza: Biblioteca di Baggio (Via Pistoia 10, Milano)
è richiesto di arrivare almeno 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo 
i biglietti sono acquistabili esclusivamente in prevendita online, fino a 2 ore prima dell’inizio di ogni replica (BIGLIETTI QUI)
ATTENZIONE: lo spettacolo non è indicato per persone con difficoltà motorie
PER ULTERIORI INFORMAZIONI: organizzazione@oyes.it | whatsapp 333 3770129 • H 9.00 – 13.00

Parchi sommersi – Capitolo tre: Parco delle Cave.
dal 26/06/2024 al 4/07/2024
nuova data 10/07/2024!!!
Sito web: COMPAGNIA OYES

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